ANDREA GUIDO NON E’ CONVINTO DELLA DELIBERA SU ZARA

| 17 febbraio 2021 | 1 Comment

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Andrea Guido (nella nostra foto di archivio)  ci manda il seguente comunicato, in relazione all’apertura a Lecce del nuovo punto vendita della multinazionale spagnola di abbigliamento Zara______

Caso delibera Zara: oltre un milione di euro di mancati introiti e agevolazioni per una singola azienda. Il consigliere vice presidente del Consiglio Comunale di Lecce, Andrea Guido, si rivolge alla Procura, all’ANAC e alla Corte dei Conti.

In qualità di Vice Presidente del Consiglio Comunale, ho ritenuto opportuno approfondire il contenuto della Delibera 163 del 22.10.2020 con la quale, in estrema sintesi, il Comune di Lecce ha ridotto del 66% la monetizzazione degli standard pertinenziali relativi all’immobile sito in Lecce alla Via Zanardelli, agevolando una singola azienda e non già tutti i commercianti esercenti nella stessa area urbana interessata dalla normativa di settore.

Ritengo si possa tranquillamente convenire sulla natura “ad hoc” di un provvedimento amministrativo che, impatta pesantemente sul Bilancio del Comune in deroga a specifiche norme in materia e sulla base di valutazioni discrezionali.

La determinazione della percentuale di riduzione della monetizzazione applicata si basa infatti sulla valutazione che almeno 2 utenti su 3 (66%) della nuova struttura commerciale, si rechino nella stessa senza l’utilizzo della propria auto.

Una valutazione determinata senza alcun un supporto istruttorio, oggettivo e certo che, favorendo una singola azienda, genera un mancato introito per il Comune di Lecce, nella misura di circa 1.110.000 euro.

Come cittadino prima e come Vice Presidente del Consiglio Comunale poi, ho ritenuto dunque doveroso interpellare la Corte dei Conti, la Procura della repubblica e l’ANAC.

Questa iniziativa al sol fine di garantire la trasparenza dell’azione amministrativa, la tutela dei commercianti esercenti nella medesima area interessata dal provvedimento amministrativo e, non da ultimo, gli interessi economici e finanziari del Comune di Lecce.______

LA RICERCA nel nostro articolo del 17 dicembre scorso

BABBO NATALE A LECCE STA ARRIVANDO DA ZARA

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comments (1)

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  1. Andrea Guido, Fratelli d'Italia - tramite mail ha detto:

    Nei mesi scorsi, quando il Comune di Lecce derogò agli standard pertinenziali dell’immobile in cui avrà sede il franchising d’abbigliamento Zara riducendo gli introiti dovuti dall’azienda spagnola alle casse comunali del 66% e comportando un risparmio per l’azienda di 577.972,80 euro, ho sentito il dovere civico e politico di presentare un esposto formale, sottoponendo alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e all’Autorità nazionale anti corruzione (ANAC) la Delibera di Consiglio n. 163 del 22 dicembre dello scorso anno.

    Un provvedimento che, a mio parere, era evidentemente di natura iniqua e pareva configurarsi ad hoc e non già erga omnes, in quanto la sua efficacia non era estesa in favore di tutti gli altri commercianti che esercitano l’attività nella stessa area urbana i quali, a differenza del colosso spagnolo, non hanno avuto diritto a nessuna agevolazione.

    L’istituto della monetizzazione degli standard urbanistici e dei parcheggi pertinenziali, nei casi in cui vi sia una comprovata impossibilità a realizzarli, ha come scopo quello di creare spazi pubblici più fruibili e vantaggiosi per la collettività, mediante la consapevole rinuncia a crearli in modo dispersivo e disarticolato, accantonando somme di denaro da destinare all’esecuzione di infrastrutture necessarie a soddisfare i reali bisogni nell’ambito dell’area interessata. Di qui si comprende il mio rammarico per il forte sconto concesso.

    La Delibera in questione poggiava le sue motivazioni su un singolare presupposto: la realizzazione di due importanti parcheggi nel raggio di 800 m, tra cui quello sito in piazza Tito Schipa, a pochi metri da Via Trinchese, e dotato di un area interrata su più livelli, i cui lavori, secondo lo stesso provvedimento, sarebbero stati ultimati nei primi mesi del 2023.

    Dopo poco tempo dall’approvazione della Delibera da parte della maggiore assise cittadina, come tutti oggi sappiamo, la promessa sull’ultimazione dei lavori del parcheggio è stata puntualmente tradita dalla proroga concessa con Determinazione n. 688 del 29 marzo 2021 sulla validità della procedura di Valutazione d’impatto ambientale (VIA) alla società esecutrice dei lavori, rinviando la consegna del parcheggio al 2025.
    In questa maniera verrebbero meno i presupposti stessi della deroga agli standard pertinenziali concessi con la precedente Delibera di Consiglio e, quel che è ancora più grave, la proroga in questione oggi appare come un atto sicuramente prevedibile, se solo si fosse data debita considerazione alle indicazioni prescrittive che la Soprintendenza aveva già inviato al Comune di Lecce nel corso dei mesi antecedenti all’approvazione della stessa Delibera n. 163 e peraltro menzionate negli altri atti endoprocedimentali riguardanti il medesimo procedimento.

    Come Vice Presidente del Consiglio Comunale è mio dovere agire in buona fede per tutelare la res publica nonché i diritti di tanti commercianti che, con estremi sacrifici, operano senza poter contare su alcuna agevolazione da parte dell’Amministrazione Comunale.
    A tal fine, sarà mia premura dare impulso ad ogni e più opportuna azione finalizzata ad appurare che, come è mio auspicio, l’iter seguito per l’approvazione della Delibera n. 163 sia stato corretto e conforme ai principi di natura amministrativa e giuridica.

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