Comunque Vada… / UN MATRIMONIO (MAL) COMBINATO

| 23 Ottobre 2016 | 2 Comments

di Elena Vada______

Vincenzo, Vincent, il parrucchiere di grido, di Torino, è arrivato a casa degli zii, con i suoi piccoli cadeaux: le pastarelle e il limoncello.

Zio Antonio, gli apre la porta con grande entusiasmo, pronto ad un abbraccio, ma non al bacio.

Lui “Uomo Vero del Sud”, disdegna le smancerie e le affettuosità troppo sdolcinate. Invece zia Marì, si spupazza per bene il nipote, contenta di rivederlo dopo tanto tempo.

Enzuccio mio, che bell’uomo che si’ – dice zia Marì – mo’ faccio il caffè“.

Si ricorda che non deve parlare il dialetto perché Vincenzo non lo capisce. Invece dell’espresso, mette su la Moka, in quanto il sapore del caffè è miglore e sa più di famiglia.

Zio Antonio:-“Allora come stai? Tua madre è in pensiero per te, che non scendi più al paese da anni. E’ vero che la mandi a prendere a tutte le feste, ma poi lei viene qui da noi, per non stare sola. Vincenzo mio, tutti si aspettano notizie di un tuo fidanzamento…Di un eventuale matrimonio. Ormai, che sei affermato, lascia perdere un po’ il lavoro…Il salone di bellezza va a gonfie vele, sei pieno di clienti, che, per tua zia, non c’è mai posto! Che diamine, con tutt sti belle fimmen, nun hai truat a niscuna ?!…. Ma zio tuo, ha pensato a te!”

Intanto, Vincenzo si guarda in torno, cercando i cugini con lo sguardo e, dopo richiesta, viene informato che sono usciti…

Come uomo di mondo, vede le russe e si presenta da solo. Cordialmente stringe le mani: ”Piacere, che bei nomi avete, da dove venite, avete studiato? Qui a Torino, c’è una bella comunità russa, che fa capo al centro sociale di Don Rinaldo…. Lavorate? Avete fatto le ginnaste e poi le modelle? Complimenti, del resto si vede dal fisico. Dovreste dare una riassestata alla chioma (i capelli)!”

Vincenzo estrae una spazzola dal borsello e dà una ripassata con estrema naturalezza e leggerezza, trasformandole in pochi minuti. L’arte non è acqua! Lui stesso va in bagnoe dà una ripassatina ai boccoli e alle guancia…Leggermente, con discrezione.

Zio Antonio e zia Marì, si strizzano l’occhio, e si danno gomitatine, orgogliosi. I ragazzi, chiacchierano amabilmente e sembrano proprio simpatizzare.

Alissa e Raissa: ”Noi di vicino Mosca, parlare anche Francese e Inglese e poco italiano, noi cercare lavoro di massaggiatrice o manicure, noi fatto corso e sapere fare bene”

Vincenzo, guarda gli zii…Di nascosto, dietro la schiena, chiude la mano a mucchietto e la dondola su e giù, come per dire: ”Ma che volete da me??? Ho capito che desiderate appiopparmele, ste due russe!!!!” Infatti, non è stupido, ha intuito l’intrigo e, ne deduce che, adesso TUTTA LA FAMIGLIA, si trova in un bell’impiccio!

Pensa:”Mio Dio, mammà e zia, invecchiando, peggiorano, diventano sempre più inciucesse (pettegole da pasticci) me ne devono sempre combinare una…Adesso come devo fare? Magari pensano anche ad un possibile matrimonio…BIGAMO mi farebbero diventare, BIGAMO! Pur di vedermi sposato. Queste arrivano dall’Est…E mo’…???”

Intanto caffè, limoncello, pastarelle vanno giù che è una meraviglia, le ragazze ridono contente. Gli zii, dopo le dita “a tulipano” di Enzo, sono preoccupati, inquietati.

