“Questa strada sbilenca, traballante”…LECCE DEDICA UN ITINERARIO AL POETA VITTORIO BODINI. IL RESOCONTO DELLA CERIMONIA DI QUESTA MATTINA – photogallery

| 19 Dicembre 2020 | 0 Comments

di Chiara Evangelista______

È stato inaugurato questa mattina alle 11.00 a Porta San Biagio l’itinerario bodiniano con cui Lecce ha deciso di omaggiare il poeta Vittorio Bodini nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa

Nel frenetico sabato mattina prenatalizio, assordato dal rumore di clacson in preda all’ultima corsa ai regali e dalla preoccupazione di nuove restrizioni alle porte, la comunità leccese si è ritrovata a ricordare i versi di Bodini, alzando il tono di voce per via della mascherina sulla bocca e del tran tran festivo che, nonostante tutto, vive la città.

Tra la porosità della pietra barocca, Antonio Lucio Giannone, professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università del Salento, ha ricordato la figura del poeta, mettendo in luce il suo animo inquieto e la necessità di evadere da Lecce, per poi tornare sui suoi passi.

 

La parola è stata presa anche da Valentina Bodini, figlia di Vittorio e presidente del Centro Studi Vittorio Bodini, visibilmente commossa in volto per l’attenzione e l’affetto che la cittadinanza sta dimostrando nei confronti del padre.

 

Non sono mancate infatti le figure istituzionali: il sindaco Carlo Salvemini, l’assessore alla cultura Fabiana Cicirillo e l’assessore regionale alla cultura e al turismo Massimo Bray.

“Vogliamo che l’itinerario bodiniano sia un modo per ricordare il poeta e permetta di riscoprire la sua figura”, ha detto il sindaco.

È esattamente questa la finalità che dovrebbe essere raggiunta.

Abbiamo rivolto alcune domande alle persone presenti ai tavolini dei bar adiacenti a Porta San Biagio. “Mmmh non saprei dirle, mi spiace”: questa è stata la risposta più frequente alla nostra domanda “Conosce Vittorio Bodini?”.

Di conseguenza è ammirevole la decisione dell’Università del Salento di introdurre lo studio di Bodini nel programma.

“Serve che i ragazzi studino il poeta, non che abbiano una conoscenza approssimativa di uno dei poeti più significativi del Novecento”, ha affermato il professor Stefano Cristante, delegato del Rettore dell’Università del Salento alla Comunicazione.

L’itinerario bodiniano, realizzato in collaborazione con il Centro Studi Vittorio Bodini, l’ingegnere Alessandro Cannavale e il professor Simone Giorgino, potrebbe essere una modalità di riscoperta e di avvicinamento al poeta anche per i non addetti ai lavori.

Dopo la conferenza stampa è stata scoperta la nuova targa toponomastica installata all’imbocco di via Carlo Russi, recante l’aggiunta “già via Domenico De Angelis”, strada cantata dal poeta in uno dei suoi più celebri componimenti di cui riportiamo alcuni versi:

Questa strada sbilenca, traballante

Fu dunque la mia pelle,

pietre e lastrici umani

di cui m’entrò nel sangue

l’odore e la gaia tristezza.

( da “Via De Angelis”, contenuta nel volume “Tutte le poesie” di Vittorio Bodini, edito da Besa)______

LA RICERCA nel nostro articolo del 27 novembre scorso

“L’ITINERARIO BODINIANO”: LECCE OMAGGIA I LUOGHI E LE “CASE DI CALCE” DI VITTORIO BODINI NEL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA

L’APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 10 agosto 2018

LECCE VISTA DAGLI SCRITTORI CONTEMPORANEI / 18 – LA CITTA’ GRIGIA E SPAGNOLA DI VITTORIO BODINI

Category: Cronaca, Cultura, Eventi, Libri

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