QUANDO L’ ‘AMORE’ SU INTERNET E’ UNA TRUFFA

| 7 Maggio 2022 | 0 Comments

di Flora Fina ______

 

Ci sono anche residenti in provincia di Lecce tra le vittime di imponenti e silenziosi raggiri, di vere e proprie truffe “romantiche ” messe in atto da un’organizzazione criminale internazionale  in grado di riciclare ingenti somme di denaro illecitamente ricavate da frodi online, e perpetrate in diverse aree del territorio italiano, in Nigeria e in altri Paesi tra il 2019 e il 2021.

 

L’ importantissima operazione condotta su vasta scala dai Carabinieri del Comando Provinciale di Savona, tra la provincia ligure e quelle di Bolzano, Como, Milano, Mantova, Rovigo, Pistoia e Siena si è conclusa dunque nei giorni scorsi con l’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 19 persone di cittadinanza nigeriana, tra i 22 e i 42 anni di età, indagati per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio internazionale di denaro, mentre nei confronti di altre 10 persone sono state emesse misure personali non custodiali.

 

Il bilancio – davvero impressionante – ha visto impegnati oltre 100 militari del comando provinciale di Savona, coadiuvati dai comandi Carabinieri territorialmente competenti, dal 15° Nucleo Elicotteri e dal Nucleo Cinofili, con oltre 400 vittime per le quali è stata avviata un’azione collettiva: insomma, le nuove frontiere della truffa online si spostano su un versante prolifico, fruttuoso, sentimentalmente profondo.

 

Facendo infatti leva su conoscenze stabilite e perpetrate tramite social di ogni genere, era semplice per gli usuali truffatori, avvalersi di un modus operandi sempre uguale ma straordinariamente efficace e riconducibile a ben due categorie.

 

La prima modalità adoperata è stata infatti la cosiddetta “truffa sentimentale” o “internet romance scam”: in questo caso il raggiro era rivolto soprattutto a persone perbene e donne sole di età compresa tra i 25 e gli 80 anni, psicologicamente fragili, vulnerabili, selezionate dai malviventi perché affette da depressione, da malattie oncologiche o croniche ed invalidanti, persone gravate insomma da situazioni  difficili.

Con loro questi criminali fingevano spesso e volentieri di essere persone importanti o professionisti di alto livello  – medici, imprenditori, appartenenti a forze armate occidentali, medici in teatri di guerra, cantanti famosi – intrecciando così sui diversi blog e social network relazioni virtuali per alimentare le false relazioni con sentimenti di pietà e compassione, e raggirando, in questo modo, le vittime che, pur non conoscendo la vera identità dei truffatori, erano indotte ad effettuare nel tempo ripetute retribuzioni di denaro, anche molto cospicue.

 

La seconda tipologia è invece denominata “man in the middle”: questo tipo di raggiro informatico consiste nel violare le comunicazioni di un’azienda allo scopo di sostituire completamente quest’ultima, clonandone l’identità e le relative pagine internet, oppure i relativi clienti e fornitori, in modo da far dirottare i pagamenti verso i conti correnti dell’organizzazione criminale.

 

È emerso infatti che i malfattori erano soliti entrare nella posta elettronica di un’azienda o di un suo dipendente utilizzando diversi metodi, come e-mail di phishing o l’invio di malware, ovvero software estremamente dannoso per tutti i sistemi operativi su cui si autoinstalla e autoreplica. Gli scammer avevano così così modo di interporsi nella corrispondenza tra azienda e clienti/fornitori, riuscendo ad indirizzare il denaro sui conti da loro indicati. Le strutture ricettive truffate sono state individuate nelle province di Savona, Imperia, Milano, Venezia, Livorno, Roma e Napoli.

 

Le somme di denaro estorto sono a dir poco spaventose ed esorbitanti: sui conti in uso agli indagati infatti, è stata movimentata la somma di ben 5.914.380 euro, di cui  1.861.411 euro ricevuti direttamente dalle 433 vittime dei reati di truffa sentimentale e  272.420 euro ricevuti da soggetti non meglio identificati in 57 diversi paesi nel mondo, nell’arco temporale dal 2019 al 2021.

 

 

Sui cellulari sequestrati ad alcuni indagati poi,  sono stati individuati messaggi scambiati con connazionali presenti in Nigeria in cui si stabilivano, tra le varie comunicazioni, anche le percentuali di guadagno dei riciclatori sulle somme ricevute a seguito delle truffe on-line.

