ESAMI DI 3° MEDIA A SCORRANO. UNA RAGAZZINA NEL RACCONTARE LA FAME NEL MONDO RICORDA LA NONNA SCAMPATA ALLO STERMINIO PER FAME ORGANIZZATO DAI COMUNISTI IN UCRAINA: SETTE MILIONI DI MORTI

| 24 Giugno 2023 | 0 Comments

(g.m.) _______ In questi giorni in tutte le scuole d’Italia si tengono gli esami di licenza media, l’argomento di attualità  che è stato approfondito è l’agenda 2030 ossia gli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile che l’Onu si è dato. Gli obiettivi sono numerati, al primo punto c’è: sconfiggere la povertà, e poi a seguire, sconfiggere la fame, salute e benessere, istruzione di qualità, parità di genere, acqua pulita e servizi igienici sanitari, energia pulita e accessibile, lavoro dignitoso e crescita economica… lotta contro il cambiamento climatico, ecc.
Una ragazzina di Scorrano, un comune salentino a due passi da Maglie, ha tenuto il suo colloquio orale trattando il punto 2 “Sconfiggere la fame”,  nel farlo è partita da un dato personale, intimo, doloroso, che ha riguardato la sua famiglia, in particolare la sua nonna di origine ucraina.
Nel presentare l’argomento la ragazza ha utilizzato Power Point per mostrare luoghi, monumenti che ricordano l’eccidio, foto con la nonna ecc. raccontando per esempio che quel monumento che la nonna gli mostra, a base quadrata sormontato da un cerchio all’interno del quale vi è una fiamma che deve restare sempre accesa e di cui i cittadini del posto si prendono cura affinchè non si spenga ad eterna memoria di quel crimine contro l’umanità.

Quello di cui la ragazzina ha parlato  è un olocausto tenuto segreto per decenni, e ancora oggi sconosciuto ai più, si tratta dello scientifico genocicio di circa 7 milioni di persone sterminate attraverso la fame dal regime comunista di Stalin.

“Holodomor in lingua ucraina e russa è il nome attribuito alla carestia che fu provocata dal governo dell’Unione Sovietica nel territorio dell’Ucraina dal 1932 al 1933.

Il termine deriva dall’espressione ucraina moryty holodom , combinando le parole ucraine holod (famecarestia) e moryty, (uccidere affamare, esaurire), e la combinazione delle due parole vuol mettere in rilievo l’intenzionalità di procurar la morte per fame.

Nel marzo 2008 il parlamento dell’Ucraina e diciannove nazioni indipendenti hanno riconosciuto le azioni del governo sovietico nell’Ucraina dei primi anni trenta come atti di genocidio. Una dichiarazione congiunta dell’ONU del 2003 ha definito la carestia come il risultato di politiche e azioni “crudeli” che provocarono la morte di milioni di persone.

Il 23 ottobre 2008 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione nella quale ha riconosciuto l’Holodomor come un crimine contro l’umanità;[tuttavia alcuni paesi occidentali, tra cui l’Italia, non hanno singolarmente formalizzato tale riconoscimento e perciò rimane ancora oggetto di dibattito sul piano delle relazioni internazionali.

In Ucraina, dopo il riconoscimento dell’Holodomor, fu deciso di commemorarlo ufficialmente ogni anno al quarto sabato del mese di novembre[e dal 2008 è stato aperto il Museo nazionale del Genocidio dell’Holodomor” da Garivo la foresta dei giusti.
L’Italia, quella in cui abbiamo avuto il più grande partito Comunista d’Europa, dove la sinistra ancora oggi ha l’egemonia culturale non riconosce questo GENOCIDIO comunista.
Mentre il compagno Stalin condannava a morte 7 milioni di persone oltre 3 milioni di bambini, il compagno Togliatti, uno dei Padri della Carta Costituzionale era un suo stretto collaboratore che prese la nazionalità russa e che tra l’altro dichiarò: “E’ motivo di particolare orgoglio per me l’aver abbandonato la cittadinanza italiana per quella sovietica… italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come cittadino sovietico sento di valere dieci volte di più del migliore italiano”.

Così come il compagno Pertini, eletto Presidente della Repubblica, alla morte di Stalin ha tessuto le lodi del massacratore di bambini nel Parlamento italiano.
Ecco perchè non c’è da meravigliarsi se le istituzioni italiane, cosi come gli uffici scolastici territoriali dimenticano, mentre i ragazzini ricordano, e non c’è da meravigliarsi se recandovi presso la sede di qualche scuola media in qualche comune salentino scopriate che la strada in cui sorge l‘istituto è intitolata ai complici dei massacratori di bambini.
Infine questa ragazzina ci aiuta a comprendere meglio, perché il popolo ucraino non si arrende e si batte come un leone contro l’esercito dell’erede di Stalin, il compagno Putin, .

Saranno i ragazzini a darci quel coraggio che agli adulti è mancato in questi decenni?

Entità dello sterminio

“Tenuto conto che nel 1932 in Ucraina vivevano 32.680.00 persone, diverse fonti convergono nella valutazione delle vittime con una stima che va dai 4.5 ai 6 o 7 milioni.
Lo storico e giornalista Paolo Rumiz parla di “almeno sei milioni di morti per fame nella sola Ucraina” e cioè “25mila al giorno”, “17 al minuto”, specificando poi che “un morto su tre era bambino o neonato”. Andrej Gregorovich, ucrainista americano, parla della morte di 7 milioni di ucraini; cita la testimonianza dello stesso Stalin a Churchill secondo cui i morti in quattro anni di collettivizzazione sarebbero stati 10 milioni; afferma che “stime prudenti” ritengono che i morti siano stati circa 4,8 milioni, mentre “molti studiosi riconosciuti” hanno stimato il numero dei morti oscillante dai 5 agli 8 milioni.
Nel
 Libro nero del comunismo Nicolas Werth parla di “oltre 6 milioni di vittime” e Giovanni Gozzini, nel volume dedicato alla mostra Gulag. Il sistema dei lager in URSS, ricorda che “le stime più recenti e accurate condotte sulle fonti demografiche ufficiali valutano tra i 4 e i 6 milioni di morti il frutto di questo uso della carestia come strumento di normalizzazione della struttura di classe nelle campagne”, rifacendosi alla ricerca di S.G. Wheatcroft e citando anche la documentazione raccolta da A. Graziosi in Lettere da Kharkov. La carestia in Ucraina e nel Caucaso del Nord nei rapporti dei diplomatici italiani 1932-1933.
Dal censimento del 1933 confrontato con quello del 1926 si evince che la popolazione dell’URSS, cresciuta del 15,7%, era invece calata in Ucraina del 9,9%. Gli archivi dell’epoca, accessibili solo da poco tempo, testimoniano lo sfruttamento intenzionale della carestia da parte del regime sovietico per colpire i contadini nel nuovo disegno di “ingegneria sociale”. Tenendo segreta la verità, il potere sovietico voleva sfuggire alle proprie responsabilità”. 
da Garivo la foresta dei giusti.

Category: Costume e società, Cultura

About the Author ()

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.