RESOCONTO DELLE ULTIME ATTIVITA’ DI CONTROLLO E SICUREZZA DELLA POLIZIA

| 1 Luglio 2026 | 0 Comments

Report della Questura di Lecce _____________

La Polizia di Stato tira le somme dell’attività di prevenzione degli illeciti amministrativi svolta in provincia di Lecce nell’ultimo semestre dalla squadra interforze coordinata dal Questore 

Nei primi sei mesi del 2026, una task force coordinata dal Questore di Lecce Giampietro Lionetti, composta da personale della Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Lecce, delle Squadre Amministrative dei Commissariati distaccati di P.S. di Galatina, Gallipoli, Nardò, Otranto e Taurisano, dell’Asl, dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettore del Lavoro, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha condotto un intenso programma di controlli amministrativi e di sicurezza su tutto il territorio della provincia di Lecce.

L’impegno profuso in questa collaborazione ha assunto un particolare significato alla luce delle linee di indirizzo ricevute dal Prefetto Natalino Manno nei Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica che hanno seguito i tragici eventi svizzeri, protese alla verifica, a 360°, del rispetto di tutte le normative che disciplinano l’apertura e la conduzione di un locale pubblico, sia che si tratti di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, sia che si tratti di un locale da ballo, di uno stabilimento balneare, di un luogo di pubblico spettacolo, ecc. Pertanto, la squadra interforze ha passato al setaccio e continuerà a farlo in modo capillare tantissimi locali fino alle marine e agli stabilimenti balneari.

Di seguito, il bilancio dei primi sei mesi:

– più di 80 gli esercizi pubblici controllati, tra cui bar, ristoranti, locali di pubblico spettacolo, stabilimenti balneari e sale giochi;

– circa 50 illeciti amministrativi contestati;

– sequestro di un circolo privato a febbraio a seguito di un controllo del personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e del Commissariato di P.S. di Nardò che ha interrotto una festa danzante totalmente illegale in un locale seminterrato privo di qualsiasi impianto e requisito di sicurezza. Sigilli a locale e attrezzature musicali;

– 10 sale giochi e VLT controllate, per combattere il fenomeno del gioco d’azzardo; una sala giochi è stata sospesa per l’assenza di requisiti di sicurezza e scia antincendio; in un circolo privato del basso Salento sono state sequestrate tre slot machine completamente manomesse, il titolare è stato denunciato ed è stata comminata una sanzione di 30.000 euro dall’Agenzia delle Dogane;

– attenzione su lavoro nero e sicurezza nei lidi balneari: in uno stabilimento balneare è scattata l’immediata sospensione dell’attività per l’impiego di diversi lavoratori in nero, per i quali l’Ispettorato del Lavoro ha comminato sanzioni complessive per 29.500 euro; in altro stabilimento balneare, la posizione di un lavoratore straniero passava al vaglio della Divisione Immigrazione, veniva altresì accertata la mancata manutenzione dell’impianto elettrico, per la quale veniva elevata la sanzione di 1.700 euro.

– ispezioni e controlli nelle cucine: in un noto locale della costa è stato notificato il divieto assoluto di utilizzo delle cucine per gravissime carenze igienico-sanitarie accertate dall’Asl.

A tutto ciò si aggiungono le svariate diffide per violazioni di minore gravità che nulla hanno a che vedere con il pericolo per la sicurezza e la salute pubblica, sulle cui inosservanze non si transige. 

Oltre alle diffide del personale operante, vi sono state le diffide del Questore, emesse laddove si siano intercettati eventi abusivi non ancora svolti, ma pubblicizzati, e che, pertanto, sono stati impediti.

La diffida è uno strumento preventivo che ha la funzione di “cartellino giallo”; l’operatore economico viene ammonito, se reitera l’infrazione si espone a sanzioni afflittive che, a seconda della loro natura(penale o amministrativa) e del bene giuridico violato (l’ordine e la sicurezza pubblica, l’incolumità personale o altro), può essere un provvedimento di sospensione ex art. 100 tulps (quando la fattispecie ravvisata è una di quelle tipizzate in esso) o unaproposta di sospensione alle autorità amministrative competenti. 

