PER IL FORO BOARIO SENZA PARCHEGGI PER DUE SETTIMANE PESANTI DISAGI
Riceviamo e volentieri pubblichiamo _____________
ARRIVA IL CIRCO. E SE DOVETE LAVORARE ATTACCATEVI AL… FILOBUS!
Arriva il circo al Foro Boario. E per chi debba recarsi in Tribunale, Giudice di Pace, Corte d’Appello civile o da Equitalia si può attaccare al… filobus!
Forse l’Amministrazione Comunale ha dimenticato che il parcheggio del Foro Boario è il parcheggio di interscambio più usato di Lecce, che esso potrebbe perfino servire per intercettare il traffico di coloro che vengono da Brindisi per evitare di intasare il centro di Lecce.
E invece…
Invece ci piazzano il Circo e per 13 giorni tolgono parcheggi. Con buona pace degli utenti che per avventura dovessero recarsi nelle aule di giustizia o da Equitalia in quei giorni.
E con buona pace pure del quartiere di Santa Rosa, già sottoposto tutte le mattine ad un grandissimo stress automobilistico proprio a causa della grande presenza di soggetti coinvolti in quei servizi, e che con il venir meno dei posti auto occupati dal circo si troverà in ancora maggiore difficoltà.
Sarà perché c’è il sole oltre le nuvole, ma ogni tanto sembra che l’Amministrazione comunale ci viva, sopra le nuvole, e non si renda conto delle conseguenze delle sue azioni in materia di traffico.
Eppure, basterebbe, prima di prendere decisioni del genere, scendere dalle nuvole e farsi una passeggiata nelle zone coinvolte da queste decisioni e rendersi conto dell’assurdità di esse. Sarebbe bastato fare un salto un giorno qualunque di qualsiasi settimana prima di questa per capire che la mattina nella zona del Foro Boario non si parcheggia regolarmente per la grande massa di automobilisti presenti in zona. O sarebbe bastato vedere le multe elevate dalla Polizia locale e dagli ausiliari del traffico: il risultato non sarebbe cambiato di molto.
Sarebbe infatti bastato questo per capire che, tra i parcheggi di interscambio della città, quello di Settelacquare è molto meno utilizzato, e che quindi mettere lì il circo avrebbe creato meno problemi.
Invece, come al solito l’improvvisazione e la poca conoscenza delle dinamiche della città porta l’Amministrazione a trascurare le situazioni e a creare disagi anche là dove non se ne sentiva assolutamente la necessità.
Ormai il danno è fatto, non si può tornare indietro, ma si auspica che per il futuro si tenga in maggiore considerazione la vivibilità della città. Intanto, attacchiamoci al… filobus, questo mezzo mitologico che non ha risolto alcun problema di viabilità e che addirittura il Comune vuole ampliare contro la volontà di una grossa fetta di cittadini, non solo quelli che hanno firmato per il referendum. Volontà che l’Amministrazione ha paura di ascoltare.
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