INSULTI SOCIAL AL SINDACO DI LECCE: LA PROCURA DELLA REPUBBLICA HA DECISO L’ARCHIVIAZIONE DELLA QUERELA PRESENTATA DA ADRIANA POLI BORTONE

(Rdl) _______________ Il 26 giugno scorso ci fu un furto nella villa dove abita il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone. Tutti i massa media ne dettero doverosamente notizia. Nei giorni seguenti nei vari post social di essi, a opera di alcuni lettori, apparvero vari commenti offensivi, se non veri e propri insulti. Subito dopo, il sindaco, assistito dall’avvocato Francesca Conte, presentò un esposto – denuncia alla Procura della Repubblica di Lecce a carico di decine di autori di questi commenti, ipotizzando i reati di diffamazione aggravata e istigazione all’odio.
Oggi pomeriggio, sabato 10 ottobre, è stata resa nota la decisione del pubbico ministero Roberta Di Filippo, che ha disposto l’archiviazione dell’esposto: non si tratterebbe di diffamazione aggravata, tantomeno di lesione alla reputazione, perché “ciascuna delle espressioni indicate dalla persona offesa deve essere valutata nel contesto in cui è maturata, un contesto di deresponsabilizzazione proprio delle cosiddette ‘piazze virtuali’ . La reputazione dell’esponente politico, pur restando pienamente meritevole di tutela, tollera un più ampio esercizio di diritto di critica rispetto a quella del comune cittadino”.
Non finisce qui. Infatti l’avvocato Francesca Conte ha già annunciato che presenterà un’opposizione a questa richiesta di archiviazione: “è una battaglia di etica giuridica e di civiltà che porterò avanti in tutte le sedi istituzionali”.


