Zio Antonio (vero colpevole del misfatto), si fa coraggio e prende parola: “Vincenzo, non hai un posto da te nel salone? Loro, le signorine qui presenti, si accontenterebbero, finché imparano bene. Sono piacenti e gentili, all’inizio potrebbero solo ramazzare e spazzolare o fare qualche shampoo”

– “Zio Antonio, saremmo al completo, ma ne parlo con il mio socio, che ha una filiale su corso Vittorio, appena aperta…Può darsi che da lui ci siano possibilità!”.

Intanto rientrano Giusy e Ale, che abbracciano il cugino, e raccontano delle ferie, delle esperienze, della scuola e dell’Università…. E le russe partecipano, raccontando delle loro vita. Sono tutt’altro che sprovvedute. Il clima si ravviva, vivacizza.

Gli zii fanno cenno a Vincenzo, che devono riunirsi, tutti e tre, in cucina. E’ l’ora della verità!

Allora, figlio bello ti piacciono?” dice Marì

– “Ma che dici zia?” risponde Vincenzo “ Che c’entra se mi piacciono?! Mica le devo sposare?!…Sono due bambine, magari sono anche fidanzate! Zia Marì e zio Antonio, cosa vi siete messi in testa? Neanche cento anni fa si sposavano le straniere per procura! Non ditemi che avete organizzato tutto questo intortamento, per me…Stavolta m’ incazzo proprio…Ma poi non lo sapete che sono già impegnato sentimentalmente?!”

Gli zii si guardano, poi si seggono pesantemente sulle sedie che scricchiolano sotto il peso del corpo morto…Questa notizia arriva come un lampo a ciel sereno!

Come una bomba, che scoppia all’improvviso!

Uno Tsunami italiano che investe, senza possibilità di difesa.

Una tragedia senza comprensione (per ora).

Fidanzato, senza dirlo in casa???? Cosa vuol dire “impegnato sentimentalmente”! Nella loro famiglia non era mai successo, come dirlo, ora, a Concetta al paese?

Marì, enfaticamente, replica al nipote:

“…. e Tu, a Zia Tua, che ti vuole bene come un figlio, non ci dici niente??!! Non me la porti a conoscere? Non lo dici a tua madre?….. Ca sott c stà quarch cosa ca nu me buò ricer (C’è qualcosa, che non vuoi dirmi): è na malafemmena, è già maritat? Ten figli… E’ nir (nera). E’ piemuntesa?… E’ “manomessa”? Tiene una gamba di meno, è merula (cieca)… E’ ghiut n’galer? E’ drogata?

Insomma che tien chest, ca nunma può purtà a casa (che non me la puoi portare a casa)?”

Silenzio e spallucce. “Che inguacchio!” (Che pasticcio)

La fantasia di Marì supera ogni immaginazione possibile! E’ davvero offesa e preoccupata.

Allora avevano ragione i figli…. E, magari, (sti duie fetent) ne sanno anche di più, sulla storia!

Marì si fa vento…Una vampata di calore, beve un bicchiere d’acqua.

Marito e nipote, tornano in salotto, per continuare la chiacchierata…Vincenzo, parla di sfilate, vestiti, moda, attrici, attori…Tagli e tinte di capelli, nuovi per la stagione. Intanto mostra gli effetti dell’ultimo “tiraggio” effettuato sul viso, tra gli “OOOH!” incantati delle ragazze che si divertono…Ale segue lo sport alla televisione. Gli zii ciondolano, pesantemente la testa, pensando a com’è cambiato il mondo, dai loro tempi. Marì guarda il nipote con sospetto e dispiacere.

Il pomeriggio continua, ma le sorprese non sono finite.

Gli Scognamiglio hanno fatto “I CONTI SENZA L’OSTE!”

Aspettateci e saprete……

 

 

 

 

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

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Comments (2)

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  1. Marco Nucera ha detto:

    ok

  2. Giuseppina Cerbone ha detto:

    brava

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