LE IDEE / IN MARE APERTO. « …l’amore vero non è mai chiuso da mura, non è dove nidificano possesso, orgoglio, paura, è vento di libeccio, ondata, mare aperto». NEL MARE NON CI SONO BARRIERE, SULLA TERRA SI’. E SALVATORE CIMMINO PROVA A RIMUOVERLE, NUOTANDO

| 27 agosto 2021 | 0 Comments

(g.p.)______“Rendiamo reale l’inclusione delle persone con disabilità, costruiamo insieme un’Italia più inclusiva.

Così Salvatore Cimmino (nella foto sotto), 57 anni, diversamente abile  di Torre Annunziata, che vive e lavora a Roma, e poi sempre impegnato su tematiche sociali, ha spiegato la sua impresa, fare il giro d’Italia – a tappe – a nuoto, con una gamba amputata all’altezza del femore.

“C’è un posto dove non esistono barriere, dove non esistono differenze: il mare.

Sulla terra, c’è invece ancora molto da fare (nella foto di copertina, un tratto della costa salentina delle marine di Ugento).

“Chi vive con una disabilità è spesso una persona isolata, non integrata a livello sociale, che deve lottare quotidianamente per affermare anche i diritti minimi. Quando chi vive con una disabilità subisce una discriminazione tende a chiudersi ulteriormente, sfiduciato nei confronti del sistema sociale e giudiziario.

E il nuovo isolamento predispone ancora di più alle discriminazioni: il cerchio si chiude spesso nel silenzio.

In questo senso diventa fondamentale la prevenzione, che passa solo attraverso l’educazione, il rispetto e il riconoscimento dei diritti, il lavoro con i giovani e nelle scuole, nei palazzi istituzionali, presso l’opinione pubblica e la società civile, in tutti i luoghi dove si fa comunità e aggregazione sociale.

 

In questi giorni Salvatore Cimmino è nel Salento, per una tappa del suo percorso. Sabato 28 agosto parte da Santa Maria di Leuca alle 9.00 e a nuoto va a Marina di Andrano, presso la spiaggia libera attrezzata anche per le persone con disabilità, arrivo previsto intorno alle 16.00, sempre con l’obiettivo  di attirare l’attenzione sul tema dei diritti delle persone con disabilità.

“La scuola, le aziende, la politica come luoghi di riabilitazione per desanitarizzare le disabilità e rafforzare l’aspetto educativo, professionale, relazionale e sociale.

Una rivoluzione epocale, qualora si investisse nella ricerca e nella formazione, per promuovere il benessere e le competenze delle persone con disabilità, perché la capacità di stare con gli altri, l’importanza di esserci e instaurare relazioni migliorerebbe la qualità della vita.

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« …l’amore vero non è mai chiuso da mura
non è dove nidificano possesso, orgoglio, paura
è vento di libeccio, ondata, mare aperto
è buio come una foresta, ardente come un deserto
è gioia se sai farne dono senza nulla volere… »

Giuseppe Yusuf  Conte, da ‘Mare aperto‘, in ‘Non finirò di scrivere sul mare’, Mondadori, 2019  (Cit.)

 

 

 

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

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