banner ad

LECCE, CHE FATICA. NONOSTANTE INNUMEREVOLI TENTATIVI, STREGATA LA PORTA DELLL’AKRAGAS. SALENTINI INCHIODATI SU UNO ZERO A ZERO CHE SA DI SCONFITTA

| 9 aprile 2016 | 0 Comments

di Laura Ricci________

Nel soleggiato Via del Mare, il Lecce ospita nel turno pomeridiano delle 15.00 l’Akragas di mister Rigoli e non riesce ad andare oltre allo zero a zero nonostante gli innumerevoli tentativi.

FORMAZIONI

LECCE: Bleve, Alcibiade, Cosenza, Abruzzese, Lepore, Salvi, Lo Sicco, Legittimo, Surraco, Moscardelli, Caturano. Allenatore Braglia.

AKRAGAS: Vono, Grea, Capuano, Vicente, Muscat, Marino, Dyulgerov, Zibert, Di Piazza, Madonia, Salandria. Allenatore Rigoli.

Arbitro Antonello Balice, accompagnato dagli assistenti di gara Costantini e Badoer.

LA CRONACA

Primo Tempo

A pochi istanti dal fischio di inizio del direttore di gara, Legittimo ci prova subito con un anticipo di petto a centrocampo su un giocatore avversario e un tiro dalla distanza potente, ma di poco fuori.

Al 5′ occasione per Moscardelli che dopo un uno-due spara in porta trovando l’opposizione di Vono.

Il Lecce gestisce il gioco ma non riesce ad affondare in maniera troppo pericolosa; al 16′ Caturano manca di un soffio un pallone che sarebbe bastato toccare con la punta del piede per entrare in rete.

Il match si addormenta e la trama dei continui passaggi giallorossi non sortisce gli effetti sperati; al 25′ il primo squillo di tromba per l’Akragas che con Salandra tenta l’imbucata vincente, ma viene fermato prima dall’uscita di Bleve e poi dall’intervento dell’attento Cosenza che spazza via il pallone.

Qualche istante dopo un ribaltamento di fronte vede Moscardelli a un passo dal goal dall’out di destra, ma il bomber salentino perde la freddezza sotto porta e spara sopra la traversa.

Al 35′ l’Akragas fa tremare il Lecce con un tiro teso al centro dell’area che si schianta sul piede di un attaccante biancoblu che non riesce a piazzare la sfera in maniera vincente

Gli uomini di Braglia rientrano in campo con tutto un altro piglio e spingono sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio.

Il via lo da Lo Sicco con un tiro dalla media distanza che viene respinto in tuffo dal portiere avversario; nel calcio d’angolo che ne segue, un giocatore salentino si avventa sul pallone che quasi entra, ma si ferma sulla linea della porta difesa da Vono. Bravo il direttore di gara a non assegnare il goal nonostante le proteste dei padroni di casa.

Al 10′ Salvi lascia partire una botta da fuori che si spegne sul fondo; Moscardelli torna a provarci e, imbeccato alla perfezione nel cuore dell’area piccola dell’Akragas, si gira di testa trovando la piena opposizione del portiere biancoblu che gli dice ancora di “no”.

Il Lecce chiude gli avversari nella loro metà campo e continua a spingere, questa volta con Lepore che nella mischia riesce a concludere trovando, ancora una volta, l’opposizione di Vono.

Quello dei salentini diventa un vero e proprio assedio, ma il pallone tra deviazioni e repsinte non sembra proprio voler entrare.

Al 40′ l’ennesimo colpo di testa di Moscardelli termina tra le braccia sicure del portiere dell’Akragas.

I ragazzi di Braglia, fino all’ultimo, ci provano in tutti i modi. Lo Sicco cerca di sorprendere Vono con un rasoterra che accarezza il palo e termina fuori.

Oltre al danno, i giallorossi rischiano la beffa all’ultimo minuto su ripartenza bruciante degli avversari; provvidenziale l’opposizione di Bleve che salva i suoi e permette al Lecce, almeno, di portare a casa un punto.

IL GIUDIZIO

Il calcio è strano si sa, e quando il pallone decide di non entrare, non lo fa.

Novanta minuti disputati in avanti, con il gioco in mano e con un susseguirsi di tentativi di svariata natura non sono serviti a questo Lecce per portare a casa tre punti che avrebbero mantenuto accese le speranze di rimanere con il fiato sul collo sulla capolista Benevento che lunedì, nel turno serale, affronterà il Cosenza e in caso di vittoria si ritroverebbe a sei lunghezze dai salentini.

Questo pareggio proprio non ci voleva e arriva in maniera del tutto inaspettata visto come si era messa la partita.

La difesa impeccabile giallorossa che ha concesso solo l’ultima ripartenza all’Akragas non è bastata per ottenere la vittoria.

Nel corso del primo tempo i salentini non hanno spauto sfruttare la posizione privilegiata di Lepore, completamente lasciato solo dagli avversari, ma mai cercato.

Ora, il cammino per la Serie B, si fa in salita.

 

 

Category: Sport

Lascia un commento

banner ad
banner ad