IL CAPO DEL CAPO DEI COMUNISTI ITALIANI DICHIARO’ CHE HITLER ERA UNA BRAVA PERSONA CHE VOLEVA LA PACE

| 31 Gennaio 2024 | 0 Comments

mv_______Ogni giorno la sinistra scopre nuove cose sugli avvenimenti del secolo scorso. Ieri per esempio, su La7 nella trasmissione che sino a qualche tempo fa era diretta dalla compagna Tiziana Panella e che oggi viene condotta da due suoi collaboratori, è andato in onda un filmato storico sulla Seconda Guerra Mondiale.
Durante la trasmissione sono stati raccontati gli avvenimenti che hanno permesso alla Germania Nazional-Socialista di annettersi una serie di territori, prima l’Austria e poi la Cecoslovacchia con il beneplacito delle democrazie di Gran Bretagna e Francia.
Poi ci è stato raccontato che colui, da cui Palmiro Togliatti capo dei comunisti italiani prendeva ordini, ossia Giuseppe Stalin non solo si accordò nel 1939 con Adolf Hitler, per spartirsi la Polonia e fu così che ebbe inizio la Seconda Guerra Mondiale, ma che del dittatore nazista dicesse pubblicamente che era una brava persona che voleva la pace, e che invece erano le democrazie europee ad essere guerrafondaie.

Il capo di Togliatti, Giuseppe Stalin persino quando Hitler a sorpresa attaccò l’Unione Sovietica Comunista non voleva credere all’evidenza dei fatti, e diceva ai suoi collaboratori: ” Non è possibile che il mio amico abbia dato l’ordine sicuramente sarà stato qualche suo zelante generale a sua insaputa”, fu solo dopo che convocarono l’ambasciatore tedesco a Mosca perché gli confermasse che la Germania gli aveva dichiarato guerra, che fu costretto a prenderne atto.
Si rese conto di essere stato giocato da Hitler e viene raccontato come rimase inebetito dalla notizia e indeciso sul da farsi convocò tutti i suoi collaboratori.
Ci chiediamo chissà cosa ne pensa lo storico comunista Alessandro Barbero, che oggi spopola sulla RAI, che qualche tempo fa ci spiegò come il povero Giuseppe Stalin fu costretto ad allearsi con il mostro nazista per colpa di Francia e Inghilterra che lo isolarono, ma ben conscio del fatto che non ci poteva essere amicizia tra Germania Nazional- Socialista e Unione Sovietica Comunista, perché Stalin, che secondo il Barbero era un genio sapeva di non potersi fidare di Hitler, che non gli era amico, mentre invece lo era Benito Mussolini. Ora è vero che Barbero è un medievalista ma se si avventura nel XXI secolo quanto meno un fatto notorio come quello che Mussolini non avesse in simpatia Hitler, almeno questo dovrebbe saperlo. E se si alleo lo fece non per amicizia ma per convenienza convinto che la guerra sarebbe durata pochissimo e avrebbe potuto sedersi al tavolo dei vincitori. Poi le cose presero una piega diversa, come tutti sappiamo.

Un fatto è certo, per quanto gli storici sono in massima parte schierati a sinistra, e molte pagine di storia non siano state raccontate, persino una televisione come La7 schierata a sinistra piano piano comincia ad aggiungere tasselli e a modificare giudizi su personaggi, che coloro che hanno scritto la nostra Costituzione hanno glorificato, vedi il caso di Pertini, o da cui addirittura prendevano ordini e rubli, ed è il caso di Togliatti.

Category: Costume e società

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