VASTO INCENDIO FRA TRICASE PORTO E ANDRANO

| 21 maggio 2022 | 1 Comment

(e.l.) ______ Questo pomeriggio è scoppiato un vasto incendio  nella zona a ridosso di Tricase Porto fino a marina di Andrano.

Non si tratta di uno dei tanti roghi di alberi di ulivo prima abbandonati e ora intenzionalmente fatti bruciare,  ripresi da alcune settimane e ormai fenomeno endemico.

Qui siamo di fronte al primo incendio di vaste proporzioni di macchia mediterranea, alberi e quant’altro della stagione, appiccato per una ragione o per l’altra, comunque in maniera dolosa, senza che nessuno, Regione Puglia in primis, da anni riesca ad opporre  prevenzione e repressione, col risultato di veder gradualmente scomparire tanto preziosissimo verde pubblico, in zone fra l’altro di grande valore paesaggistico, e turistico.

La strada provinciale da Andrano a Tricase è rimasta bloccata.

Ad aiutare i Vigili del Fuoco nello spegnimento dell’incendio sono intervenuti anche due aerei Canadair.

Category: Cronaca

Comments (1)

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  1. Forum Ambiente e Salute Lecce - tramite mail ha detto:

    STRATEGIA DI PREVENZIONE CONTRO GLI INCENDI: sollecitazione ignorata

    Il 3 marzo il Forum inviava con pec a Provincia e Prefettura di Lecce (e per conoscenza ad altri enti e rappresentanti istituzionali provinciali e regionali) l’allegato testo, con cui si sollecitava l’immediata convocazione di un tavole operativo per la prevenzione degli incendi nelle campagne del Salento.
    Purtroppo non vi è stato alcun riscontro; purtroppo quanto paventato sta anticipando eventuali tavoli operativi.
    Ora ci si organizzerà per cercare di spegnere gli incendi e…limitare i danni ; ma controllare in modo pianificato (o almeno a campione) i terreni agricoli, per verificare l’applicazione di quanto prevedono diverse norme sul dovere di diserbo dei campi -e comminare le eventuali sanzioni agli inadempienti- è invece la misura preventiva che andava e forse può -se pur tardivamente e parzialmente – essere attuata.
    Distinti saluti
    Lecce 21 maggio 2022

    ______

    PREVENZIONE INCENDI NEL SALENTO UN TAVOLO OPERATIVO INDIFFERIBILE

    Sigg.
    PREFETTO Lecce PRESIDENTE PROVINCIA Lecce pc ASSESSORATO AGRICOLTURA ASSESSORATO AMBIENTE ARPA Regione Puglia ARIF ANCI PROTEZIONE CIVILE VIGILI DEL FUOCO Lecce

    La criticità degli incendi, di diversa origine, che nella scorsa estate hanno devastato come mai prima il territorio salentino, impongono alle istituzioni pubbliche il dovere di elaborare fin da ora strategie e piani operativi di previsione, prevenzione e intervento; peraltro previsti dalle normative nazionali ( legge 353 del 2000) e da quella regionale (legge 38 del 2016); e soprattutto come attuato virtuosamente in altre province italiane.

    Ad oggi, inizio di marzo, non risulta che sia stato attivato nessuno strumento , né aperto un tavolo interistituzionale e partecipato dal territorio, di previsione e soprattutto di prevenzione. E’ già tardi!

    Finora nel Salento, nonostante il reiterarsi e l’accentuarsi degli incendi negli ultimi anni e il maggior rischio legato all’abbandono di molti terreni per il disseccamento degli ulivi, sono stati convocati solo tavoli tecnici alla vigilia dell’estate , solo per predisporre le misure di intervento per spegnere gli incendi ormai divampati. Ma questi vanno combattuti innanzitutto con modalità e azioni preventive, che richiedono un ampio coinvolgimento del territorio, una strategia complessa, una tempistica precoce.
    Condizione preliminare e ineludibile è la mappatura del territorio, individuando le aree particolarmente importanti e quelle a maggior rischio; vanno altresì richiamate e rese cogenti , con una campagna di informazione e sensibilizzazione mirata e poi di controlli , le norme e le condizioni che impongono ai proprietari terrieri il dovere di attuare gli interventi di prevenzione, attraverso operazioni meccaniche o altre ecosostenibili o comunque autorizzate.

    Tale strategia complessa va pianificata e già attuata con tempestività e professionalità , prima dell’estate: da parte degli enti pubblici titolari sulle aree demaniali, e su quelle a rischio, di particolare importanza ambientale, eventualmente in sostituzione di privati inadempienti e rivalendosi su di essi. A tutti i proprietari terrieri va ricordato il dovere di effettuarli entro termini previsti, predisponendo controlli pianificati ed eventuali sanzioni.

    Per agevolare le buone pratiche da svolgere in merito , soprattutto da parte dei piccoli proprietari o di coloro che hanno difficoltà oggettive nel farle eseguire, occorre predisporre strutture operative dislocate sul territorio , facilitandone la fruizione. Va implementato il personale e il parco mezzi dell’ARIF e della Protezione civile; vanno sostenute le associazioni di volontariato ambientale a partire dalle guardie ambientali neglette; va promossa l’organizzazione di cooperative di servizi o comunque squadre operative private convenzionate.

    Per predisporre in tempo utile tale strategia -già anticipata in alcuni convegni recentemente svoltisi in provincia di Lecce- invitiamo il sig. Prefetto e il Presidente della Provincia di Lecce a convocare con urgenza un tavolo operativo , coinvolgendo in esso anche le associazioni di categoria, quelle ambientaliste, il mondo della cooperazione , alfine di predisporre tempistiche , forme e strumenti soprattutto di prevenzione.
    Distinti saluti

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