ELETTRA LAMBORGHINI: SOTTO IL VESTITO NIENTE. A MOGOL IL PREMIO ALLA CARRIERA: NEI SUOI TESTI, PENSIERI E PAROLE DELLA NOSTRA VITA

| 27 Febbraio 2026 | 0 Comments

di Elena Vada ______________

Pareva un Festival insipido e senza mordente, invece la terza serata è stata scoppiettante, piacevole e divertente. 

Certo… hanno dominato cantanti e canzoni del passato.

Ieri, mi sono dispiaciute perfino l’ assenza di gaffe, polemiche, ed imprevisti.

L’ unica cosa che aveva stuzzicato il nostro interesse era stato il disappunto di Elettra Lamborghini, per i “festini bilaterali” ma, soprattutto, il curioso dilemma:

“Elettra le porta le MUTANDE?” 

nell’ attesa di svelare l’ arcano, vi annuncio che è andata a dormire a Montecarlo, per evitare i festini.

Stasera, giovedì 26 febbraio, alla conduzione c’è sempre Carlo Conti affiancato da Laura Pausini, coadiuvati da Gianluca Gazzoli, Irina Shayk (modella russa) e Ubaldo Pantani alias Lapo Elkann.

Nicolò Filippucci è il vincitore delle Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026 con il brano “Laguna”. “Sono contentissimo, non so cosa dire. Ringrazio tutti”. Sono le prime parole di Nicolò. Vittoria meritata.

La stupenda top-model russa, Irina Shayk dice: “Non voglio dire niente di politico,  perché sono qui per celebrare l’amore, la musica e l’unità e per portare una grande energia positiva”.

I BIG a cantare stasera sono:

Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta (brutta copia di Romina e Al Bano, senza il loro stile e carisma… )

Leo Gassmann – Naturale (Timbro soul. Niente male, ma …)

Standing ovation e premio alla carriera a : MOGOL

Standing ovation dell’Ariston, il primo della serata per Mogol, all’anagrafe Giulio Rapetti, che riceve il premio alla carriera. La platea si alza per applaudire l’autore di canzoni entrate nella memoria collettiva, nella vita di ognuno di noi . “Un accoglienza così mi emoziona”, dice il grande paroliere, 89 anni, autore di 1776 canzoni depositate alla Siae. “Nel mondo ho venduto 523 milioni di dischi” dice. Dopo un video-ricordo con le canzoni da lui scritte, la consegna del premio e della targa Siae per il primo deposito di un brano che risale al 2 febbraio 1960. Signori e signore, per me il festival potrebbe finire qui, continuando con Mogol che mi fa rivivere, tramite mille diverse sfumature e decine di eccellenti cantanti famosi, tanti i momenti della mia vita personale.

Ma, la serata continua…

Da Sanremo l’appello per la pace con Laura Pausini che canta ‘Heal The World’ (inno immortale di Michel Jackson) con il Piccolo Coro dell’ Antoniano, che, con Conti ed il pubblico in sala, continua cantando: “Quarantaquattro gatti”, “Le tagliatelle di nonna Pina”, “Il caffè della Peppina”. E, pure qui, mi commuovo:  tanti ricordi …

Malika Ayane – Animali notturni (sofisticata e particolare. Look azzeccato che la valorizza, come la canzone).

Il comico Ubaldo Pantani imita Lapo Elkann, imprenditore italiano, (bravo come da Fazio-Che Tempo che Fa), riesce a farci ridere.

Sal Da Vinci – Per sempre sì (scontato il successo del pezzo melodico, italo-partenopeo, sulla “fedeltà matrimoniale”)

Tredici Pietro – Uomo che cade (riascoltare ‘Morandino’ ci fa comprendere meglio la canzone…e, “Forza Bologna!” ci fa sorridere).

Raf – Ora e per sempre (sempre stiloso, padrone della scena e ci chiediamo quale elisir di giovinezza usa. Bella canzone ‘sdolcinata’).

Irruzione comica sul palco dell’Ariston con Fabio De Luigi e Virginia Raffaele. La coppia d’oro della commedia italiana, ha sorpreso il pubblico con un divertente siparietto. I due attori, s’ improvvisano polistrumentisti e seminano il panico tra i maestri dell’ orchestra.

“Stop alla violenza sui giovani”. È il messaggio che Paolo Sarullo affida all’Ariston e a tutta Italia, durante il suo collegamento con Sanremo. Proprio lui ridotto sulla sedia a rotelle da alcuni giovani bulli, per un tentato furto.

Arriva uno dei momenti più attesi della terza serata. “Era il 1984 quando su questo palco esordiva un giovane cantante che è diventato uno star internazionale”, annuncia Conti per introdurre Eros Ramazzotti e passa un video in cui, di lui, parla Pippo Baudo.

 Ramazzotti canta i suoi successi (“Adesso tu” con cui vinse il Festival nel 1986; “Più bella cosa”) e finisce duettando con Alicia Keys ” L’ Aurora”.

Francesco Renga – Il meglio di me (in questa canzone ci sono alcune frasi che mi colpiscono: “…Capita che sorride anche una lacrima!…” Stiloso come sempre)

The Kolors, è arrivato il momento di ballare con Stash e compagni, dal palco di piazza Colombo e i loro più grandi successi: impossibile rimanere fermi.

Eddie Brock – Avvoltoi (da sentire e capire… O forse NO?!)

Serena Brancale – Qui con me (difficile commentare. Vestita in un beige-nude  jersey semplicissimo, ma efficace. Voce, testo, ritmo. Difetto: troppo perfetta!)

Samurai Jay – Ossessione (simpatica…)

Arisa – Magica favola (vestita da una magnetica armatura gioiello, molto lirica… poco festivaliera. Voce ed interpretazione da dieci e lode… Ma bastano?)

Michele Bravi – Prima o poi (la sua canzone arriva “Prima o poi”. Lui elegantissimo)

Luchè – Labirinto (non so… da risentire. Ancora non capisco) 

Mara Sattei – Le cose che non sai di me (vestito di seta burgundy, molto azzeccato. La canzone orecchiabile, resta…)

Sayf – Tu mi piaci tanto (Finalmente un testo non banale. Convince).

A determinare il risultato: la giuria delle radio e il televoto del pubblico da casa.

Nella Top 5: Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale, Sal da Vinci.

Complimenti all’ imitatore Ubaldo Pantani eccezionale! e anche a Vincenzo De Lucia nelle vesti di Pausini e, poi, una perfetta, Maria De Filippi.

Buona notte, a domani.

Category: Costume e società, Cultura, Eventi

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