SUBITO IL “Patto dei Sindaci per l’Energia e il Clima”. IL PROFESSORE MICHELE CARDUCCI LO CHIEDE AI SINDACI DEL GRANDE SALENTO. MICHELE EMILIANO RIMANDATO A SETTEMBRE IN TRE MATERIE, LINGUA INGLESE, CHIMICA E FISICA, UN POCHINO IN DIFFICOLTA’: RIUSCIRA’ A RIPARARE?

| 16 Giugno 2019 | 0 Comments

(Rdl)______Lecce, 16 giugno 2019. “La Regione Puglia ed i territori di Lecce, Brindisi e Taranto devono aderire al Paes, cioè il Patto dei Sindaci per l’Energia e il Clima; dichiarare l’emergenza climatica a difesa del diritto umano al clima; e informare i cittadini sul fondamento scientifico della così detta decarbonizzazione“.

Lo ha dichiarato questo pomeriggio Michele Carducci, 56 anni, professore ordinario di Diritto costituzionale comparato presso l’Università del Salento, e Coordinatore del CEDEUAM UniSalento-Italia, Human Rights Defender, in una nota diffusa via social, che motiva poi le richieste con le seguenti, dettagliate argomentazioni.______

1)
I territori di Brindisi, Lecce e Taranto sono tra i più disastrati dal punto di vista ambientale e climatico nonché per la persistenza di un modello energetico incancrenito dal fossile.
Che il territorio sia malato è reso noto da una serie di evidenze scientifiche e statistiche, da nessun organo istituzionale territoriale mai smentite.
Intanto, l’IPRES della Regione Puglia confessa di non disporre di dati di analisi o verifica del conseguimento in Puglia dell’obiettivo n. 13 dei SDGs di Agenda 2030, relativo appunto alla “lotta ai cambiamenti climatici”.
In poche parole, non sappianno se davvero qui si stia “lottando contro i cambiamenti climatici”.
In questo vuoto di conoscenza sul 13° SDG al 2030, riempito da innumerevoli dati di lesione dei “determinanti della salute” dei residenti per inquinamento e climalterazione, i territori di Lecce, Brindisi e Taranto, salvo alcune lodevoli eccezioni, tacciono.

 

2)
Infatti, nessuno dei tre capoluoghi e nessuna delle tre amministrazioni provinciali:
a) ha mai deciso di aderire al PAES, il “Patto dei Sindaci per l’Energia e il Clima”;
b) ha mai deciso di procedere alla dichiarazione di “emergenza climatica” a tutela del diritto umano al clima.
Diversi Comuni (anche nel Salento), Regioni e Stati hanno dichiarato e stanno dichiarando ufficialmente l’ “emergenza climatica” a tutela del diritto umano al clima.
Ma le amministrazioni di Brindisi, Lecce e Taranto non fanno nulla.

 

3)
Anzi, grazie agli errori di inglese del Presidente Emiliano, in Puglia si parla di “de-carbonizzazione”, per sostenere che la soluzione in Puglia per uscire dal fossile è quella di … utilizzare il fossile (sotto forma del metano).
Giova ricordare che tutta la letteratura scientifica (al netto dell’errore linguistico di Emiliano) ormai certifica la inutilità del metano come “soluzione ponte” della transizione energetica, consolidando ulteriormente la rivendicazione del diritto umano al clima come diritto alla “de-fossilizzazione”.
Il termine “de-fossilizzazione” è invero sconosciuto al lessico scientifico, ma viene ironicamente contrapposto a quello (scientificamente corretto) di “de-carbonizzazione”, che il linguaggio di Emiliano rende con colpevole errore da classico “false friend” linguitsico e da classico “effetto di Dunning-Kruger” per ignoranza scientifica. Emiliano paradossalmente intende “de-carbonizzazione” come sinonimo di abbandono del carbone, pensando che “carbon” (che in inglese è “coal”) significhi “carbone” (e non “carbonio”), così erroneamente assumendo che la formula faccia salva la utilità del metano.
Dunque, non si tratta di un “errore scientifico”, bensì di una vera e propria confusione linguistica produttiva di falsa rappresentazione della realtà.

 

4)
Quanti amministratori di questo territorio hanno fatto presente questa falsa rappresentazione? Nessuno.
Quanti di loro hanno letto dell’assenza di dati sul 13° SDG 2030 da parte dell’IPRES, per cui nessuno è in grado di monitorare la effettività in Puglia della “lotta ai cambiamenti climatici”? Nessuno.
Quanti di loro hanno letto le linee di policy del Report 2018 dell’IPCC? Nessuno.
Ecco allora che a breve partirà una campagna di richiesta di assunzione di responsabilità nei confronti di questa non giustificabile assenza di conoscenza accompagnata da inerzia.

 

5)
Alla Regione, ai tre Comuni e alle tre Amministrazioni provinciali si chiederanno molto semplicemente 4 informazioni climatiche che, in base all’art. 6 del Reg. UE 1347/2006, identificano un diritto fondamentale di qualsiasi cittadino europeo:
– di conoscere qual è il fondamento scientifico della “de-carbonizzazione” à la Emiliano;
– di conoscere le previsioni degli effetti climatici di tale “de-carbonizzazione”, rispetto ai pericoli – anche solo “potenziali”, prevede il diritto europeo – delle persistenti emissioni fossili, rispetto a metodi, risultati e tempi imposti dal Report 2018 dell’IPCC e in assenza di dati IPRES;
– di conoscere la compatibilità di tale “de-carbonizzazione” con le linee del “PAES”, al quale nessuna di queste amministrazioni ha mai aderito, in assenza di dati IPRES;
– di conoscere la compatibilità di tale “de-carbonizzazione” con la salvaguardia del diritto alla salute (in tutti le sue “determinanti”) e del diritto umano al clima, data l’assenza – da parte di queste amministrazioni – della presa di coscienza dell’ “emergenza climatica”.
Il “buon governo” è ormai il “governo climatico” dell’energia, nell’abbandono del fossile e non nell’utilizzo di … altro fossile: con buona pace per gli errori linguistici dei politici.______

LA RICERCA nel nostro articolo del 13 giugno scorso

L’APPROFONDIMENTO / IL METANO TI DA’ UNA MANO…A DISTRUGGERE IL PIANETA. MENTRE LA COMUNITA’ SCIENTIFICA INTERNAZIONALE DENUNCIA I PERICOLI – “Aumento del gas metano: la nuova sfida climatica” – NOI CI METTIAMO IN CASA UN ENORME GASDOTTO. GRAZIE A IDEATORI AFFARISTI E POLITICI TRADITORI DELLE PROMESSE

Category: Cronaca, Politica

About the Author ()

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.