OPERAZIONE DEI CARABINIERI A TUTTO CAMPO NEL SALENTO: FURTI SVENTATI, CARCERAZIONI E CONTROLLI ANTIMAFIA

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Attività serrata su tutto il territorio salentino da parte del Comando Provinciale Carabinieri di Lecce, impegnato in una vasta operazione di prevenzione e contrasto ai reati. I militari dell’Arma hanno intensificato i servizi di vigilanza e repressione, con interventi mirati contro i crimini predatori, verifiche antimafia e controlli in materia di lavoro e sicurezza, con l’obiettivo di garantire ordine pubblico e tutela dell’economia locale.
Nei giorni scorsi, a Zollino, intorno alle 19, una pattuglia della Stazione di Soleto è intervenuta in contrada Vecchia Soleto dopo la segnalazione di un cittadino. All’interno di un casolare disabitato, i militari hanno bloccato due persone che si erano introdotte forzando l’ingresso, presumibilmente per impossessarsi di quanto presente nell’immobile. Si tratta di un uomo di 45 anni e di una donna di 50, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Per loro è scattato l’arresto con l’accusa di tentato furto aggravato. L’uomo, peraltro, era già sottoposto ai domiciliari. Su disposizione del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Lecce, i due sono stati posti agli arresti domiciliari presso un’abitazione di Maglie.
Sempre nella serata di ieri, a Muro Leccese, i Carabinieri hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Lecce nei confronti di una 55enne del posto. La donna dovrà scontare una pena definitiva di un anno e quattro mesi per reati contro il patrimonio. Ultimate le formalità, è stata trasferita presso la Casa Circondariale di Lecce.
Analogo provvedimento è stato eseguito a Nardò, dove i militari hanno arrestato un 30enne destinatario di un ordine di carcerazione per cumulo di pene, emesso sempre dalla Procura leccese – Ufficio Esecuzioni Penali. L’uomo, già sottoposto a misura cautelare, è stato condannato in via definitiva a quattro anni, cinque mesi e cinque giorni per reati tra cui ricettazione in concorso e maltrattamenti in famiglia, commessi tra il 2019 e il 2022 in diversi comuni della provincia. Anche in questo caso è stato disposto il trasferimento presso il carcere di Lecce.
Oltre all’azione repressiva, proseguono i servizi di prevenzione disposti dalla Prefettura di Lecce, che ha intensificato i controlli nei locali pubblici dopo recenti episodi internazionali che hanno riacceso l’attenzione sui profili di sicurezza. Nell’ambito delle verifiche antimafia, i Carabinieri hanno accertato che l’amministratore unico di una società attiva nel settore delle scommesse, già colpita da interdittiva antimafia, aveva presentato una nuova segnalazione certificata di inizio attività nel capoluogo senza dichiarare il precedente provvedimento ostativo. L’uomo, 64 anni, residente nell’hinterland leccese, è stato segnalato e, a seguito degli accertamenti, il Comune di Lecce ha disposto l’immediata revoca dell’autorizzazione, la chiusura dell’esercizio e il divieto di proseguire l’attività.
Controlli anche sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. A Surbo, i Carabinieri della locale Stazione, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, hanno effettuato un’ispezione in un’attività commerciale. Sono emerse diverse irregolarità: violazioni delle norme sulla sicurezza, presenza di un lavoratore non regolarmente assunto e carenze igienico-sanitarie. Il titolare è stato denunciato, l’attività sospesa e sono state elevate sanzioni e ammende per oltre 14mila euro, oltre alle segnalazioni agli enti competenti.
L’Arma conferma che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni con servizi straordinari e mirati su tutto il territorio provinciale, in collaborazione con le altre istituzioni, per rafforzare la sicurezza e garantire il rispetto delle regole.
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