ANCHE LA CGIL CONTRO LA GESTIONE DELLA ‘NOTTE DELLA TARANTA’. INOLTRE IL SINDACATO LAVORATORI DELLA COMUNICAZIONE DELLA CONFEDERAZIONE CHIEDE AL COMUNE DI LECCE TRASPARENZA NELLE SUE SCELTE E CONDIVISIONE: ”non escludere nessuno e garantire anche alle realtà più piccole di continuare a tessere cultura”

| 9 ottobre 2021 | 2 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il segretario generale del Sindacato Lavoratori della Comunicazione della Cgil, Tommaso Moscara, ci manda il seguente comunicato______

Lecce, 9 ottobre 2021 – Il dibattito per la salvaguardia del mondo della produzione culturale e dello spettacolo deve tradursi in un confronto costruttivo tra tutte le parti in gioco. Proprio come avviene finalmente per la norma nazionale, oggetto di discussione partecipata, in cui si sta cercando di operare una sintesi tenendo conto che le organizzazioni sindacali rappresentano un riferimento equilibrato di rappresentanza delle differenti figure professionali che operano nel settore. È ormai tempo di approvare insieme regole che governino anche i territori e diano certezze a tutti i lavoratori del comparto, garantendo pluralità e trasparenza.

Da uno studio della Slc Cgil Puglia del 2016 – studio datato perché orfani di un osservatorio regionale e nazionale che il sindacato da tempo chiede in tutte le sedi di riattivare – sappiamo che quando ci riferiamo alla produzione culturale dell’intero Salento, parliamo probabilmente di oltre 500 operatori professionali e altrettanti (o anche più) operatori amatoriali. Secondo le proiezioni SIAE tale platea di lavoratori ha perso nel biennio che ci lasciamo alle spalle tra il 70 e lo 80% di incassi, a fronte di ristori che non hanno raggiunto tutti e non sono stati certamente sufficienti a tenere in piedi le strutture e a garantire un reddito a tutti i lavoratori. Dobbiamo essere coscienti, quindi, che si stanno disperdendo enormi risorse e competenze di professionisti costretti a reinventarsi per non vivere di stenti.

Non è più tollerabile che si organizzino manifestazioni di carattere culturale senza adeguati avvisi pubblici che tengano conto della normativa vigente e dei contratti collettivi nazionali di lavoro (Ccnl), del versamento contributivo e della regolarità assicurativa. Un ente amministrativo deve garantire il rispetto delle normative sul proprio territorio e dispone già di strumenti per la prevenzione e il controllo del proprio territorio. Certamente è necessario fare un’operazione di riordino e comunicazione chiara verso gli operatori e i cittadini: il sindacato è pronto a dare una mano.

 

Sollecitiamo il sindaco ( nella foto di archivio, il sindaco della città di Lecce Carlo Salvemini, ndr ) e l’assessore allo Spettacolo del Comune di Lecce, da cui siamo partiti quale capoluogo per avviare il confronto, a dare seguito alle intenzioni proclamate di discutere un regolamento comunale, con le strutture, le associazioni e le rappresentanze del comparto, per non escludere nessuno e garantire anche alle realtà più piccole di continuare a tessere il grande arazzo culturale che può dare un valore aggiunto non solo a chi visita da turista il territorio ma soprattutto a chi lo abita.

 

La proposta di Regolamento comunale per l’erogazione dei contributi per attività culturali e di spettacolo, elaborata dalla Slc Cgil, è una bozza studiata sull’esperienza delle grandi città metropolitane e in linea con le regole per i fondi europei e la legge regionale. Serve a:

–        dotare l’Amministrazione Comunale di uno strumento per acquisire finanziamenti,

–        a dotare la città di un Albo comunale degli operatori culturali e di spettacolo,

–        a istituire una commissione presieduta da esperti con membri interni ed esterni all’amministrazione per la valutazione delle istanze,

–        a regolare la concessione degli spazi e dei patrocini

–        a istituire un osservatorio permanente che dovrà valutare periodicamente il corretto funzionamento e avanzare proposte di correttivi.

La proposta è stata trasmessa al Comune e chiunque può consultarla, pubblicata sulla nostra piattaforma web (www.slc-cgilsalento.it) affinché possa essere visionata dagli interessati. Chiediamo al Comune di convocare in tempi brevissimi il tavolo che dovrà discutere la proposta.

 

La partecipazione democratica è l’anima della Cgil, per questo riteniamo che il confronto vada poi allargato a tutte le rappresentanze e agli individui del territorio, coinvolgendo gli amministratori a vari livelli, anche per non rischiare di perdere ingenti risorse che il PNRR sta destinando ai territori, prevedendo una regìa condivisa con le comunità. Per questo la nostra organizzazione intende aprire una stagione di confronto con appuntamenti che coinvolgano tutti gli operatori culturali.

