‘IL COMUNE FAVORISCA LA DIDATTICA A DISTANZA’

| 11 novembre 2020 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Emanuela Orlando, consigliere comunale della lista Sveglia Lecce, ci manda il seguente comunicato______

Didattica a distanza, misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle scuole 

L’emergenza che stiamo vivendo impone di concentrarci sui fatti, più che sulle nostre considerazioni personali.

Che piaccia o meno, è stato necessario ricorrere alla didattica a distanza e non è da escludere che si debba nuovamente ricorrere ad essa anche dopo che si ritornerà a svolgere le lezioni interamente in presenza, e questo non significa necessariamente che interverrà una nuova sospensione, ma che si potrebbero rendere comunque necessarie misure volte a garantire la continuità didattica e il diritto all’istruzione, sia pure di alcuni.

È per questo che, insieme al mio capogruppo e ai colleghi consiglieri di Noi per Lecce e Coscienza Civica, ho ritenuto opportuno intervenire, dapprima con una mozione urgente (23 ottobre 2020) e, poi (5 novembre), considerato che l’attesa della convocazione del consiglio comunale avrebbe dilatato troppo i tempi, con una nota indirizzata al Sindaco, al vicesindaco Alessandro Delli Noci, all’assessora Fabiana Cicirillo e ai dirigenti Maurizio Frugis e Antonio Guido.

Si tratta di intervenire con la massima urgenza, al fine di risolvere tempestivamente tutte quelle situazioni che comportano disagio nello svolgimento della didattica a distanza. Da qui la necessità di realizzare una mappatura della connettività dei diversi plessi scolastici comunali, di procedere con l’adeguamento dei contratti in essere per le reti internet e, infine, di individuare fondi per la didattica a distanza da utilizzare a beneficio delle famiglie che vivono in una condizione di disagio economico e sociale.

Oggi la nostra richiesta risulta più che mai urgente, ragion per cui riteniamo che sia necessario coinvolgere non solo il Comune – le risorse a disposizione dei comuni sono infatti insufficienti per poter risolvere il problema – , ma anche la Regione e il Ministero.

Occorre che la Regione e, insieme ad essa, il Ministero della Pubblica istruzione si  attivino al fine di individuare soluzioni volte a sostenere le famiglie (i voucher sulla connessione alla banda ultra larga e l’acquisto di tablet o PC sono una soluzione, ma non la soluzione, dal momento che vi sono diverse aree sprovviste di copertura di rete banda ultra larga) e le scuole (sono tante le scuole che non dispongono di un adeguato sistema di cablaggio delle aule che garantisca la connettività alla rete in tutti gli ambienti della scuola).

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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