L’ INCHIESTA DELLA MAGISTRATURA SUL PETROLIO IN VAL D’ AGRI / SITUAZIONE. AGGIORNAMENTI / RICHIESTO NUOVAMENTE L’ ARRESTO PER GEMELLI. I MAGISTRATI SENTIRANNO ANCHE LA GUIDI E LA BOSCHI. SI INDAGA PURE PER DISASTRO AMBIENTALE. COINVOLTO IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA MARINA. IL PREMIER MATTEO RENZI SFIDA IL PARLAMENTO: “Non ci manderanno a casa”

| 2 aprile 2016 | 0 Comments

di Emanuele Lezzi______

Gianluca Gemelli, il compagno del ministro per lo sviluppo economico Federica Guida, dimessasi l’ altro giorni, indagato per concorso in corruzione, insieme ad altre ventidue persone, va arrestato. La Procura della Repubblica di Potenza presenterà appello contro il rigetto da parte del gip del Tribunale del capoluogo lucano della richiesta di tre giorni fa.

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I pubblici ministeri di Potenza andranno a Roma per interrogare il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, e l’ex ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi.

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Le indagini condotte da militari e magistrati proseguono, l’ attenzione è adesso proiettata sull’inquinamento prodotto dal centro oli dell’Eni a Viggiano, si indaga sull’ ipotesi di disastro ambientale.

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Nell’ inchiesta è coinvolto anche il capo di Stato maggiore della Marina, l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi: “Non conosco sulla base di quali fatti il mio nome venga associato a questa vicenda. La cosa mi sorprende e mi amareggia”.

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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi: “La disponibilità immediata di Guidi ad un passo indietro ha gettato nel panico le varie opposizioni che a quel punto non sapendo che fare hanno iniziato ad urlare ancora più forte chiedendo le dimissioni dell’intero governo, responsabile non si sa bene di cosa. E presentando l’ennesima mozione di sfiducia. Andremo in Parlamento, spero prima possibile. E ancora una volta il Parlamento potrà mandarci a casa, se vorrà. Ma non credo succederà neanche stavolta”

 

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

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