 

 

Sulla base degli elementi finora raccolti, spiegano i Carabinieri, è possibile affermare che sono stati cagionati danni patrimoniali di rilevante gravità – sino a oltre 200.000 euro a persona – cui si devono aggiungere le rilevanti ripercussioni sotto il profilo psicologico dovute al sentimento di vergogna e turbamento provato nel rendersi conto, infine, di essere state illuse e raggirate: è chiaro dunque che i pericoli più insidiosi spesso e volentieri possono celarsi tra le maglie fitte, anzi fittissime di una rete internet globale, viziata da nuove tecnologie sempre più insidiose e che ledono non solo la privacy, ma anche e soprattutto stati d’animo e conti correnti di vittime ignare.

 

È così dunque che si potrebbe riassumere la nuova frontiera delle truffe online, quei nuovi raggiri 2.0 totalmente digitalizzati, smaterializzati – ma profondamente concreti – che colpiscono senza indugio e pietà dritti al cuore, lasciando una patina torbida ed opaca di illusione presto sciolta e dissipata da quella che è una amara verità: sono le già menzionate truffe romantiche, uno dei raggiri più dolorosi di cui si può cader vittima in quanto, colpendo la sfera dei sentimenti, ferisce il desiderio di felicità, lasciando l’amaro in bocca per essere stati manipolati nel peggiore dei modi, creando un danno in primis  psico-fisico oltre a quello economico.

 

Allora c’è da chiedersi se la colpa non sia di un mondo totalmente alienato dalla fisicità, da gesti diretti e inequivocabili di chi la sera, vicino ad un bicchiere di un bar cerca di fare nuove conoscenze: ecco, tutto questo universo fatto di pura concretezza, e che non lascia spazi ad astrazione, è stato totalmente annichilito da fattori pienamente digitali, truffaldini, “fake” fasulli come si direbbe al giorno d’oggi.

 

Siamo i nuovi figli di una società artefatta, programmata, vulnerabile sotto tutti i punti di vista, e stavolta, anche gli aspetti di vita più intimi sono divenuti i primi protagonisti.

 

Tuttavia, la stessa giurisprudenza non è esente da cambiamenti epocali: in merito alla questione delle “truffe romantiche” infatti, quella che prima poteva essere  in tal caso considerata come  un reato di circonvenzione d’incapace – poiché la legge stessa assimila tali comportamenti truffaldini per procurare a sé o ad altri un profitto, abusando dei bisogni, delle passioni o della inesperienza di una persona interdetta o mentalmente vulnerabile – da oggi si trasforma nel nuovo reato di truffa sentimentale – giuridicamente efficace secondo la stessa Corte di Cassazione con la sentenza n. 25165/2019 –  definito testualmente dall’art 640 del codice penale come  “chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno”.

 

In tal senso, è giusto pertanto considerare come truffa anche il fingere e simulare un sentimento affettivo allo scopo di ottenere un proprio vantaggio, sia esso di natura economica, professionale e/o entrambe. Quindi, per poter parlare di un effettivo comportamento ascrivibile al reato di truffa, si deve riscontrare un nesso causale tra l’attuazione di un inganno da parte del truffatore e l’errore della vittima: ossia il fatto che quest’ultima, convinta dalle false attestazioni  presentate dal (presunto) partner, si trova ad effettuare disposizioni patrimoniali che, altrimenti, non avrebbe eseguito: siamo perciò di fronte ad un palese e più che mai evidente raggiro alla luce del sole, senza alcun scrupolo o sensi di colpa, il che rende in maniera inequivocabile questo reato ancora più grave.

 

Dunque no, non si può fingere di amare qualcuno per solo profitto, non è semplicemente un reato ai sensi di legge, è un vero e proprio reato morale, che lascia profonde ed insanabili ferite, difficili da cicatrizzare in una società che viaggia veloce, al millesimo di secondo, lasciando indietro i più deboli al loro destino: amare è un sentimento nobilissimo, degno di nota, che le nuove tecnologie un po’ stanno distruggendo e disturbando tramite veri e propri assassini dell’animo, traditori di una bontà riposta con totale fiducia, codardi pronti a nascondersi sotto mentite spoglie, sotto innumerevoli maschere, archetipi fasulli di un romanzo pirandelliano ancora attuale, ma per molti versi negativo e profondamente ingannevole.

Category: Costume e società, Cronaca

Lascia un commento