CORTILI APERTI UN GIORNO, ATTIVITA’ CHIUSE PER SEMPRE NEL CENTRO STORICO DI LECCE

| 22 maggio 2022 | 1 Comment

LA PROTESTA DEI RESIDENTI

 

(Rdl) ______  Oggi domenica 22 maggio la manifestazione denominata Cortili Aperti, di cui avevamo dato notizia venerdì scorsi.

Questa mattina la protesta del COMITATO PER LA TUTELA DEL CENTRO STORICO DI LECCE, che ha scritto una lettera aperta al sindaco e agli assessori competenti, mandata per conoscenza ai mass media e che qui di seguito riproduciamo integralmente

Caro Sindaco Salvemini,

Caro Assessore de Matteis,

Cara Assessora Miglietta,

la condanna a morte del centro storico di Lecce è responsabilità vostra e di chi sostiene politicamente le vostre insensate scelte di politica urbanistica. L’immagine di arretratezza offerta ai cittadini e ai turisti non può essere cancellata da operazioni di pura facciata che, anziché migliorare la condizione del CS, lo hanno trasformato in una Casbah dove regnano sporcizia, rumore, degrado e dove la vita notturna ha preso il sopravvento sulla vita reale. I residenti, gli esercenti ed i professionisti cominciano ad abbandonarlo disperati, anche se voi lo negate ufficialmente.

La città è ostaggio del peggior business della movida, degli “affitti brevi”, del turismo “mordi e fuggi”, ma nessuno a Palazzo Carafa sembra interessato al problema, nonostante ciò stia accadendo sulla pelle dei cittadini.

Del resto, come potrebbe accorgersene un’Amministrazione che ha decretato la chiusura del Centro Storico “h.24”, senza tenere in nessun conto le motivate richieste dei residenti e degli esercenti, ovvero dei soggetti che per primi subiscono le gravi limitazioni imposte alla vita quotidiana dalla chiusura del centro h 24. Le modalità di gestione dei permessi temporanei via e-mail sono assurde, farraginose, non prevedono necessità improvvise che sorgono nel fine settimana… quando basterebbe una semplice App!!

“Privilegiati”… così ci hanno ufficialmente definiti con innegabile supponenza, perché abbiamo osato difendere il nostro diritto ad abitare, a coesistere con un turismo sostenibile (concetto che evidente a Palazzo Carafa è inteso in modo differente, visto che al primo posto sembra esserci sempre il business!!!).

E’ incredibile: gli errori commessi decenni fa in altre città d’arte italiane, a cui oggi si è già rimediato, a Lecce nella più totale arretratezza si commettono ancora, nel 2022. 

 

Del resto, se l’Assessore delegato sul tema è in evidente conflitto di interessi in quanto notoriamente cointeressato in attività dei locali della movida, perché stupirsi?

Scelte di natura urbanistica, che cambiano la vita delle persone, non dovrebbero peraltro essere decise da chi ha la delega al traffico!! Cosa se ne faranno le nuove generazioni di un centro storico svuotato, di una città d’arte senza il suo tessuto sociale? Un disastro è in atto: la responsabilità è vostra, e certi cambiamenti diventeranno purtroppo irreversibili. Noi ve lo diciamo da oltre un anno, nulla è cambiato, se non in peggio.

 

Ma cosa dicono  in concreto, cosa imputano all’amministrazione  e cosa chiedono quelli del Comitato?

Lo hanno spiegato essi stessi in un MANIFESTO diffuso anch’esso nella mattinata di oggi

NO ALLA CONDANNA A MORTE DEL CENTRO STORICO – DICONO CHE VIVERE NEL CENTRO STORICO SIA UN PRIVILEGIO E SIA NECESSARIO FARE QUALCHE SACRIFICIO..

E forse per questo che diventa normale:

– che i pub trasformino i loro esterni in sagre permanenti?

– che il transito dei mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza venga ostacolato da dehors

invasivi?

– che dopo le 2.00 di notte continuino ad oltranza musica, rumori e schiamazzi?

– che il day-after sia caratterizzato da rifiuti sparsi e odori nauseabondi da angoli,

più o meno nascosti, diventati latrine?

– Che fin dal mattino si debbano subire le intollerabili immissioni di fumo provenienti dalle

cucine dei locali food spesso autorizzati, in deroga, agli sbocchi delle canne fumarie sulla

strada?

