IL PROCESSO DI APPELLO A BARI PER RAFFAELE FITTO

| 24 Luglio 2015 | 0 Comments

(Rdl)______Proseguono le vicissitudini giudiziarie per Raffaele Fitto (nella foto). Oggi il sostituto procuratore generale della Corte di Appello di Bari Donato Ceglie ha chiesto per lui la condanna a quattro anni e dieci mesi per peculato.

In primo grado, nel febbraio 2013, il Tribunale di Bari aveva condannato l’ imputato a quattro anni di reclusione, riconoscendolo colpevole dei reati di corruzione, illecito finanziamento ai partiti e un episodio di abuso d’ufficio; ma lo aveva assolto dai reati di peculato e da un altro abuso d’ufficio. La Procura di Bari aveva poi impugnato la sentenza chiedendo che Fitto fosse condannato anche per il reato di peculato.

Il processo è quello denominato “Fiorita”, e riguarda fatti relativi a quando era governatore della Puglia: l’appalto da 198 milioni di euro per la gestione di undici Residenze sanitarie assistite, vinto dalla società dell’imprenditore romano Giampaolo Angelucci e la presunta tangente da 500mila euro data da Angelucci sotto forma di illecito finanziamento al movimento di Fitto ‘La Puglia Prima di Tutto’.

Le richieste avanzate oggi dalla Procura generale nel processo di secondo grado sono novità in relazione alle richieste già fatte nella requisitoria del marzo scorso, quando l’ accusa  aveva chiesto il non luogo a procedere per tutti i reati contestati all’ex ministro per intervenuta prescrizione, ritenendo che dovesse essere derubricato in abuso d’ufficio l’unico reato non ancora prescritto, appunto il peculato.

Nella precisazione di oggi il sostituto procuratore generale ha spiegato di non voler comunque rinunciare ai motivi di appello della procura, che ha chiesto che sia riconosciuto il peculato, ed ha formulato la richiesta di pena nel caso in cui anche i giudici ritenessero sussistente il reato di peculato e non quello di abuso di ufficio, per il quale scatterebbe la prescrizione.

Il difensore di Fitto, Francesco Paolo Sisto, ha definito la richiesta di oggi “inammissibile e tardiva”.

La sentenza è prevista per il prossimo 29 settembre.

 

 

Category: Cronaca

About the Author ()

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.