AMARA TRASFERTA DEL LECCE CHE A MELFI SI LASCIA BEFFARE ALL’ULTIMO MINUTO

| 12 aprile 2015 | 0 Comments

di Laura Ricci_______

Davanti a un gruppo di circa duecento tifosi che hanno seguito la propria squadra anche in trasferta, il Lecce affronta il Melfi alle 14.30 in una sfida fondamentale per la corsa ai play off vista la vittoria di ieri della diretta concorrente Juve Stabia ottenuta contro il Savoia. Nonostante il dominio del match fino alla prima metà del secondo tempo, i salentini si fanno ipnotizzare da un avversario in inferiorità numerica che allo scadere del tempo beffa i giallorossi e porta a casa la vittoria.

Mister Bollini schiera Scuffia, Diniz, Vinetot, Lopez, Abruzzese, Papini, Beduschi, Salvi, Doumbia, Bogliacino e Gustavo.

Il Melfi allenato da mister Bitetto scende in campo con Perina, Annoni, Pinna, Demarku, Di Filippo, Spezzani, Gallo, Agnello, Caturano, Tortori e Fella.

Il match assume sin da subito ritmi piuttosto alti con un Lecce aggressivo e pericoloso, prima con un tiro dalla distanza troppo alto di Bogliacino e poi al 4′ con Gustavo che sguscia nella difesa avversaria, tenta di svettare di testa ma viene fermato dall’uscita decisa di Perina.

I giocatori leccesi gestiscono per lungo e per il match e sfiorano il goal al 10′ grazie a Salvi che, dalla media distanza, non ci pensa due volte e lascia partire un tiro che impegna in volo il portiere avversario. Dopo pochi minuti, su azione di calcio d’angolo, Abruzzese insacca il pallone in acrobazia, ma la rete viene annullata dall’arbitro che giudica falloso lo stop del pallone a opera del giocatore del Lecce.

Al 25′ il Melfi si affaccia per la prima volta nell’area giallorossa, Caturano elude la difesa leccese ma al momento del passaggio decisivo sbaglia la misura del cross e spegne l’azione offensiva dei padroni di casa. Al 30′ è ancora Caturano a dare vita alla propria squadra infilandosi fra le maglie avversarie e ricevendo un passaggio filtrante di Fella; l’attaccante del Melfi però viene ostacolato da Scuffia al momento del tiro e cade in area di rigore leccese. Nonostante le proteste del pubblico e dei giocatori di casa, il direttore di gara giudica regolare l’intervento del portiere salentino.

Di chiare occasioni da goal non se ne vedono, la gara si fa insidiosa ed entrambe le squadre si chiudono bene nella fase difensiva; il Lecce spinge mentre il Melfi tenta di sorprendere gli avversari in ripartenza, il risultato rimane inchiodato sullo zero a zero e termina così la prima frazione di gioco.

Riprende il gioco e al 52′ Gallo viene punito con il secondo cartellino giallo dell’incontro ai suoi danni a causa di un tocco con il braccio su calcio di punizione del Lecce; il Melfi resta dunque in dieci e subito il Lecce tenta di approfittare della superiorità numerica con un tiro preciso da parte di Bogliacino che su calcio di punizione impegna Perina in una deviazoine non semplice. Gli uomini di Bollini continuano a spingere e al 56′ Doumbia supera in corsa Di Filippo ma, a tu per tu con il portiere, si fa fermare da Perina che in presa bassa salva la sua squadra.

A metà del secondo tempo però, nonostante l’uomo in meno, il Melfi preme sull’acceleratore e, paradossalmente, chiude il Lecce nella propria metà campo, sfiorando anche la rete con un colpo di testa di Agnello, deviato da  un provvidenziale Scuffia che tocca il pallone quanto basta per evitare di subire il goal.

Al 75′ tornano a farsi vedere i salentini, Lopez serve nell’area piccola Doumbia, ma l’attaccante leccese al momento del tocco decisivo viene fermato dalla difesa del Melfi e non riesce ad approfittare della situazione. Allo scadere del tempo regolamentare la squadra di casa gela il Lecce e sblocca clamorosamente il risultato: Vinetot concede un calcio d’angolo evitabile e Caturano nella mischia riesce a insaccare il pallone chiudendo i conti di un incontro che ha quasi dell’incredibile.

Il giudizio: sembra quasi impossibile il fatto che una squadra riesca dominare gran parte del gioco fino a quando la sorte non decide di giocare brutti scherzi. Il Melfi finisce con il giocare in dieci uomini ma da quel momento in poi è proprio la squadra di casa a prendere il sopravvento. L’espulsione ai danni di Gallo è sembrata dare forza non al Lecce, ma ai suoi avversari che hanno iniziato a creare diversi pericoli, fino alla rete decisiva che allo scadere del secondo tempo ha condannato alla sconfitta gli uomini di Bollini. La colpa della squadra leccese sta nel non essere riuscita a incidere sotto porta nel momento migliore, per poi farsi trafiggere in maniera clamorosa. Ora la corsa ai play off si fa sempre più in salita.

Da dimenticare: attento e preciso fino a quel momento, Vinetot ha peccato di poca concentrazione proprio nella fase decisiva: è da attribuire a lui la “colpa”, se a qualcuno vogliamo addossarla, di aver concesso al Melfi un calcio d’angolo(che poi è costato il goal) che si poteva facilmente evitare.

Il migliore in campo: buona la prestazione di Tommaso Scuffia, titolare in sostituzione dell’infortunato Caglioni. Pronto nelle uscite e negli interventi fra i pali.

L’arbitraggio: ha diretto l’incontro il signor Armando Rinaldi di Tivoli, accompagnato dagli assistenti di gara Giuseppe Opromolla e Daniele Gentilini. Attenta conduzione del match da parte di Rinaldi che non si è fatto ingannare in più episodi sospetti nelle due aree di rigore, sempre vicino alle azioni di gioco e quindi sicuro delle proprie decisioni come nel caso del secondo giallo ai danni di Gallo.

Category: Sport

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