RACCOLTA DIFFERENZIATA: ECCO QUAL E’ LA SITUAZIONE -NEL SALENTO IN PARTICOLARE

| 9 settembre 2015 | 0 Comments

di Stefania Isola * ( avvocato – presidente ASSO – CONSUM Lecce) ______
L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), pubblica annualmente i dati sulla produzione e la raccolta dei rifiuti solidi urbani; questi dati sono disponibili in rete sul sito del Catasto Rifiuti per la prima volta.

La raccolta differenziata, nell’ultima rilevazione disponibile, ha toccato quota 42,3%, mostrando quindi una crescita rispetto al 2012, quando il dato si fermava ancora al di sotto del 40%; inoltre, dal 2010 al 2013, si regista un incremento di 7 punti percentuali nel rapporto tra rifiuti urbani e differenziata.

Purtroppo sono notevoli le differenze tra macro-aree: al Nord la percentuale di raccolta differenziata tocca una quota del 54,4%, al Centro si scende al 36,4%, al Sud sotto il 30%, con una quota del 28,8%  che inevitabilmente abbassa la media nazionale.

Per chi ha vissuto in una città del Nord, fare una vacanza al sud rappresenta una brutta sorpresa.

La Puglia sta tentando di migliorare la raccolta differenziata, ma senza troppo successo; in più, attualmente, ha superato la Campania come prima regione italiana per reati ambientali. Tra gli sforzi dell’ex presidente regionale Vendola, c’è stato anche quello di aumentare le tasse a chi non la fa, ma il problema  è che, spesso, i cittadini pugliesi sembrano un passo indietro agli altri.

A Gallipoli una turista si è sentita rispondere: “Certo che la facciamo la differenziata! Il martedì sera metti in strada l’umido e il giovedì la plastica e la carta”.  Ma alla richiesta della modalità per farla, gli è stato spiegato che: “Metti tutto in un sacchetto nero, anche mescolando carta o plastica o umido se ti è avanzato, e poi la dividono loro” (le aziende che effettuano la raccolta).

Queste risposte denunciano una sostanziale mancanza di sensibilità verso il problema ambientale con il risultato del degrado del territorio ed dell’ aggravio dei costi (leggi tasse) per i cittadini.

Si spera servano i 7 milioni di euro annunciati da Comieco, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, per uomini, mezzi e comunicazione a favore della raccolta al Sud.

Se riuscissimo ad avviare nel nostro Sud raccolte differenziate di qualità con conseguenti numeri vicini a quelli ottenuti nel Nord Italia – ha detto qualche giorno fa il presidente di Corepla, Giorgio Quagliolo – ebbene, saremmo i migliori in Europa”.

 

Category: Costume e società

Lascia un commento