DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 29 Ottobre 2016 | 0 Comments

ITALIA______

POTENZA – Con l’accusa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, a Potenza, l’amministratore unico di una società addetta all’accoglienza dei migranti è stato arrestato dalla Polizia. Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo lucano, l’uomo è indagato insieme ad altre due persone per turbata libertà degli incanti, in relazione a una procedura aperta per servizi di accoglienza nel Potentino dal 1 marzo scorso al prossimo 31 dicembre, del valore complessivo di circa nove milioni di euro. La Squadra mobile ha eseguito il provvedimento di misura cautelare ai domiciliari emesso dal gip di Potenza. La Polizia sta inoltre sequestrando parte delle quote della società amministrata dall’uomo arrestato e sta effettuando perquisizioni personali e domiciliari disposte dalla Procura potentina nei confronti degli altri due indagati: sono i rappresentanti di altre due società, con sede una a Potenza e l’altra a Bitetto (Ba), sempre impegnate nell’accoglienza di migranti.

 

ITALIA______

CENTRO ITALIA – La notte scorsa è stata segnata dal susseguirsi di un centinaio di scosse, la più forte di magnitudo 3.5 alle 4:13, vicino Ussita, la seconda notte da sfollati per i circa quattromila terremotati della provincia di Macerata, sistemati in strutture provvisorie, palazzetti dello sport e qualche tenda. Alcuni gruppi sono già stati trasferiti negli alberghi della costa, come gli sfollati di Visso. Saranno seguiti oggi da altri terremotati. Restano chiuse fino al 31 ottobre numerose scuole, per verifiche e sopralluoghi. Renzi: “non si può affrontare l’inverno nelle tende” Sono migliaia gli sfollati nelle zone colpite dalle violente scosse di mercoledì. Diversi centri storici risultano inagibili. Il Consiglio dei ministri ha stanziato quaranta milioni di euro per l’emergenza. Con l’inverno vicino, niente tende. Chi ha perso la casa andra’ in albergo. “Noi non possiamo immaginare di fare l’inverno in tenda, non bisogna metterle nemmeno le tendopoli, questo è l’obiettivo… vediamo come fare nei prossimi giorni”, ha dichiarato Matteo Renzi ieri in visita a Camerino. “Dobbiamo costruire presto ed in modo serio. L’Italia c’è, ce la faremo”, ha aggiunto il premier che ha poi pr invitato il Parlamento ad approvare velocemente il decreto sul terremoto “perche’ li’ ci sono le risorse e gli strumenti per mettersi a lavorare subito”. Gli ha fatto eco il Commissario alla ricostruzione Vasco Errani: “ricostruiremo tutto, compresi i nuovi danni prodotti da queste ultime scosse… i cittadini sappiano che non sono soli e avranno lo Stato a sostegno”.

 

MONDO______

Nadia Murad Basee e Lamiya Aji Bashar, difenditrici della causa della comunità Yazida perseguitata dallo Stato islamico, hanno vinto il premio Sakharov 2016. I loro nomi sono stati annunciati a Strasburgo dopo la conferenza dei capigruppo del Parlamento europeo. Originarie del villaggio di Kocho nel Sinjar, nel nord dell’Iraq, le due donne hanno cominciato la loro battaglia di testimonianza dopo essere state rapite e rese schiave sessuali dai combattenti dell’Isis. Il premio Sakharov è assegnato ogni anno dal Parlamento europeo alle persone e associazioni che si distinguono nella difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Nadia Murad Basee e Lamiya Aji Bashar sono da tempo impegnate nella difesa della comunità yazida in Iraq e delle donne vittime di violenza sessuale delle milizie Isis. Entrambe provengono da Kocho, uno dei villaggi iracheni vicino Sinjar distrutto dalle truppe dell’Isis nell’estate del 2014 e da cui fuggirono insieme a 200mila altri membri della comunità. Insieme a migliaia di altre ragazze yazide, furono rapite e costrette a subire ogni genere di vessazioni sessuali da parte degli uomini del cosiddetto ‘califfato’. Murad, già destinataria del premio Vaclav Havel attribuito dal Consiglio d’Europa, sta lavorando anche al riconoscimento del genocidio degli Yazidi, una minoranza religiosa vittima dei fondamentalisti sunniti. Le due paladine e portavoci delle vittime sessuali dell’Isis si sono imposte su altri due candidati finalisti al premio, il giornalista turco Can Dundar, finito in prigione e oggi in esilio, e il leader del movimento dei tartari di Crimea, Mustafa Dzemilev, dissidente sovietico e parlamentare ucraino, noto per le sue battaglie non-violente.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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