GLI ORARI DELL’ESTATE LECCESE

| 13 Luglio 2022 | 2 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L’ufficio stampa del Comune di Lecce ci manda il seguente comunicato ______

La notte è di tutti: pubblicata l’ordinanza per l’estate leccese

Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini ha firmato questa mattina l’ordinanza che prevede, nel periodo estivo, la chiusura anticipata alle 2 e lo stop a musica e suoni a mezzanotte nei pubblici esercizi del centro storico e del centro moderno della città.

L’ordinanza scaturisce dalla riunione del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica che si è tenuta in Prefettura il 15 giugno scorso, nella quale sono state rilevate gravi criticità di disturbo alla quiete pubblica in città con schiamazzi e rumori per i quali è stato ripetutamente richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine. Da qui, la richiesta da parte della Questura di disporre una ordinanza sindacale nelle aree individuate come critiche del centro storico racchiuso all’interno del seguente perimetro: viale Calasso, viale M. De Pietro, via San Francesco D’Assisi, via Felice Cavallotti, viale Otranto, viale Gallipoli, viale dell’Università oltre alla via Egidio Reale, viale Taranto, via Oronzo Quarta e via don Bosco e del centro moderno racchiuso all’interno del seguente perimetro: via San Francesco d’Assisi, via Imperatore Adriano, via del Mare, viale Japigia, Via 95° Reggimento Fanteria oltre via Benedetto Croce e Piazza Partigiani.

In queste aree, sentite le associazioni di categoria, dal 15 luglio e fino al 30 settembre, con esclusione dei giorni 14, 15, 24, 25 e 26 agosto 2022, si dispone la chiusura anticipata degli esercizi in sede fissa e mobile di somministrazione di alimenti e bevande, di vicinato alimentare, dei circoli privati, dei chioschi sulla pubblica via alle ore 2 del giorno successivo, consentendo una successiva breve tolleranza per i ricoveri delle attrezzature e la pulizia degli spazi antistanti.

Si dispone, inoltre, il divieto dalle ore 24 ad ogni esercizio pubblico e commerciale, anche se in possesso di nulla osta acustico, di emettere musica e suoni all’esterno dei locali e, per gli artisti di strada, il divieto di utilizzo sulla pubblica via a partire dalle ore 23 di amplificatore e percussioni.

Il provvedimento viene preso in coerenza con quanto contenuto nel Documento Strategico del Commercio, redatto inseme ai Cat di Confcommercio e Confesercenti, che si propone fra i suoi obiettivi quello di promuovere una migliore convivenza fra attività commerciali e residenti nel segno di una maggiore vivibilità per tutti. Vanno in questa direzione le disposizioni previste per il centro storico con il blocco di nuove aperture di bar e ristoranti per i prossimi due anni, il blocco dell’apertura di nuovi distributori automatici per i prossimi tre anni, e per quelli già esistenti il divieto di vendita di alcolici e superalcolici e l’obbligo di dotarsi di porte o presidio con personale.

L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di collaborare con gli esercenti sensibilizzandoli al rispetto delle regole per raggiungere l’obiettivo di una città dove tutti possano avere il diritto di lavorare, divertirsi e riposare senza arrecare disturbo agli altri. In questo senso, nei prossimi giorni, sarà distribuito agli esercenti un vademecum che ricorda le regole in vigore su somministrazione di alcool e bevande, su tavolini e dehors, pulizia e decoro, musica e concerti.

«La notte è di tutti. Non è uno slogan, ma l’affermazione di un principio che scegliamo – dichiara il sindaco Carlo Salvemini  di far valere nella nostra città. La presenza nelle strade nelle ore notturne di consistenti flussi di giovani leccesi o in arrivo dalla provincia, insieme a quella dei tanti giovani turisti che in questo periodo scelgono di trascorrere le loro vacanze in città, non può contrastare o impedire il diritto al riposo e alla quiete nelle ore notturne dei residenti del centro storico e delle aree del centro città più interessate dalla cosiddetta “movida”. Questa decisione è frutto di una scelta politica e dell’idea che come amministrazione abbiamo dei limiti che è necessario imporre alle legittime attività di svago, divertimento, relax in una città come la nostra. Discende dalle indicazioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e dalle relazioni della Questura rivolte alle città turistiche del Salento. Giunge dopo il confronto con le associazioni di categoria. È frutto dell’ascolto di decine di segnalazioni, lettere, incontri, racconti, conversazioni con i residenti delle zone interessate. Portatori di diritti e di legittime rivendicazioni che la mia amministrazione non intende ignorare. È estate, divertiamoci e lavoriamo insieme per la crescita dell’economia cittadina. Ma non dimentichiamoci che la città, come la notte, è di tutti».

Category: Cronaca, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comments (2)

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  1. Adriana Poli Bortone, Fiamma Ttricolore - tramite mail ha detto:

    Quale “madre” della movida leccese ho seguito silenziosamente sin qui un dibattito acceso e motivato dai diversi interlocutori e per ultimo anche dal sindaco. La prima osservazione che mi viene spontanea è che ancora una volta il modus operandi autoritario e intollerante di qualsiasi suggerimento da parte dell’attuale amministrazione comunale pretende di avere sempre e comunque l’ultima e definitiva parola senza aver attivato tuttavia alcun meccanismo di partecipazione. Sì, proprio la partecipazione.