…E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE COSA FA??…

– Si affida a chi, appartenendo ad una famiglia di gestori di pub e ristoranti nel Centro

Storico, è in evidente conflitto di interessi

“Regolamenta” la ZTL in fasce orarie con antiquate procedure di rilascio permessi e,

dopo neanche un anno, annuncia di voler chiudere il centro storico H24

– Limita sempre di più i residenti, gli esercenti ed i professionisti nelle più elementari libertà

INFATTI

– si isola sempre più chi vive solo

– si rende impossibile far fronte in tempo reale alle emergenze quotidiane

– si limita arbitrariamente la mobilità autonoma dei nuclei familiari con più di 2 componenti

L’assoluta insensibilità del governo cittadino ai problemi di chi abita ed opera nel Centro

Storico causerà inevitabilmente

– la sua desertificazione per abbandono da parte di residenti, esercenti e professionisti

– la proliferazione di pub, b&b e malamovida

PER EVITARE TUTTO CIÒ BASTEREBBERO

controlli frequenti, puntuali e rigorosi per far rispettare le regole, rendendo così possibile

la pacifica convivenza delle diverse realtà

– l’istituzione di una “APP” per la rapida concessione di permessi ed autorizzazioni

– I’ eliminazione di qualsiasi forma di conflitto d’interessi per una gestione super partes

VIVA IL CENTRO STORICO! – COMITATO PER LA TUTELA DEL CENTRO STORICO DI LECCE

 

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. Lecce Città Pubblica - tramite mail ha detto:

    Di seguito comunicato stampa del gruppo consiliare di Lecce città pubblica, a firma dei consiglieri Cosimo Murri Dello Diago, Natasha Mariano, Gabriele Molendini.

    “La rappresentazione del centro storico di Lecce come una giungla senza regole in preda al degrado è semplicemente falsa e dettata da pure esigenze di propaganda.
    Una propaganda portata avanti tanto dai consiglieri e dalle forze politiche di opposizione quanto da un sedicente comitato dei residenti, che in realtà individua pochissimi cittadini riluttanti al rispetto delle nuove regole per l’accesso in Ztl, i quali sono arrivati a strumentalizzare anche una manifestazione sostenuta dal Comune come Cortili Aperti.

    Ogni giorno l’amministrazione comunale riceve attestazioni di apprezzamento da residenti del centro storico sia per la riduzione del traffico di automobili, che prima occupavano perfino i sagrati delle chiese barocche e ora non più, quanto per il lavoro certosino di sistemazione degli spazi di sosta, le misure adottate per la sicurezza dei pedoni (ad esempio in via Principi di Savoia o in via dei Prioli), quanto per la pulizia dello stesso, garantita quotidianamente dal settore Ambiente e da Monteco.

    Nel centro storico grazie alla modifica delle norme tecniche di attuazione del PRG vigono finalmente regole chiare per quanto riguarda i criteri per l’esercizio di attività di somministrazione, prima assenti. E con il Documento strategico del commercio non ci saranno nuove licenze per pub e ristoranti per due anni.

    Naturalmente il centro storico di Lecce presenta anche criticità da risolvere, quali quelle che riguardano gli episodi di inciviltà di singoli avventori della movida o le ancora troppo numerose automobili e furgoni che preferiscono utilizzare le fasce di libero accesso della Ztl per entrare nella città antica invece di provvedere alla richiesta del pass Ztl riservato alla propria categoria e rispettarne gli orari.

    Per quanto riguarda le prime, sono riferibili ai classici problemi che riguardano le città che hanno una vita notturna, che la Polizia Locale, in coordinamento con le altre forze dell’ordine, affronterà. Per quanto riguarda il secondo tema, si tratta di proteggere ancor di più la città antica dall’accesso improprio di automobili riferibili a categorie che non ne hanno diritto, invitando sempre più al rispetto delle prescrizioni del Regolamento vigente.

    Chi ha a cuore solo i propri interessi e le esigenze della propaganda politica non mostra rispetto né per la verità né per la propria città, già in questi giorni meta di migliaia di visitatori dall’Italia e dall’estero. Lecce non merita di essere rappresentata in questo modo, non fosse altro che per gli sforzi che tutti – amministrazione, residenti, commercianti, operatori del turismo – compiamo quotidianamente per garantire cura e sviluppo economico”.

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