NOVITA’ EDITORIALI / LO SCRITTORE LECCESE FRANCESCO RODOLFO RUSSO PRESENTA IL SUO NUOVO LIBRO

| 26 novembre 2020 | 2 Comments

di Eleonora de Bonis______

Francesco Rodolfo Russo, autore soprattutto di romanzi e di libri di poesia, ha curato un’opera collettiva, in cui coinvolge, oltre se stesso, quattordici autori: totale quindici. Sette donne e otto uomini che si sono occupati di tempo narrando vicende legate alla professione che svolgono o che hanno svolto.

Dopo l’introduzione, opportunamente sintetica, il tempo affonda nella notte dei tempi (alcuni direbbero così) ed è da questa locuzione avverbiale che vediamo sorgere i miti greci e latini con qualche raggio che arriva nelle terre del Nord.

Il racconto prosegue ricercando il tempo nella fede (gli accenni sono a religioni per lo più monoteiste) e si procede con un paradigma (l’arte mostrata dall’antichità a oggi) con un allegro appassionato (si tratta di musica) e da un a solo di pianoforte si passa a un a solo di danza. Dal fisico alla Fisica, alla medicina (la narrazione si fa appassionata). Tracce di pedagogia (dall’infanzia all’età “molto” matura) aprono la strada al simposio che vede dibattere filosofi di secoli distanti tra loro; argomento? Il Tempo, con la T maiuscola. Chiude la prima parte il tempo della letteratura, definito, nel titolo dell’intervento, momento della memoria… ora è qui, ora se ne va. Chi va via? il tempo, la memoria, entrambi? Lo scopriremo solo… leggendo

La memoria è anche presente nei contributi di Arrigo Casalini, Emilio Isca e Tilli Romero inseriti nella seconda parte del libro intitolata «Spigolature di tempo».

In questa sezione Gianni Chiostri ricorda a tutti noi, con Sant’Agostino, che un uomo privo di senso dell’umorismo manca d’una parte tanto importante di sé mentre Pierpaolo Rovero ci conduce nel mondo dei supereroi e di individui comuni che improvvisamente si trovano investiti di superpoteri con il ruolo che ne consegue.

Assodato che gli Autori non hanno proposto visioni di tempo volatile (il tempo vola) né lo hanno associato a volgare pecunia (il tempo è denaro) né, tanto meno, hanno tentato di ucciderlo (ammazzare il tempo) torniamo indietro e, a volo d’angelo, soffermiamoci sui capitoli della prima parte appena sfiorati.

Isabella Ottobre (Mito) ha viaggiato nel tempo con Odisseo e non soltanto con lui; è stato un viaggio interiore, ma in qualche modo anche universale. Alessandra Miccoli (Fede) ha proposto la “lentezza” come valore e ha posto l’accento sul fatto che l’Uomo dovrebbe riappropriarsi della dimensione spirituale. Andrea Domenico Taricco (Arte) ha puntato il dito sulla “mortalità” dell’arte, sulla “nullificazione” dei significati, ponendo l’accento sulla distanza dalla sacralità del tempo saturato dalle mode del mercato. Maria Grazia Amoruso (Musica) armonicamente ha ricordato il “tempo” internazionale della musica: Lento, Adagio, Moderato, Allegro… Di armonia, in questo caso tra spirito e corpo, ha parlato Patrizia Panizza (Danza) che ha anche affrontato il silenzio e l’ascolto, considerati fondamentali per dar luce al buio e voce alla verità. Con la luce e con la sua velocità si è rapportata Loredana Pennone (Fisica) la quale ha spiegato, con leggerezza, il “secondo” e non soltanto quello. Sebastiano Carpinteri (Medicina) oltre a omaggiare i grandi medici della storia ha raccontato, anche lui con levità, il cammino della disciplina medica nella storia e le sue conquiste. Simona Di Paolo (Pedagogia) ha dato tempo al tempo – altra locuzione – proponendo (anche lei) la lentezza per evolvere, crescere e avere tempo per lasciare tracce. Nel Simposio di Elisabetta Battaglia (Filosofia) si confrontano sul tempo Agostino d’Ippona (citato anche da altri) Parmenide, Heidegger, Cartesio, Platone e così via. Insomma la filosofia come ricerca aperta e continua.

Francesco Rodolfo Russo (Letteratura) colui che ha tenuto insieme il gruppo, ha scandagliato con la memoria i libri letti e andando avanti e indietro nel tempo si è scoperto in attesa, come il tenente Drogo, o fermo (nella crescita) come Peter Pan o ha viaggiato intorno alla sua camera con Xavier de Maistre…

Quindici persone hanno dissertato sul Tempo e, a ragion veduta, non si sono interrogate. Avrebbero dovuto dare una risposta, ma l’unica possibile è quella di Agostino che nelle Confessiones (XI: 18:23) scrive:

«Se il futuro e passato sono, desidero sapere dove sono. Se ancora non riesco, so tuttavia che, ovunque siano, là non sono né futuro né passato, ma presente. Futuro anche là, il futuro là non esisterebbe ancora; passato anche là, il passato là non esisterebbe più. Quindi ovunque sono, comunque sono, non sono se non presenti. Nel narrare fatti veri del passato, non si estrae già dalla memoria la realtà dei fatti, che sono passati, ma le parole generate dalle loro immagini, quasi orme da essi impresse nel nostro animo al loro passaggio mediante i sensi. Così la mia infanzia, che non è più, è in un tempo passato, che non è più; ma quando la rievoco e ne parlo, vedo la sua immagine nel tempo presente, poiché sussiste ancora nella mia memoria»______

 

Il grande tessitore – Alla ricerca del tempo

a cura di Francesco Rodolfo Russo

Casa Editrice Torinese, CET – Collana Stigma, Torino 2020, pagine 208, € 16,00

info@casaeditricetorinese.com

 

Category: Cultura, Libri

Comments (2)

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  1. Elena Vada ha detto:

    Lo compreremo e regaleremo!

  2. Valerio ha detto:

    Franco merita di essere maggiormente conosciuto come scrittore, sopratutto nella sua città natale.

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