“Drammatici i danni provocati all’ambiente e alla salute dei cittadini dal mostro” / L’ UNIONE EUROPEA APRE UNA PROCEDURA D’ INFRAZIONE SULL’ ILVA

| 24 ottobre 2015 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Da Bruxelles l’ europarlamentare del M5S Nicola Pedicini ci scrive______

Una delegazione della Commissione Ambiente e Sanità del Parlamento europeo, dal 3 al 5 novembre prossimi, effettuerà una visita all’Ilva di Taranto.

La decisione è stata presa, su mia proposta, dai coordinatori della Commissione e consentirà ai parlamentari europei di verificare direttamente lo stato di degrado ambientale e inquinamento in cui versa l’impianto siderurgico jonico.

La missione è stata organizzata per controllare la situazione degli stabilimenti di Taranto, dopo che l’Unione europea ha deciso di aprire una procedura di infrazione e dopo anni di abbandono senza interventi sui drammatici danni provocati all’ambiente e alla salute dei cittadini dal “mostro industriale”. Solo così la delegazione parlamentare potrà acquisire maggiore consapevolezza dei problemi e dare indicazioni importanti alla Commissione europea.

Dopo la visita ufficiale, io e la portavoce eurodeputata tarantina Rosa d’Amato e incontreremo i cittadini e la stampa per spiegare quanto è emerso dalla missione parlamentare e per illustrare le proposte del M5s rispetto all’attuale situazione dell’Ilva e alla sua riconversione______

Sul suo profilo Facebook Rosa D’Amato ha commentato la notizia come segue: “

Le nostre battaglie a Bruxelles contro l’ Ilva stanno dando frutti: il Parlamento europeo ha chiesto, in un documento ufficiale, che vi siano maggiori controlli sull’impianto di Taranto, anche con la creazione di una apposita direttiva. E dà un gigantesco schiaffo al governo Renzi per i ritardi nel recepire le norme ambientali dell’Ue.
Secondo un rapporto del direttorato generale del Parlamento europeo, maggiori controlli e ispezioni europei si rendono necessari visto che quello dell’Ilva di Taranto “è un caso particolarmente grave di non conformità aziendale alla normativa ambientale europea e per le conseguenze per l’ambiente e la popolazione locale”. Un caso che mette in luce anche “le conseguenze del fallimento delle autorità nazionali nell’attuare in modo tempestivo la legislazione adottata per recepire le norme ambientali dell’Ue”.
Insomma, più chiaro di cosi’: l’Ilva è fuorilegge, uccide ambiente e cittadini di Taranto. E il governo Renzi è un “fallimento”

 

 

Category: Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Lascia un commento