LA VIGNETTA: 10 FEBBRAIO…LA STORIA CHE NON C’E’ SUI LIBRI DI STORIA
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Category: Io la vedo così
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di Raffaele Polo _____________ Il suo regno, il suo mondo è la piazza Monsignor Durante di Melendugno, proprio di fronte alla Chiesa in un angolo della quale è il bar Historic: là lo potete trovare e vi sorriderà subito, gli occhiali neri vi avviseranno che siete davanti ad un uomo che ha sofferto molto e […]
Comunicazione istituzionale della Polizia di Stato ________________ Oggi la Polizia di Stato celebra il 174° anniversario dalla sua fondazione con una solenne cerimonia nazionale che si terrà, a Roma, in Piazza del Popolo. Il tema del 174° Anniversario è “La polizia che guarda al futuro”. La giornata avrà inizio alle ore 9.00 presso la Scuola […]
(Rdl) ___________Quale futuro per i territori rurali e le comunità locali? Dall’aula al terreno: un incontro in auditorium e una passeggiata patrimoniale nell’agro di Mesagne venerdì 10 aprile ore 9.30 . Mesagne. Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Epifanio Ferdinando”. L’evento si inserisce nell’ambito di Geonight, la Notte Internazionale della Geografia promossa da EUGEO (Association of European Geografical […]
(Rdl) ________________ Venerdì 10 aprile 2026, alle ore 18, all’agriturismo Sante Le Muse di Morciano (strada comunale Salve Morciano n.3) è in programma “Trame di pasta – voci di terra e radici”. Il secondo appuntamento della tre giorni itinerante organizzata sul territorio dal Pastificio Manta insieme all’artista visiva Fabiana Renzo, arriva, dunque, nel cuore del Capo […]
IN RICORDO DELLA CANTANTE LIRICA CLOE ELMO UN OMAGGIO A LECCE GIOVEDI’ 9
di Raffaele Polo _____________ ‘Una voce per Cloe’ è il titolo dell’evento in programma giovedì 9 aprile 2026 (ore 10.30) e dedicato a Cloe Elmo (Lecce, 9 aprile 1910 – Ankara , 24 maggio 1962) una delle più celebri mezzosoprano della lirica italiana, nell’anniversario della sua nascita avvenuta proprio al civico 32 della piazzetta leccese […]
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Visto che sulle Foibe non avete scritto una riga approfitto dello spazio che ho a disposizione.
Il massacro delle Foibe ha interessato anche citati salentini.
“Una violenza di Stato”, la definisce Salvatore Coppola, storico locale e per decenni insegnante di storia nei licei della provincia, dove, anche in tempi di dimenticanza, ai suoi studenti ha fatto conoscere quello che è stato. E che ha toccato da vicino anche il Salento.
Ancora nessun risarcimento ai familiari dell’esodo forzato, nonostante un accordo firmato con la Slovenia. Ma cosa è stato davvero quanto è accaduto in quegli anni? La Giornata del Ricordo, da quando istituita, ha contribuito a dare risposta. Sono tre le posizioni della storiografia: la prima ha voluto che si trattasse di controffensiva contro i fascisti, ma è una tesi che non regge perché vennero uccisi anche antifascisti, socialisti, addirittura comunisti che si opposero all’espansione jugoslava a cui Tito mirava. La seconda tesi è quella della pulizia etnica degli italiani, ma comunque è ritenuta debole, perché vennero uccisi solo uomini e soprattutto intellettuali, non anche donne e bambini. La terza tesi, condivisa dalla storiografia croata, slovena e italiana e contenuta in un documento del 2001, invece, dice che si è trattato in parte di vendetta contro i fascisti e in gran parte di “epurazione politica” contro quanti si opponevano al disegno annessionistico di Tito e all’instaurazione del regime comunista in Jugoslavia.
Di seguito, i nomi dei leccesi morti nelle foibe, con relativo Comune di provenienza:
Lecce: Micalella Carlo, Caputo Giuseppe Raffaele, Citi Giovanni, Michele Bruno, Leone Quintiliano, Mannino Vittorio, Persico Pasquale, Rubino Italo Cosimo, Mastropietro Cosimo, Nascè Francesco.
Alliste: Piscopello Amleto
Bagnolo del Salento: Magurano Antonio
Botrugno: Pedone Giovanni
Calimera: Tommasi Donato
Caprarica: Centonze Giuseppe, Turco Giuseppe
Carmiano: Zoccali Angelo Francesco
Casarano: Addelico Pino, Pino Adelino
Castrì di Lecce: Raho Paolo
Castrignano del Capo: Giacca Michele
Corigliano d’Otranto: Romano Antonio
Corsano: Chiarello Rocco Nicola
Galatina: Tundo Francesco Domenico, Rollo Rocco, Pano Tommaso Galatone: Centolanze Pompeo Biagio, De Paolo Antonio
Gallipoli: Gabellone Vittorio Mario, Liaci Antonio, Monsellato Italo, Antonacci Nicola, Maggio Augusto, Misciali Emanuele, Zucchini Franco, Diaferia Achille
Maglie: Donno Tancredi Rocco
Matino: Rosetto Carlo
Monteroni: Torsello Amedeo, Manfreda Gino
Nardò: De Benedictis Torquato, Olmo Giuseppe, De Carolis Luigi
Nociglia: Pedone Giovanni
Poggiardo: Paiano Raffaele Luigi
Racale: Basurto Benvenuto Antonio, Culiersi Tommaso
Ruffano: Corsini Angelo
San Cesario: Armentano Cosimo, Antonio Zilli, Cosimo Serra Salvatore, Gigante Vincenzo, Gigante Antonio, Palmieri Armando
Squinzano: Marzo Giulio
Surbo: Malatesta Angelo
Taviano: Cataldo Settimio, Perrone Cosimo
Tricase: Morciano Salomone, Caloro Giuseppe
Uggiano la Chiesa: De Benedetto Ernesto