 

Infine, dal momento che il dibattito di questi giorni interessa l’organizzazione de “La Notte della Taranta”, il sindacato ha una posizione chiara: non è tollerabile che Fondazioni a partecipazione pubblica perdano di vista la mission per le quali erano state create, snaturando culturalmente un format, ovvero drenando ingenti risorse verso taluni soggetti già forti di sponsorizzazioni e finanziamenti e togliendo ai territori quelle risorse che andrebbero destinate per la crescita della comunità. La Fondazione rilegga il proprio statuto e lo metta in pratica, e faccia trasparenza sull’impiego delle risorse e dei ricavi.______

 

LA RICERCA nel nostro articolo del 29 settembre scorso

ATTARANTATI, APOCALITTICI E INTEGRATI

 

 

 

Category: Cronaca, Cultura, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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  1. Ufficio Stampa Comune di Lecce - tramite mail ha detto:

    L’assessore allo Spettacolo Paolo Foresio risponde alla nota della Slc Cgil sulla bozza di regolamento comunale per i contributi alle attività culturali e di spettacolo, che sollecitava all’Amministrazione la convocazione di un tavolo tecnico sulla proposta presentata dalla sigla sindacale.

    «La bozza di regolamento comunale per l’erogazione dei contributi per attività culturali e di spettacolo non giace da nessuna parte, è sulla mia scrivania, modificata rispetto alla copia trasmessa e necessita di un’ulteriore revisione prima di raggiungere la sua forma definitiva per essere quanto più funzionale possibile. Ho fatto con la Cgil diversi incontri on line dedicati al tema, leggendo gli articoli uno ad uno, e l’ultima volta – se non erro a luglio – ci siamo riaggiornati dopo il periodo, per tutti molto intenso, dell’estate. Resto, quindi, molto perplesso dai toni usati da Moscara tanto più che la Slc Cgil ha proposto alla nostra amministrazione lo stesso schema di regolamento adottato a Bari, che, a dire della stessa Cgil, ha evidenziato problemi e criticità che bisogna correggere. Nello specifico, come ho ribadito più volte anche allo stesso Moscara, non si può chiedere a un Comune di svolgere un ruolo di controllore di regolarità contributive o assicurative, che è prerogativa di altri enti preposti a questo scopo. I Comuni parlano, in questo settore specifico, a una platea di soggetti molto ampia che va dalle imprese culturali strutturate alle associazioni e anche alle semplici realtà di quartiere. Il regolamento che adotteremo a Lecce deve rispondere a tutte le esigenze e non tenere fuori nessuno. Ragione per la quale stiamo ancora lavorando sulla bozza che deve essere tarata sulle specificità di Lecce e non essere un copia-incolla della proposta “studiata sull’esperienza delle grandi città metropolitane”. Rispetto, poi, a cosa serva e a cosa debba fare l’Amministrazione, qui non siamo all’anno zero e, per fare un esempio, Moscara dovrebbe sapere che il regolamento sulla concessione degli spazi pubblici esiste già ed è pienamente attivo.

    Il tavolo tecnico, quindi, sarà convocato quando avremo una bozza condivisa e condivisibile, spero comunque molto presto. Da parte nostra non ci sono pregiudizi, anzi, da subito abbiamo manifestato disponibilità a dotarci dello strumento. L’interlocuzione va bene, anzi benissimo, ma le fughe in avanti o le forzature non troveranno alcuna sponda con questa amministrazione».

  2. direttore ha detto:

    Foresio incassa male, anzi malissimo le critiche, che definisce ‘fughe in avanti’ e ‘forzature’, piccato per la sostanza, per cui si rifugia egli stesso e veramente lui sì in fughe in avanti senza costrutto e su cui evita in buona sostanza di rispondere.

    C’è da capirlo, povero. Sono anni che questa amministrazione gestisce la cultura a Lecce quale monocultura a senso unico al servizio degli amici e degli amici degli amici, appaltandola di fatto, per l’enormità dei contributi ad esso concessi, al circuito non virtuoso nottedellataranta-teatropubblicopugliese-apuliafilmcommission, e, per logiche di cui sfugge la logica, ammesso che ce l’abbia, a pochissime altre realtà del giglio magico leccese che è fiorito intorno al sindaco Carlo Salvemini. Per il resto, organizzazione di eventi, serate, contributi e patrocini dati a chi vogliono loro, e negati ad altri, senza criterio e senza un minimo di ricerca della qualità, dell’originalità, dell’appartenenza al territorio.

    Ora, fintanto che le critiche arrivavano dai consiglieri comunali di minoranza, avevano buon agio a non rispondere e facevano finta di nulla. Fintanto che erano espresse da qualche intellettuale senza tessera, o addetto ai lavori senza bancomat, nemmeno le prendevano in considerazione.
    Ma oggi che sono state espresse dalla CGIL, a Foresio duole il nervo scoperto toccatogli.

    Onore al merito per la competenza e per l’ onestà intellettuale a Tommaso Moscara.
    La Cultura non è né di destra né di sinistra, deve potersi alimentare liberamente fuori da schemi, interessi e recinti precostituiti, deve essere promossa da competenti, deve produrre rose profumate, e sì certo pure il pane, il pane e le rose, come si diceva una volta, e non certo gigli appassiti.

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