SOLETO, I CARABINIERI DENUNCIANO ANZIANO PRESUNTO PIROMANE

Report del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce _________________
INCENDIO A SOLETO, LE TELECAMERE INCASTRANO IL PRESUNTO RESPONSABILE: DENUNCIATO UN 78ENNE Determinanti le indagini della Stazione Carabinieri di Soleto e l’analisi dei sistemi di videosorveglianza.
Prosegue l’impegno dell’Arma nella tutela del territorio durante la stagione estiva. Con l’arrivo della stagione estiva e l’aumento delle temperature, il rischio incendi torna a rappresentare una delle principali minacce per il territorio salentino. Ogni rogo può provocare gravi conseguenze per l’ambiente, compromettere la sicurezza delle persone e arrecare danni significativi a beni pubblici e privati.
Per questo motivo la prevenzione e il contrasto degli incendi costituiscono una priorità per il Comando Provinciale Carabinieri di Lecce guidato dal Colonnello Andrea Siazzu, impegnato quotidianamente nell’attività di vigilanza, prevenzione e sviluppo investigativo finalizzata all’accertamento delle cause degli eventi e all’individuazione degli eventuali responsabili. In tale contesto si inserisce l’attività svolta dai Carabinieri della Stazione di Soleto che, al termine di una rapida e articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce, hanno deferito in stato di libertà un 78enne del posto, ritenuto gravemente indiziato del reato di incendio.
L’episodio risale a pochi giorni fa, quando un incendio sviluppatosi su un terreno incolto nel territorio comunale di Soleto si è rapidamente propagato ai fondi confinanti fino a raggiungere un deposito di materiali vari. Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Maglie ha consentito di contenere le fiamme ed evitare conseguenze ancora più gravi, sebbene il rogo abbia provocato il parziale danneggiamento della struttura interessata.
Fin dalle prime fasi successive all’evento, i militari dell’Arma hanno avviato una mirata attività investigativa concentrando l’attenzione sui sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. L’analisi delle immagini ha consentito di acquisire significativi elementi indiziari nei confronti del 78enne. Secondo quanto emerso nella fase delle indagini preliminari, le telecamere lo avrebbero ripreso mentre scavalca il muretto di recinzione del terreno dal quale, poco dopo, si sarebbero sviluppate le fiamme, per poi allontanarsi immediatamente dalla zona. Le immagini documenterebbero inoltre l’innesco dell’incendio e la sua successiva propagazione ai terreni limitrofi e al deposito interessato dal rogo.
L’episodio si inserisce in un contesto particolarmente delicato per il Salento, territorio che ogni estate deve fare i conti con numerosi incendi di vegetazione capaci di distruggere in pochi minuti ettari di campagne, mettere a rischio abitazioni, attività economiche e infrastrutture, oltre a richiedere il massiccio impiego di uomini e mezzi di soccorso. Proprio per questo motivo ogni evento viene attentamente analizzato dagli investigatori dell’Arma, che sviluppano specifici accertamenti finalizzati all’individuazione delle cause e degli eventuali responsabili. Le moderne tecnologie di videosorveglianza, unite all’attività investigativa tradizionale svolta sul territorio, consentono oggi di ricostruire con sempre maggiore precisione la dinamica degli incendi e di risalire, anche a distanza di tempo, ai presunti autori. Un’attività che rappresenta non solo uno strumento di repressione, ma anche un importante deterrente nei confronti di chi ritiene erroneamente di poter agire nell’anonimato.
L’attività svolta evidenzia ancora una volta l’importanza della tempestività degli accertamenti e dell’utilizzo delle moderne tecnologie investigative, strumenti sempre più determinanti per ricostruire con precisione la dinamica degli eventi e individuare i presunti responsabili di condotte che mettono seriamente a rischio il territorio e la sicurezza della collettività.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito ai cittadini a segnalare tempestivamente situazioni sospette o comportamenti potenzialmente pericolosi. La collaborazione della comunità rappresenta infatti un elemento fondamentale per prevenire eventi che possono causare ingenti danni al patrimonio ambientale del Salento.
Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, la persona sottoposta a indagini deve considerarsi presunta innocente.
Lecce, 19 giugno 2026
L’APPROFONDIMENTO nel nostro articolo di ieri
Category: Cronaca



























