LECCE, VIA DEL MARE CON IL FIATO SOSPESO, MA POI ALLA FINE ESPLODE GRAZIE ALLA RETE DELLA SPERANZA DI DOUMBIA: PLAY OFF ANCORA POSSIBILI

| 19 Aprile 2015 | 0 Comments

di Laura Ricci________

Alla luce delle vittorie da parte delle dirette concorrenti Juve Stabia e Matera contro Salernitana e Benevento, il Lecce scende in campo al Via del Mare alle 16.00 contro il Foggia che, a pari punti dei salentini, cerca la vittoria per continuare la corsa ai play off. In un incontro bloccato sul pareggio fino all’ultimo respiro, i salentini riescono a trovare la rete della speranza allo scadere dei minuti di recupero del secondo tempo grazie a Doumbia.

Mister Bollini schiera Scuffia, Beduschi, Lopez, Diniz, Abruzzese, Papini, Mannini, Salvi, Doumbia, Bogliacino e Lepore.

Il Foggia, guidato dal tecnico De Zerbi, scende in campo con Narciso, Bencivenga, Agostinone, Agnelli, Potenza, Loicano, Minotti, Quinto, Sainz-Maza, Cavallaro e Barraco.

Dopo una prima fase del match all’insegna del palleggio a centrocampo, il Lecce infiamma la partita al 16′ con un’occasione da rete su azione di calcio d’angolo poi fermata dalla segnalazione di fuorigioco nei confronti di Salvi. I giallorossi premono sull’acceleratore e si rendono pericolosi con Mannini che, dalla breve distanza, sfrutta un rimpallo favorevole e sfiora la traversa in seguito al suo tiro deviato da un difensore avversario; al 20′ Abdou Doumbia si rende protagonista di una bella azione individuale, ubriaca i difensori del Foggia con una serie di dribbling e lascia partire una conclusione potente ma troppo centrale, deviata dall’intervento provvidenziale del portiere avversario.

Il Foggia non riesce ad affacciarsi in maniera significativa nell’area leccese, mentre gli uomini di Bollini macinano occasioni su occasioni e sfiorano ancora il vantaggio prima con Lepore che impegna in due tempi Narciso, e poi con la seconda occasione da goal per Doumbia che, dopo aver bruciato in accelerazione la difesa foggiana, si lascia fermare dall’ennesimo intervento miracoloso del portiere avversario che, in uscita, nega la gioia del goal all’attaccante del Lecce. Al 45′ Lepore fa tremare la squadra ospite tentando di trovare la rete colpendo il pllone su rimpallo immediato; il giocatore salentino però sfiora soltanto la porta avversaria e si conclude, sotto il mormorio di un pubblico non troppo soddisfatto, il primo tempo di gioco.

Le due squadre tornano in campo e al 48′ il Foggia trova per la prima volta nel corso del match il tiro in  porta a opera di Bencivenga che lascia partire una conclusione troppo debole e centrale per poter impensierire Scuffia. Il Lecce, sulla scia del primo tempo, riprende a costruire azioni da goal con Doumbia che serve un rasoterra  perfetto per Mannini che, solo davanti alla porta sguarnita, tenta il colpo di prima e manda il pallone clamorosamente sul fondo.

Al 53′ ci riprova Lepore, a tu per tu con Narciso, ma il centrocampista giallorosso passeggia troppo nell’area avversaria e, invece di tirare o passare il pallone a un compagno smarcato, si lascia anticipare dal solito estremo difensore foggiano sempre pronto in uscita. La squadra ospite si fa rivedere in avanti e Maza al 57′ sfiora la rete con un siluro che si infrange sul palo destro di Scuffia.

Al 70′ il Lecce torna alla carica su azione di calcio d’angolo in cui, dopo una serie di rimpalli, Papini si ritrova fra i piedi il pallone ma non riesce nel tap-in vincente a causa dell’ennesimo intervento di Narciso che proprio non vuole concedere niente agli avversari. Cinque minuti dopo è ancora sfida personale fra Lepore e il portiere del Foggia: il giocatore giallorosso tenta il tiro di prima in corsa ma il numero uno foggiano devia ancora la conclusione.

Il match assume ritmi molto elevati e le occasioni sprecate da parte del Lecce si fanno sempre più frequenti e clamorose: al 78′ Abruzzese trova il goal di testa ma la rete viene annullata per fuorigioco; al minuto ottanta invece Embalo tenta la conclusione ravvicinata e, sulla respinta di Narciso, si addormenta sul pallone e non riesce a ribadire in rete. Davanti a un pubblico incredulo ed esasperato, il Foggia ribalta l’azione di gioco e impegna Scuffia in una smanacciata miracolosa su un colpo di testa al volo da parte di Cavallaro.

Allo scadere dei minuti di recupero, quando ormai i tifosi sembravano essersi rassegnati all’addio ai play off, Doumbia si riscatta dei due goal mancati e trafigge Narciso con un rasoterra che regala ai propri compagni la speranza del proseguo di questo cammino incredibile.

Il giudizio: è un Lecce tutto cuore e speranza quello che è sceso in campo contro il Foggia, ma troppo sprecone e in bilico fino all’ultimo secondo. Le concrete azioni da rete da parte dei giallorossi sono davvero tante, ma la poca lucidità sotto porta ha tenuto i tifosi e la squadra con il fiato sospeso fino al 93′, quando Doumbia ha finalmente trovato il tocco risolutore. Il rischio di dire addio ai play-off, è stato quest’oggi più vicino che mai, ma è forse un segno del destino il fatto che in qualche modo questi ragazzi siano riusciti a strappare via una vittoria che regala ancora una speranza.

Il migliore in campo: se non ci fosse stata la rete di Doumbia, il protagonista indiscusso di questo match sarebbe stato senza ombra di dubbia il portiere del Foggia Narciso, che solo all’ultimo si è lasciato superare dal pallone. Va però dato merito a chi è riuscito a violare quella porta che pareva stregata, e quindi merito alla voglia di Doumbia di riscattarsi dagli errori precedenti.

Da ricordare: non passa inosservato l’urlo di rabbia misto alla gioia da parte del pubblico leccese allo scadere del tempo ins eguito alla rete della vittoria.

 

 

Category: Sport

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