IL LECCE ALLA QUARTA SCONFITTA DI FILA SEMPRE SENZA SEGNARE E SEMPRE PIU’ DELUDENTE, ANEMICO ED EVANESCENTE

| 12 Aprile 2026 | 0 Comments

(Rdl) ____________ A sorpresa, quando le squadre entrano in campo, agli ordini del signor Andrea Colombo di Como, comincia a piovere sul Dall’Ara. Queste le scelte di compiute da Vincenzo Italiano e da Eusebio Di Francesco:

Pessina – Joao Mario, Lucumì, Casale, Miranda – Moro, Freuler – Orsolini, Sohm, Cambiaghi – Castro

Falcone – Veiga, Tiago Gabriel, Siebert, Ndaba – Ramadani, Ngom – Pierotti, Coulibaly, Banda – Stulic.

Dopo cinque minuti, il primo assalto dei padroni di casa: Miranda cerca il cross avvolgente verso l’area pericolosamente affollata, respinto dalla difesa, a seguire decisivo Tiago Gabriel che, sul passaggio tagliato di Orsolini, salva su Castro pronto alla deviazione volante alle sue spalle.

Poi Stulic ha la palla buona, ma la spreca. Bologna sbilanciato, Ramadani lancia verso la porta con un filtrante centrale Stulic che però è lento e conclude troppo presto, provando a piazzare il portiere: ne esce fuori un tiro debole, bloccato da Pessina.

Al minuto 11 Ramadani di prima intenzione dalla distanza: alto sua traversa.

Al minuto 17 ancora una buona ripartenza a campo aperto degli ospiti: Coulibaly però si decentra e poi non riesce a trovare Stulic in mezzo all’area.

Il Bologna, sebbene non sia riuscito finora a essere pericoloso, prova sempre a fare la partita, ma capisce di dover essere più guardingo

Poi, all’improvviso, alla prima occasione, passa in vantaggio. Erroraccio della difesa giallorossa, su uno spiovente da dietro ci sono i due centrali, indisturbati: vai tu, che vado io, e non ci va nessuno, così sul pallone vagante si avventa Orsolini, che conclude di precisione, superando il portiere, ma colpendo la traversa; sul rimbalzo arriva Freuler che appoggia di piatto in rete. 26′. 1 – 0.

Ammonito Ngom, falloso in ritardo su Orsolini.

Ammonito a seguire pure Siebert, anch’egli per fallo su Orsolini.

Il Bologna legittima il vantaggio trovato magari per caso, ma adesso meritato: occasione per Casale, di testa, di poco fuori; occasione per Orsolini, che, saltato in area Ndaba, conclude forte sul primo palo, ma Falcone riesce a respingere in qualche modo.

Il Lecce ancora una volta, passato in svantaggio, accusa il colpo ed è come sparito dal campo.

Comunque il parziale non cambia, quando le squadre vanno negli spogliatoi per l’intervallo.

Al rientro, nel Lecce ci sono Gallo e Gandelman, al posto di Ndaba e Ngom.

A inizio ripresa i ritmi calano: se questo è comprensibile per i padroni di casa, che giovedì prossimo si giocano la stagione a  Birmingham nella partita di ritorno con l’Aston Villa in Europa League, è incomprensibile per gli ospiti.

E comunque in avanti c’è ancora il Bologna, che colleziona calci d’angolo, per quanto rimasti senza esito.

59′: bella giocata di Joao Mario che imbuca per Orsolini il cui tiro-cross basso viene respinto coi piedi da Falcone.

Cheddira al posto di Stulic, N’Dri al posto di Banda sono le mosse di Di Francesco, per cercare di rianimare i Giallorossi, che continuano a subire senza riuscire a reagire. Italiano leva Joao Mario e mette Zortea.

I centocinquanta tifosi salentini si rianimano un po’ quando, davanti agli spalti a loro riservati, il Lecce conquista due angoli di seguito, ma senza esito.

Ancora due cambi per i padroni di casa: fuori Sohm e Cambiaghi, dentro Pobega e Rowe.

Un quarto d’ora più recupero al termine.

Di Francesco urla, vedendo altre palle perse e altri errori di impostazione dei suoi, ma non c’è verso.

Dieci minuti più recupero al termine. Quinto e ultimo cambio per gli ospiti, con Sala al posto dell’ancora una volta deludente pure lui Pierotti. Esauriscono le sostituzioni pure i padroni di casa, con quelle di Odgaard e  Bernardeschi al posto di Castro e Moro.

Cinque minuti più recupero al termine.

E prima che il tempo finisca, il Bologna raddoppia. Ancora una volta erroraccio difensivo dei Giallorossi. Ramadani calcia addosso a Miranda una punizione nella propria trequarti, così il pallone arriva tra i piedi di Bernardeschi che regala a Orsolini un assist al bacio, insaccato di sinistro. 92′. 2 – 0.

Quarta sconfitta di fila per il Lecce, quarta partita di seguito senza segnare, terz’ultimo posto in classifica consolidato, sia pur in condominio con la Cremonese. E se dietro Pisa e Verona sono ormai tenute in serie A solo dalla matematica, sopra il Cagliari e la Fiorentina hanno allungato. Mancano sei giornate al termine, può ancora succedere di tutto, nella lotta per non retrocedere in serie B, però per questo Lecce scarso quanto deludente, di nuovo sempre anemico ed evanescente, di nuovo per lunghi tratti proprio inguardabile, la salvezza diventa un’ impresa sempre più difficile.

Category: Sport

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