    Quella parolina magica tanto propagandata in campagna elettorale e mai realmente praticata da questa amministrazione comunale che pensa di poter costringere a vivere in un clima di proibizionismo e diktat continui i cittadini e persino i dipendenti comunali: gli uni e gli altri degni di non essere considerati solo meri esecutori, ma persone dotate di pensiero e dignità, desiderose solo di partecipare a scelte che incidono fortemente sulla loro vita e sull’economia e la vivibilità della città.
    Il sindaco rivendica nel suo intervento la volontà di disegnare “una città di tutti, nella quale non esistono padroni esclusivi della notte, una città nella quale lo spazio pubblico e i suoi usi sono regolati da provvedimenti dell’autorità pubblica”.

    Bene, prima allora di penalizzare la movida, regolamenti bene gli spazi pubblici evitando che le nostre belle chiese, per esempio siano assediate da botti di vino e tavolini che non consentono di apprezzarne la bellezza. Salvemini ha percorso solo la via della movida evidentemente senza guardare attorno quel che c’è, in piazzetta Santa Chiara, per esempio, nelle mura adiacenti le nostre stupende porte, San Biagio e porta Rudiae.
    La movida, mi piace ricordarlo, nacque con la condivisione di un progetto da parte degli operatori del settore. Tutta gente attiva, professionale, responsabile, che sapeva bene come affrontare anche in termini di sicurezza, una situazione decisamente innovativa per la città. Ed hanno portato avanti per anni, il progetto, con competenza, buon gusto e professionalità, da bravi cittadini e da bravi imprenditori che investendo notevoli risorse economiche dettero vita ad una città che ci era stata consegnata triste, sciatta, trascurata e che oggi come in un ciclo vichiano, si fa di tutto per far ritornare ad essere, tra divieti, contravvenzioni a raffica, transenne invasive ed esteticamente squallide, strade ristrette sino ad essere diventate pericolose per il traffico e dannose per il commercio, piste ciclabili desolatamente vuote che attraversano la città.

    Senza dire l’aumento esponenziale delle tasse in tutti quanti i settori di competenza comunale.
    E’ questa la città che la sinistra vuole continuare a costruire? Non saranno stati questi interventi a far scivolare il sindaco Salvemini all’ultimo posto dei sindaci italiani? Secondo il (non) gradimento dei cittadini? A noi la città è sempre piaciuta e piace viva, elegante, piena della gioia di vivere dei nostri giovani. E la movida ne è stata e ci auguriamo continui ad essere un motivatore particolarmente efficace. E gli operatori della movida sanno bene come fare. Tante volte le consulenze a pagamento non raggiungono lo stesso effetto di una concertazione gratuita con operatori del settore. E allora fateli semplicemente partecipare preventivamente alle scelte, ne trarrà vantaggio la città, finalmente.

  2. Ufficio stampa Comune di Lecce - tramite mail ha detto:

    La movida per Lecce

    In distribuzione nei locali del centro storico e del centro moderno un vademecum con i principali punti del regolamento in vigore dal 2015

    Da questa mattina sono in distribuzione nei locali del centro storico e del centro moderno le locandine realizzate dal Comune di Lecce in collaborazione con Confcommercio e Confesercenti. “La movida per Lecce” è un vademecum in cui è riassunto in 5 semplici punti il regolamento sulla movida in vigore in città dal 2015.

    Con questa azione di comunicazione, si ricorda che, fin dal 2015, dalle 22 la vendita e il consumo di bevande in qualsiasi contenitore sono consentite solo al banco, all’interno del locale o nei dehors, che è sempre vietato vendere alcolici ai minorenni e che non si possono posizionare spillatrici all’esterno dei locali.

    Nel punto dedicato a tavolini e dehors, si ricorda che per occupare lo spazio pubblico occorre avere una autorizzazione e rispettare l’area assegnata senza eccedere oltre i limiti consentiti.

    La somministrazione assistita di cibo e bevande non può essere effettuata dagli esercizi di vicinato. La musica di sottofondo è consentita all’esterno dei locali fino alle ore 24 (in base alla recente ordinanza sindacale) mentre le esibizioni dal vivo e i dj set, sempre all’esterno, possono svolgersi in ciascun locale per un massimo di 4 giorni al mese e 24 giorni nell’anno solare.

    Si ricorda, infine, che gli esercenti provvedono alla pulizia degli spazi contigui al proprio locale entro 10 metri dalle aree in concessione e che devono rimuovere bicchieri e bottiglie abbandonati sulle soglie, sulle mensole, sui davanzali dei residenti. I locali, inoltre, devono collocare all’esterno contenitori per i rifiuti negli orari di apertura e portacenere per la raccolta delle cicche.

    «Tanti locali ed esercenti sono già, fin dal 2015, rispettosi del regolamento. Ad altri è utile ricordarlo. Per questo – dichiara il sindaco Carlo Salvemini – abbiamo scelto, insieme alle associazioni di categoria, che ringrazio per la collaborazione, all’assessore alle Attività Produttive Paolo Foresio e alla Polizia Locale, di compiere questa semplice azione di comunicazione, rivolta anche a chi frequenta la movida, perché è più semplice rispettare le regole quando queste sono patrimonio comune di conoscenza della comunità. Ringrazio quanti tra gli esercenti della movida vorranno esporre la locandina, manifestando in questo modo quello spirito di collaborazione che è necessario per far andare bene le cose. Le attività di svago, i ristoranti, i pub, gli esercizi di somministrazione sono indispensabili perché Lecce possa proporsi come città accogliente per chi la visita e per chi la abita tutto l’anno. Solo lavorando insieme, amministrazione, cittadini, residenti e commercianti possiamo costruire quell’equilibrio necessario perché la nostra città possa continuare a rappresentare un modello virtuoso, che punta sulla qualità per crescere ancora».

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