FURTI NEGLI APPARTAMENTI SALENTINI: QUATTRO PERSONE INDAGATE, I CARABINIERI RECUPERANO REFURTIVA

| 18 Giugno 2026 | 0 Comments

Report del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce ________________

CASE NEL MIRINO DEI LADRI, LA RISPOSTA DEI CARABINIERI:
RECUPERATA INGENTE REFURTIVA CON QUATTRO INDAGATI

Operazione tra Minervino di Lecce, Palmariggi, Uggiano La Chiesa e Cannole. Sequestrati numerosi beni di presumibile provenienza furtiva: parte della refurtiva già riconosciuta dalle vittime.

I furti in abitazione rappresentano una delle forme di criminalità che maggiormente incidono sulla percezione di sicurezza dei cittadini. Non si tratta soltanto di un danno economico: quando viene violata una casa, viene colpito il luogo che più di ogni altro rappresenta la sfera privata, gli affetti e la tranquillità familiare. Nella sola area interessata dall’attività investigativa, i Carabinieri hanno registrato circa trenta episodi tra furti consumati e tentati furti, molti dei quali commessi ai danni di seconde abitazioni. In diversi casi i proprietari si sono accorti dell’intrusione soltanto dopo giorni o settimane, al momento del ritorno presso gli immobili, circostanza che rende particolarmente complessa la ricostruzione degli eventi e l’acquisizione degli elementi investigativi.

Per questo motivo il contrasto ai reati predatori costituisce una priorità per il Comando Provinciale Carabinieri di Lecce, che, su impulso del Colonnello Andrea Siazzu, ha ulteriormente intensificato l’attenzione investigativa e preventiva verso il fenomeno dei furti in abitazione, attraverso mirate attività di controllo del territorio e di sviluppo informativo affidate ai reparti dipendenti. Un impegno quotidiano finalizzato non solo all’individuazione dei responsabili, ma anche al recupero dei beni sottratti e alla loro restituzione ai legittimi proprietari. Un impegno quotidiano volto non solo all’individuazione dei responsabili, ma anche al recupero dei beni sottratti e alla loro restituzione ai legittimi proprietari.

In tale contesto si inserisce l’operazione condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Minervino di Lecce, con il supporto dei colleghi della Stazione di Bagnolo del Salento, della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Maglie e di un’unità cinofila della Stazione Carabinieri Polizia Militare dell’Aeronautica Militare di Lecce-Galatina.

L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce, ha consentito di dare esecuzione a un decreto di perquisizione nei confronti di quattro persone — un 39enne, un 57enne, un 36enne e un 34enne, tutti salentini — attualmente indagati, a vario titolo, in relazione a diversi episodi di furto in abitazione. Le perquisizioni, eseguite nei comuni di Minervino di Lecce, Palmariggi, Uggiano La Chiesa e Cannole, hanno permesso di rinvenire e sequestrare una consistente quantità di beni di presumibile provenienza furtiva.

Tra il materiale recuperato figurano posate in argento, smart TV, targhe automobilistiche estere, orologi, un monopattino elettrico, piccoli elettrodomestici, borse da donna e numerosi altri oggetti tuttora in corso di catalogazione. Particolarmente significativo il fatto che una parte della refurtiva sia stata già riconosciuta dai legittimi proprietari, che potranno rientrarne in possesso nei prossimi giorni. Un risultato che rappresenta il concreto esito dell’attività investigativa sviluppata dall’Arma e un segnale di vicinanza nei confronti delle vittime dei furti.

L’attività investigativa non si arresta al risultato conseguito. I Carabinieri stanno infatti proseguendo gli approfondimenti per verificare eventuali collegamenti con altri episodi di furto in abitazione denunciati sul territorio e per individuare i proprietari dei numerosi beni ancora in corso di identificazione. L’operazione conferma l’impegno costante dell’Arma nel contrasto ai reati contro il patrimonio e nella tutela delle comunità locali, attraverso un’azione che coniuga attività preventiva, capacità investigativa e attenzione alle esigenze delle vittime.

L’attività svolta conferma inoltre quanto sia fondamentale la collaborazione dei cittadini. La tempestiva denuncia dei furti e dei tentativi di intrusione, anche quando il danno appare contenuto o viene scoperto a distanza di tempo, rappresenta uno strumento essenziale per consentire agli investigatori di individuare collegamenti tra episodi diversi, ricostruire i movimenti degli autori e sviluppare efficacemente le indagini.

Proprio dall’analisi congiunta delle numerose denunce raccolte sul territorio è stato possibile delineare un quadro investigativo più ampio e giungere ai risultati conseguiti.

Si evidenzia che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono ritenersi non colpevoli sino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Lecce, 18 giugno 2026

Category: Cronaca

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