SALENTO FUOCO E FUMO / ANCORA ROGHI NEL TARANTINO, INCENDI DIVAMPANO A GALATONE E A PRESICCE

| 25 Luglio 2022 | 0 Comments

( f.f. ) ______

Un disastro senza fine, quello che da qualche giorno, anzi da mesi, continua a prendere inesorabilmente piede in tutta la Puglia.

Complice il caldo insopportabile infatti – unitamente ad un vento rovente ora più che mai – gli incendi si alimentano nei nostri territori sino a rendere insostenibile una situazione già gravata in partenza.

Nella giornata di ieri a Mottola, in provincia di Taranto, un rogo dalle dimensioni a dir poco importanti è difatti divampato con violenza a ridosso di un centro abitato, mettendo in serio pericolo i residenti nella zona costretti quasi nell’immediato ad evacuare il quartiere. In fumo sono andati ben dieci ettari di macchia mediterranea, e grazie all’intervento di circa una ventina di unità tra operatori antincendio dell’Arif, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e volontari che hanno scongiurato il peggio.

Ed ancora, come se ciò non bastasse, soltanto poche ore fa il nostro Salento è stato nuovamente protagonista di una tragedia ambientale fatta proprio di fuoco e fumo: a Galatone, nella giornata di ieri – nei pressi di un vicino supermercato – un rogo ha distrutto con furia tre ettari tra sterpaglie, uliveti e alberi di pino ( nella foto ) sino ad interessare persino i vicini cassonetti dell’immondizia, ora completamente carbonizzati. Di fondamentale importanza è stato senza ombra di dubbio l’intervento da parte di due squadre di Vigili del Fuoco di Gallipoli, una pattuglia di Polizia Locale di Galatone e Protezione Civile che si sono attivati celermente per evitare le gravi ripercussioni sull’ambiente che avrebbe destato un rogo del genere. Le operazioni di spegnimento son durate in questo caso ben circa quattro ore e mezza.

Come se non bastasse, anche i territori di Presicce – Acquarica sono stati interessati nuovamente da un incendio diffuso – sempre nella giornata di ieri – che ha visto la distruzione di più di trecento alberi di ulivo e sterpaglie su un’aria complessiva di quattro ettari ( in foto ).

Siamo perciò di fronte – per l’ennesima volta e per l’ennesimo anno consecutivo – all’eterno ritorno di un male inestirpabile, una piaga che prima di essere ecosistemica diviene, giorno dopo giorno, anche sociale: non è un caso infatti – e più volte lo abbiamo ribadito – che l’attuale emergenza incendi scaturisca da semplici fattori casuali, bensì, è opportuno ritenere che la matrice dolosa sia probabilmente la prima causa di tutto ciò che stiamo vivendo attualmente.

Partiamo da qualche numero utile, una ricerca statistica che ci possa spiegare finalmente, e con cognizione di causa, la portata dello spiacevole fenomeno che i nostri territori stanno subendo, quasi passivamente: è emerso infatti da un dossier intitolato “Climate Change Is A Healt Crisis” – realizzato dall’Italian Institute for Planetary Health (IIPH) insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – che in Italia, soltanto nel 2021, sono andati in fumo ben 160mila ettari  di vegetazione, numeri spaventosi che si accompagnano ad altri ancora ben più spaventosi, ovvero 1.422 roghi, il dato più alto dell’ultimo decennio.

Lo studio, di fondamentale quanto necessaria importanza per il periodo storico che stiamo tristemente vivendo, rivela inoltre che “ Nel 2021, l’Italia è stato il Paese in area Ocse con il maggiore numero di incendi registrati: 1.422. Dopo la Turchia, il nostro è stato il secondo Paese per superficie bruciata: 159.537 ettari.”

In poche parole, stiamo avanzando lentamente verso un tragico esodo, che non riguarda solo l’ambiente, ma anche e soprattutto chi ci vive, e ciò noi tutti: cosa resterà del nostro habitat c’è ora da chiedersi. Ai posteri l’ardua sentenza c’è da rispondere.

Certo è che l’ignavia e l’indifferenza rispetto a tutto ciò, non faranno altro che alimentare ed incoraggiare i lenti ed inesorabili passi verso una morte sociale ed ambientale già annunciata.

LA RICERCA nel nostro articolo del 19 luglio scorso ______

SALENTO FUOCO E FUMO / L’EMERGENZA INCENDI VERSO IL PUNTO DI NON RITORNO. ECCO IL BOLLETTINO DI GUERRA DI OGGI. E IL RACCONTO FATTO A leccecronaca.it DA UN TESTIMONE DIRETTO DELL’INFERNO SCOPPIATO A UGENTO

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