UN RIGO DI VERITA’. A TARANTO CONTINUANO AD ARRIVARE VIA MARE RIFIUTI RADIOATTIVI

| 3 marzo 2021 | 1 Comment

LO SCOPRE E LO DENUNCIA MARIO RIGO, DIRIGENTE REGIONALE DI FRATELLI D’ITALIA, CHE A leccecronaca.it RACCONTA CHE COSA E’ SUCCESSO. ANCHE IN MEMORIA DI PEPPINO BASILE

di Giuseppe Puppo______

Peppino Basile, il consigliere provinciale dell’Italia dei Valori assassinato a Ugento nel 2008, un omicidio di mafia, rimasto senza giustizia, aveva fra le mani “una bomba”, nel senso di notizia, da far deflagrare.

Negli ultimi giorni della sua vita, ne accenna a tre persone diverse, prima di renderla pubblica: verosimilmente, ne accenna anche ad altri, forse politici, forse tecnici, forse burocrati, per procurarsi la documentazione a supporto di quella denuncia esplosiva che si apprestava a fare, qualcosa di ben più importante delle tante battaglie, pur degne e significative, che aveva intrapreso per tutta la vita, per il Territorio e per l’Ambiente, contro corruzione e malaffare.

“De Tarantu ni sta portane la merda. Tanta merda, ca passa puru de Gallipoli…”, aveva detto a Giovanni D’agata, al quale aveva chiesto di procurargli un contatore Geiser.

Aspettava il ritorno da Milano del suo giornalista di fiducia Gaetano Gorgoni di Canale 8 per farsi intervistare e annunciare quanto aveva scoperto.

Il pomeriggio del giorno in cui, di notte, i sicari l’assassinarono, massacrandolo di coltellate, vuole passare con un amico, con il quale doveva andare ad una festa privata, dalla discarica di Burgesi: scopre che ne era stato appena deciso un ampliamento “di soccorso”,  e si incazza di brutto, riproponendosi di parlarne subito con l’allora presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino:

“….Eccu quai, hanu fattu l’inghippu…Ma ieu ni scasciu lu culu…Quannè crai chiamu lu Pellegrinu, fazzu nu casinu ca mancu semmagginanu, lu culu ni scasciu, porcute…Nu macellu cumbinu…Moi hanu ruttu propriu lu cazzu…DI SOCCORSO…Porcute…Ma porcute…”.

 

Cosa aveva scoperto Peppino Basile, di nuovo e di tanto importante?

Non lo possiamo sapere. Ma possiamo ragionare su quanto è emerso nel frattempo. E su quanto continua ad emergere.

Adesso.

E’ notizia di oggi quanto scoperto da Mario Rigo, 48 anni, di Taranto, consulente aziendale e formatore manageriale, dirigente regionale di Fratelli d’Italia.

Cosa ha scoperto Mario Rigo?
Questo lo sappiamo.

Ce lo facciamo raccontare da lui stesso.

“Taranto città di nessuno abbandonata dalla stragrande maggioranza delle istituzioni, tranne rari casi di politici che hanno tentato di spendersi per ridare una dignità rubata.
Portare alla luce, ciò che le istituzioni locali nascondono, come intercettare lo scarico di scorie radioattive sul nostro territorio, da mercantili di altre nazioni,  è a mio avviso di notevole importanza”– dice Mario Rigo.

“Taranto ha necessità di una tutela maggiore e che possa dare la possibilità al nostro territorio di costruire indotti turistici poiché è città con una grande potenziale vocazione turistica.
Per questo ho inviato una richiesta di interrogazione parlamentare affinché si possa mettere in sicurezza il nostro territorio e i nostri militari. Quest’ultimi hanno dimostrato, insieme ad una società privata che opera all’interno del porto, di essere in possesso di una preparazione che ha impedito un ennesimo disastro”.

Sì, ma, ci dica di preciso, che cosa è successo?

“Un fatto gravissimo, taciuto dalle autorità. Una nave mercantile battente bandiera di Singapore il 18 febbraio scorso ha tentato di scaricare centocinquanta chili di rifiuti radioattivi.

Fortunatamente sono intervenuti i militari della Marina prima, e i Vigili del Fuoco poi.

Il carico è stato intercettato, e, anziché essere affidato al normale smaltimento, è stato dato in gestione  ad una ditta specializzata di Forli”.

E lei, scusi,  come ha fatto a  saperlo?

“Da documenti ufficiali. Io avevo consultato un sito di informazione pubblica dove sono annotati tutti gli arrivi delle navi nel porto di Taranto…”

 

Questa volta è andata bene…

“Sì, e insomma, è dal dicembre del 2019 che sono scattati controlli più severi da parte della Capitaneria di Porto sui carichi in arrivo dai mercantili”.

Perché dal dicembre 2019?

“Perché gli stessi proprietari di una discarica del tarantino nel dicembre del 2019 hanno denunciato alle autorità di aver ricevuto carichi radioattivi arrivati a Taranto via mare: da allora sono cominciati controlli più severi, come nelll’ultimo caso che io ho scoperto e denunciato ieri. Ma la ma la domanda è un’altra…”.

E quale è?

“La domanda che mi viene spontanea è questa: e prima del 2019, quando non c’erano controlli, che cosa avveniva, con i rifiuti radioattivi che arrivavano via mare a Taranto?”

Già…

“Ancora oggi non esiste una normativa procedurale che possa identificare scorie radioattive portate attraverso queste navi.

Non si sa come controllare i rifiuti radioattivi presenti su navi battenti bandiera di stati esteri.

Questa anomalia per un Paese avanzato come l’Italia non è ammissibile, perché mette a rischio non solo i nostri militari addetti ai controlli, ma anche l’intero territorio nazionale: quanto accaduto a Taranto potrebbe accadere in qualunque porto d’Italia.

Ora si tratta di pretendere tramite apposita disposizione di legge che ogni imbarcazione abbia una certificazione che attesti la NON  presenza di rifiuti radioattivi a bordo. Chiediamo altresì che sia l’armatore, sia le autorità competenti dello Stato del quale la nave batte bandiera siano ritenuti responsabili in prima persona, nel caso venga scoperto e certificato il contrario di quanto asserito.

Ecco, e torno a chiedermi: dove sono finiti tutti questi rifiuti negli anni passati?”.

 

E’ un bella domanda, no?

 

 

Category: Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. Salvatore ha detto:

    Ancor prima di Peppino e con lo stesso, ho affrontato tematiche ambientali salentine, in particolare “Burgesi”, in un deserto incosciente del “Popolo Ugentino e Salentino”. Da sempre sensibile alle problematiche ambientali, ho promosso Convegni su malattie dovute all’inquinamento e come componente del Direttivo Provinciale de’ “I Verdi Per La Pace” di Lecce………,ciao a tutti.

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