RIFIUTI, BOLLETTA EXTRA DA 20 MILIONI DI EURO PER TUTTI! A PAGARE …SEMPRE I CITTADINI

| 2 Agosto 2015 | 0 Comments

 

di Emanuele Lezzi______

Venti milioni di euro di spazzatura!

È questa la cifra che i cittadini dei novantasette comuni salentini dovranno sborsare alla società Progetto Ambiente che gestisce l’impianto di Cdr di Cavallino.

Lo ha stabilito in via definitiva il Consiglio di Stato con una sentenza pubblicata nei gironi scorsi. I giudici di Palazzo Spada hanno accolto le tesi della società che gestisce l’impianto di Cavallino, riconoscendo alla stessa il diritto all’adeguamento della tariffa di conferimento, con decorrenza retroattiva 2010.

La querelle giudiziaria vedeva contrapposti da ormai sei anni, tra TAR e Consiglio di Stato, l’ATO di Lecce contro la società che gestisce l’impianto. Dopo l’entrata in funzione dell’impianto infatti, la società Progetto Ambiente, partecipata dal Gruppo Marcegaglia (nella foto, l’ imprenditrice Emma, volto noto dei rapporti privilegiati con il potere politico) di Mantova e dal Gruppo Albanese di Massafra, aveva chiesto il riconoscimento dell’adeguamento della tariffa per effetto di alcune modifiche normative sopravvenute alla gara che avevano determinato un maggior costo di gestione. A nulla sembra siano valse le risposte negative in sede giudiziaria da parte dell’ATO. Secondo quanto chiarito infatti dall’avvocato Luigi Quinto, legale della sociatà, l’incremento della tariffa è legato alla riduzione degli incentivi statali per il recupero energetico del Cdr:

“Quando la gara è stata indetta nel 2004 dall’allora commissario delegato per l’emergenza in Puglia, gli incentivi erano pieni. In seguito, con la legge finanziaria del 2007, i contributi statali sono stati ridotti del 50 per cento, con ripercussioni sui costi di conferimento. Un incremento della tariffa era quindi inevitabile ha concluso l’avvocato in applicazione di una specifica previsione contrattuale che sancisce il diritto all’adeguamento per la ipotesi di modifiche normative sopravvenute alla gara che alterino l’equilibrio contrattuale“

Che fare ora? Aspettando da parte della politica un eventuale cambio di strategia a favore finalmente di un ciclo dei rifiuti moderno ed a dimensione d’uomo, pare non ci sia davvero più niente da fare. Continuiamo da cittadini a pagare forse,  anche per la nostra arretratezza un altro intreccio di interessi, mascherato col gioco delle parti.

Nel frattempo infatti va ricordato che da parte dell’ATO di Lecce sembra ci si stia da tempo adoperando e persistendo nella costruzione di una nuova discarica, sempre a Cavallino, osteggiata sia da un ricorso al TAR del Comune di San Donato e sia dal Comitato intercomunale di cittadini e associazioni che, inascoltati, propongono invece un’alternativa sostenibile come il compostaggio domestico, agricolo e la strategia “rifiuti zero”. Ma questa forse per chi egregiamente da anni ci rappresenta …è un’altra storia, oggi limitiamoci a pagare questa.

 

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Category: Cronaca

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