“COME L’ARABA FENICE”, IL LECCE RISORGE DALLE PROPRIE CENERI E AFFONDA IL MESSINA CON TRE RETI. IL PRIMO POSTO È SOLO GIALLOROSSO

| 6 Dicembre 2016 | 0 Comments

Caturano e Persano

di Laura Ricci______

Non c’è tempo per riflettere, non c’è tempo per rimuginare: il Lecce torna in campo a quattro giorni dalla batosta subita in casa contro il Matera con quella sconfitta per tre a zero che ancora pesa sugli animi giallorossi.

In questo pomeriggio d’inverno, il turno settimanale del Girone C di Lega Pro vede i salentini affrontare allo stadio “San Filippo” il Messina di mister Lucarelli e uscirne vittoriosi con il risultato ampio di tre a zero, riscattandosi dalla delusione di sabato e mantenendo il primato in classifica anche alla luce della sconfitta in contemporanea della diretta concorrente Juve Stabia, battuta per due a uno dalla Fidelis Andria.

Per l’occasione, Padalino sceglie di adottare un turn over inaspettato schierando dal primo minuto Tsonev, Vutov, Fiordilino, Doumbia e Persano a discapito di Mancosu, Arrigoni, Torromino, Lepore e Pacilli.

FORMAZIONI

MESSINA: Berardi, De Vito, Musacci, Pozzebon, Milinkovic, Bruno, Rea, Ionut, Marseglia, Mancini, Grifoni. Allenatore Lucarelli.

LECCE: Gomis, Contessa, Cosenza, Drudi, Ciancio, Tsonev, Vutov, Fiordilino, Doumbia, Carturano, Persano. Allenatore Padalino.

Arbitro Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo, accompagnato dagli assistenti di gara Fabbro e Doimaiuta.

LA CRONACA

Primo Tempo

Avvio un po’ a rilento da parte di entrambe le formazioni, poi la scintilla al 14′ con un pallone vacante dopo un calcio d’angolo battuto dal Lecce, poi sfruttato in posizione centrale dal limite dell’area messinese da Tsonev, bravo a coordinarsi e a far partire un tiro potente poi respinto sul fondo dalla difesa avversaria.

Due minuti più tardi Persano serve Vutov che con un gran dribbling si beve i centrali difensivi del Messina e sguscia davanti a Berardi, stringendo però troppo il rasoterra senza centrare il bersaglio.

Al 17′ su un cross nel cuore dell’area partito dai piedi dello stesso Vutov, De Vito tocca il pallone con la mano e regala il calcio di rigore al Lecce. Caturano dal dischetto non sbaglia e porta in vantaggio i suoi.

La reazione dei ragazzi di Lucarelli non tarda ad arrivare e al 21′ Milincovic mette in crisi i difensori giallorossi che, pur accerchiandolo nell’area piccola, scelgono di non intervenire per evitare il fallo lasciando la porta sguarnita, con Gomis finito a terra nel tentativo di intervento andato a vuoto.

L’attaccante siciliano però tiene troppo il pallone tra i piedi e perde l’attimo giusto per il tiro, sfumando una ghiottissima occasione per il pareggio.

I pericoli, dopo questo episodio, arrivano tutti da parte del Lecce che sfiora più volte il raddoppio.

Salvatore Caturano dal dischetto

Al 37′ Fiordilino sfiora il palo esterno con un tentativo dalla media distanza; al 40′ è Caturano a impegnare il portiere avversario in un intervento provvidenziale.

Pochi istanti dopo Persano controlla il pallone e lascia partire una conclusione ravvicinata deviata da un difensore messinese, ma è al 44′ che non lascia scampo a Berardi e infila il pallone in rete grazie a una ripartenza “di forza” da parte dello scatenato Tsonev che non si lascia atterrare dagli avversari.

I salentini rientrano negli spogliatoi forti di due goal di vantaggio, mentre per il Messina la strada si fa sempre più in salita.

Secondo Tempo

La trama dell’incontro non cambia e il Lecce riprende a spingere; Doumbia al 50′ mette in scena una serie di dribbling nel cuore dell’area di rigore avversaria e serve Caturano al centro che spedisce di poco il pallone al lato.

I padroni di casa rispondono con Marsella che dalla sinistra lascia partire un missile respinto dall’attento Gomis, ma la formazione di Padalino vuole chiudere a tutti i costi i conti e ci prova con Caturano prima al 58′ con uno spiovente che si abbassa sulla rete esterna, e poi, con il colpo definitivo del tre a zero al 79′.

 IL GIUDIZIO

Era fondamentale tornare a vincere, e farlo con questo risultato e questa prestazione è sicuramente il modo migliore per farlo.

I fantasmi che il Matera aveva lasciato al Via del Mare sono stati scacciati via dal successo conquistato oggi sul campo di un Messina poco pericoloso sotto porta, ma che ha mostrato un discreto possesso palla.

I salentini si rialzano dunque nel modo migliore, Caturano ritrova la doppietta personale e Persano, giovane scommessa di Padalino, porta a casa l’emozione della sua firma su una rete da titolare.

DA RICORDARE

Un misto tra emozione, gioia e, quasi, incredulità è quello che si è letto negli occhi di Mattia Persano, attaccante leccese di “matrice” salentina, cresciuto proprio tra le fila delle giovanili giallorosse e ora in rete nella sua prima da titolare in questo campionato.

Category: Sport

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