DIARIO DEL GIORNO / DOMENICA 24 MAGGIO 2026

| 24 Maggio 2026 | 0 Comments

Buongiorno!

Oggi è domenica 24 maggio 2026.

Santa Maria Ausiliatrice.

E’ la solennità religiosa della Pentecoste, ‘CINQUANTA GIORNI’ nel greco antico, si intende dopo Pasqua, che la Chiesa Cattolica cominciò a celebrare fin dal primo secolo: ricorda la discesa dello Spirito Santo Dio, dono di Gesù, sugli apostoli e segna quindi la missione apostolica missionaria.

A Martina Franca il veterinario Fabrizio Verzani compie 49 anni: tanti auguri di buon compleanno!

1844. Come oggi Samuel Morse invia da Washington a Baltimora il primo messaggio telegrafico con il codice che porta il suo nome: ‘What hath God wrought!‘, una citazione biblica (“cosa ha creato Dio”).

L’Inghilterra si annette lo Stato libero dell’Orange. Il territorio della provincia attuale, esteso tra i fiumi Orange e Vaal,  divenne sede di un libero Stato, fondato dai boeri dopo il Grea Trek e annesso dai britannici nel 1848. Il 17 febbraio  1854 il Regno Unito riconobbe l’indipendenza dello Stato Libero dell’Orange, che divenne ufficialmente indipendente il 23 febbraio 1854, con la firma della Convenzione di Bloemfontein.

Sebbene, come repubblica, lo Stato Libero dell’Orange avesse ottenuto buoni successi dal punto di vista economico e politico, esso andò incontro ad un lungo conflitto con i britannici, finché questi ultimi riuscirono a conquistarlo nel 1900 con la seconda guerra anglo-boera, creando la Colonia del fiume Orange, che si unì poi all’Unione Sudafricana nel 1910.

Toccò poi agli indigeni dell’Australia e della Nuova Zelanda, che si opposero a mani nude contro fucili e cannoni degli invasori, subire una serie infinita di massacri.

L’India, il territorio più prezioso e popoloso dell’impero, ottenne l’indipendenza come parte di un movimento più ampio di decolonizzazione  che la concesse a molti territori imperiali. Il trasferimento di Hong Kong alla Cina, avvenuto nel 1997, per molti fu la fine dell’Impero britannico. Al 2019 restano quattordici territori d’oltremare sotto la sovranità britannica.
Questa era la Nazione che dava lezioni al mondo in tema di democrazia.

Proverbio salentino: LA STRATA LONGA RUMPE LU TRAINU
La strada lunga rompe il carro.  Come dire che qualsiasi persona o oggetto sottoposto a lungo ad uno sforzo alla fine cede.
Che in qualche modo esprime lo stesso concetto di: DALLI E DALLI GIORGIU MORE, anche se questo secondo proverbio viene utilizzato anche, allo stesso modo della locuzione latina “gutta cavat lapidem”, letteralmente ‘La goccia scava la roccia’, che è un invito a ricordare che con una ferrea volontà si possono conseguire obiettivi altrimenti impossibili.

Category: Costume e società

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