NOVITA’ EDITORIALI / IL RACCONTO PER IMMAGINI DI ILARIA LEGANZA

di Raffaele Polo _________________
Per una fortuita coincidenza, proprio mentre il pubblico imparava a conoscere lo stile di Anne Carson, recentissimo Premio Nobel per la Letteratura, fatto di prosa, poesia e inserti di un immaginario collage, ecco il nuovo volume dell’artista pugliese Ilaria Leganza, pubblicato dalla casa editrice I Libri di Icaro nella collana Apollo, dedicata all’arte e alle sue molteplici forme espressive. (On live world -Vite in rete, pagine 40, 16 euro).
Si tratta, infatti, di un racconto per immagini che invita a osservare il mondo contemporaneo attraverso una prospettiva originale, in cui realtà e immaginazione si incontrano per dare forma a scenari urbani sospesi tra presente e futuro.
Attraverso il ciclo di illustrazioni ‘Case e Case. Lo spazio dell’uomo’, l’autrice accompagna il lettore in un percorso visivo caratterizzato da atmosfere oniriche e distopiche. Paesaggi dominati dal cemento, reti invisibili, architetture opprimenti e spazi abitativi trasformati diventano metafore di una società sempre più connessa, ma non necessariamente più libera.
Al centro dell’opera emerge una riflessione sul significato dell’abitare, sull’identità individuale e sulle contraddizioni del progresso tecnologico.
Il linguaggio artistico di Ilaria Leganza intreccia fumetto, illustrazione e cultura pop, utilizzando simboli, elementi surreali e suggestioni visive per costruire una narrazione ironica e provocatoria.
Le atmosfere richiamano gli immaginari di Federico Fellini, Tim Burton e George Orwell, dando vita a una rappresentazione del nostro tempo in cui l’iperconnessione, il consumismo e l’illusione del controllo diventano elementi centrali della riflessione artistica.
Ilaria Leganza, artista di origine pugliese, si forma a Firenze in ambito accademico, specializzandosi nelle arti visive e nei linguaggi multimediali. La sua carriera si sviluppa parallelamente nell’ambito della progettazione e della didattica artistica e in quello della pittura, della grafica e dell’illustrazione editoriale. Dal 2000 espone in numerosi spazi pubblici e privati, in Italia e all’estero, ottenendo significativi riscontri critici.
La sua ricerca artistica si distingue per un immaginario figurativo onirico e surreale, libero da convenzioni e stereotipi, e per la capacità di integrare tecniche tradizionali e strumenti digitali.



























