LA STORIA / CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA…MA EVITATA IN EXTREMIS (ANCHE PER GLI ANIMALI PURTROPPO LA SANITA’ FUNZIONA, SE E’ A PAGAMENTO)

| 11 Luglio 2016 | 2 Comments

di Federica Greco______

Una giornata come le altre d’ estate; ore 10:30, la temperatura che supera i 35°; girando per Facebook mi accorgo di una post allarmante delle volontarie di Lecce e dintorni.

Conoscete chi si occupa dei randagi in quella zona? Località bacino…Frigole Torre Chianca…stavano allertando i vigili, il cane non si muove…”

Essendo una volontaria anch’io contatto le altre e mi faccio spiegare la situazione. Senza pensarci su due volte, insieme ad un’altra volontaria, partiamo per Torre Chianca, mentre, nel frattempo sono al cellulare con il signore che aveva allertato le forze dell’ordine e di conseguenza l’ASL di Lecce.

Dopo quasi due ore di girovagare degli operatori per cercare il cane, finalmente eccolo lì. La scena che si trovano davanti non è tra le migliori.

Per il cane non c’era nulla da fare , poichè era agonizzante  da troppo tempo sotto il sole cocente, non rispondeva a nessuno stimolo. Ovviamente viene preso dagli operatori dell’ASL di Lecce e portato in ambulatorio.

Giro in lungo e largo, tramite qualche telefonata mi avvisano che il cane era appena arrivato all’ambulatorio dell’ASL, e che, essendo in quelle condizioni, deve essere soppresso senza alcuna analisi ad una semplice visita. Probabilmente saranno le direttive regionali , ma che non sempre devo essere standardizzate, poichè ogni caso è a sè.

Certamente tante cure per un cane in quelle condizioni al Comune di Lecce avrebbe svuotato le tasche.

Così decido di microchipparlo  a mio nome e di portarlo in una clinica. Se proprio doveva morire volevo aver tentato l’impossibile.

Allertata la clinica del mio arrivo, subito entriamo e l’equipe dei veterinari si mette a lavoro. Ma non era già morto? Tralasciamo questo particolare!

 Il cane è arrivato con 41.5° di febbre, dermatite, denutrito e chissà quanto altro ancora, ma l’emergenza è la febbre. Infatti è la prima cosa su cui i veterinari sono andati ad agire.

Dopo le cure, al momento il cane è senza febbre, ma bisogna vedere le condizioni generali appena si riprenderà dal torpore dell’anestesia fattagli sotto il sole per essere preso, nel caso si fosse svegliato all’improvviso.

Ovviamente ciò comporterà una spesa a carico dei volontari che come sempre fanno tutto con il cuore e non pensando al bilancio della Asl!

Per questo nei prossimi giorni verrà aperto un conto per tutte quelle persone che mi hanno chiesto di contribuire alle spese che si sosterranno per Brizio (lo abbiamo chiamato così).

Vi aggiornerò al più presto!

Category: reportage

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Comments (2)

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  1. Sonia Ingrosso ha detto:

    Gradirei ricevere aggiornamenti sulle condizioni del cane. Grazie

  2. redazione ha detto:

    Gentilissima, li troverà nel successivo articolo di ieri: LA STORIA / AGGIORNAMENTO / BRIZIO E’ IN TERAPIA INTENSIVA. Grazie

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