Talvolta, i controlli amministrativi, hanno rivelato l’esistenza di un fatto-reato e, pertanto, hanno richiesto lo svolgimento di una ulteriore attività, quella di polizia giudiziaria, con successivo interessamento dell’autorità competente.

Si tratta, più frequentemente, delle ipotesi di disturbodelle occupazioni o del riposo delle persone o di spettacoli e intrattenimenti pubblici senza licenza, ma anche di risse.

I recenti episodi di rissa, riportati dai media, hanno determinato una congiunta attività amministrativa e investigativa e che tuttora, per alcuni di essi, è ancora in corso, nonché il provvedimento di sospensione, extrema ratio, di cui all’art. 100 tulps.

Due sono, ad oggi, i provvedimenti di questa natura, emessi dal Questore su proposta degli uffici territorialmente competenti della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

A queste più classiche attività si è aggiunta quella online, ovvero di monitoraggio dei social che pubblicizzano eventi spesso abusivi e che, pertanto, vengono bloccati sul nascere preservando in tal modo l’incolumità pubblica. 

Infine, rimane massima l’attenzione sulla tutela della salute dei minori, sia dal fenomeno della ludopatia, sia dall’abuso di alcol e altre sostanze.

Nel mese di gennaio, infatti, il Questore ha disposto la chiusura di un esercizio pubblico in cui erano stati installati gli apparecchi VLT sospendendone la relativa licenza per la durata di gg. 20 (venti). 

Nel caso di specie, personale del Commissariato P.S. di Gallipoli (Le), in occasione di una serie di controlli amministrativi presso esercizi pubblici con apparecchi VLT ivi installati, ha accertato che in uno di essi erano presenti 10 minori di anni 18 che giocavano, in assenza di titolare e rappresentante alla gestione della sala.

Personale operante irrogava due sanzioni amministrative, una dell’importo 6.666, 67 ed una dell’importo di 1032 euro, mentre il Questore, dopo istruttoria dell’Ufficio Licenze della Divisione PAS, sospendeva la licenza per 20 gg.

Analogamente, nei giorni precedenti al capodanno, in un locale privato, alcuni minori avevano organizzato lafesta del primo dell’anno, pubblicizzandola sui social, con tanto di biglietto a pagamento per l’ingresso, che era stato acquistato da un numero di giovani che superava la capienza del locale e con la promessa di alcolici senza il controllo degli adulti.

Avviata proficua interlocuzione con il proprietario del locale, anche attraverso formale diffida per sensibilizzarlo al rispetto della normativa in tema di sicurezza dei locale e ad attività di vigilanza sui minori, lo stesso, appreso delle modalità di svolgimento della festa e dell’affluenza oltre la capienza consentita, è tornato sui suoi passi annullando l’impegno preso per quell’evento.

Insomma, una costante, silenziosa e certosina attività di prevenzione e, quando è necessario, di repressione, che ha scongiurato situazioni di potenziale pericolo per i beni costituzionalmente tutelati (ordine e sicurezza pubblica, incolumità privata, salute).

I controlli, infine, hanno fatto emergere pesanti irregolarità nel settore della sicurezza privata, poiché numerosi addetti ai controlli di sicurezza (c.d. ASC) e steward sono stati sanzionati perché impiegati in modo irregolare o privi dei titoli necessari.

Il lavoro della task force non si ferma, il monitoraggio e la pianificazione strategica restano altissime e proseguiranno senza sosta per tutta la stagione estiva 2026, a salvaguardia della sana movida, del sano turismo e delle imprese che rispettano le regole e la sicurezza dei cittadini, sapendo di poter fare affidamento sui cittadini che hanno acquisito una maggiore sensibilità e conoscenza dei temi della sicurezza e non sono più disposti ad essere spettatori passivi, ma esercitano la cittadinanza attiva con fierezza, segnalando i locali da mettere in una virtuale black list.

Category: Cronaca

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