DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 5 marzo 2016 | 0 Comments

ITALIA______

Roma – “Confermo e assicuro che Bertolaso è il candidato a sindaco per Roma, lui è il migliore per togliere la città dal degrado. Non solo è candidato ma è l’unico candidato che può diventare sindaco…”. Parole e musica di Silvio Berlusconi che appoggia senza remore la candidatura dell’ex presidente della protezione civile. La destra dice di aver la soluzione per poter risolvere i problemi di Roma, e non importa se Salvini non è d’accordo sui candidati. Il Cavaliere ha dichiarato alla trasmissione di Porro “Virus” (approfondimento politico di Rai Due) che riuscirà a convincere il segretario della Lega della bontà di Bertolaso per una futura governance al Campidoglio.

ITALIA______

Pavia – Un padre di 76 anni, Giuliano Brega, ha ucciso nella propria abitazione il figlio Stefano, di 45 anni, tutti e due residenti a San Damiano al Colle, un comune del Pavese. L’omicidio familiare è avvenuto giovedì sera poco dopo le 23. Ad avvisare i carabinieri è stato lo stesso genitore omicida. Secondo i primi rilievi della polizia Giulio Brega avrebbe freddato il figlio sparandogli diversi colpi di pistola dopo un’accesa lite.  Al momento dell’arrivo sulla scena del delitto i soccorritori  non hanno potuto salvare il giovane ferito. Risuonano le testimonianze dei vicini di casa che raccontano di un rapporto perennemente conflittuale tra carnefice e vittima.

MONDO______

Libia – Sono finalmente liberi! Gino Pollicardo e Filippo Calcagno, i due tecnici della Bonatti sequestrati assieme a Fausto Piano e Salvatore Failla (purtroppo rimasti martiri nel rapimento), sono liberi di tornare presto in Italia. La polizia locale di Sabrata veglia su di loro in una zona sicura e tra poche ora provvederà a consegnarli  agli agenti italiani. Ecco le parole di Pollicardo espresse in un video diffuso durante la loro post-liberazione e trasmesso da tutti i telegiornali nazionali: “Sono Gino Pollicardo e sono qui con il mio collega Filippo Calcagno. Siamo in un posto sicuro, in un posto di polizia qui in Libia. Stiamo bene e speriamo di tornare urgentemente in Italia perché abbiamo bisogno di ritrovare la nostra famiglia”. I due tecnici hanno assicurato di essere trattati correttamente dalle autorità libiche.

 

Category: Costume e società

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