IL BENEVENTO SPAZZA VIA IL LECCE E SI PRENDE LA SERIE B. ADESSO PER I SALENTINI CONTANO SOLO I PLAY OFF

| 30 aprile 2016 | 0 Comments

di Laura Ricci_______

Allo Stadio Ciro Vigorito si affrontano le prime due forze del Girone C: Benevento e Lecce danno vita all’incontro che per gli stregoni vale la matematica vittoria del campionato e l’accesso in Serie B.

Gli uomini di Auteri non falliscono e con un netto tre a zero festeggiano in casa la grande conquista, rispedendo al mittente un Lecce rammaricato.

FORMAZIONI

BENEVENTO: Gori, Pezzi, Mattera, Del Pinto, Lucioni, padella, Melara, De Falco, Cicce, Ciciretti, Mazzeo. Allenatore Auteri.

LECCE: Bleve, Alcibiade, Camisa, Abruzzese, Legittimo, Lepore, De Feudis, Papini, Caturano, Surraco, Curiale. Allenatore Isetto.

Arbitro Livio Marinelli di Tivoli, accompagnato dagli assistenti di gara Grossi e Rossini.

LA CRONACA 

Primo Tempo

I ritmi si fanno sin da subito sostenuti ed è il Lecce a partire a mille: dopo un solo minuto Lepore, dall’out di destra, taglia l’intera area di rigore con un tiro-cross che si schianta sul palo esterno di Gori per poi allontanarsi dalla “zona calda”.

I salentini continuano a spingere e gli stregoni subiscono la partenza infuocata degli avversari che pressano alto e mettono alle strette i padroni di casa.

Al 10′ però cambia l’inerzia dell’incontro: si sveglia il Benevento e lo fa con una ripartenza-lampo avviata da Mazzeo che serve Cissè in profondità. Bravi Abruzzese e Bleve a chiuderlo e a frenare la corsa dell’attaccante campano.

Da questa azione gli stregoni trovano sicurezza e si rendono nuovamente pericolosi con un tiro da posizione defilata che viene bloccato sulla linea dal portiere del Lecce.

Al 18′ il Benevento trova il vantaggio grazie a una girata di testa di Mazzeo che insacca il pallone lì dove Bleve non può arrivare.

L’incontro si fa sempre più combattuto e i salentini sembrano accusare il colpo dello svantaggio, aggravato poi al 25′ dalla batosta del secondo goal degli uomini di Auteri: dal fronte campano in cui Surraco frana nell’area piccola, si passa nel giro di pochi istanti al fronte leccese attaccato in corsa dall’inarrestabile Cissè che brucia in contropiede gli avversari, salta Legittimo e trafigge il portiere.

Il Lecce cerca di scuotersi e lo fa al 34′ con Curiale che nella mischia in area gestisce il pallone, ma spara dritto su Gori, bravo a salvare con con i piedi.

La prima frazione di gioco si chiude con Ciciretti immolato verso la porta avversaria, fermato dall’uscita in anticipo di Bleve che lo ferma e rinvia.

Secondo tempo

Non c’è dubbio sul fatto che la squadra ospite sia tornata in campo per cercare di rimettersi in carreggiata, ma i buoni propositi degli undici di Braglia vengono disintegrati dal doloroso e letale terzo goal della partita per il Benevento che al 50′ trovano la doppietta di Mazzeo che mette in cassaforte la vittoria del campionato e la promozione in Serie B.

I timidi e poco efficaci tentativi del Lecce non si concretizzano nonostante gli sforzi di Curiale, al 60′ protagonista di una conclusione dal limite che impegna Gori, di Moscardelli, subentrato a Caturano ma impreciso, e di Surraco, che al minuto ottantatré ci prova di prima con il tacco, spedendo fuori.

IL GIUDIZIO

Il Benevento si è preso la Serie B e l’ha fatto con grande forza e determinazione.

Il risultato di tre a zero non rispecchia a pieno ciò che si è visto in campo, considerati i tentativi del Lecce che nel corso del primo tempo si sono ripetuti.

Se il tiro di Lepore al primo minuto fosse entrato, si sarebbe assistito a tutt’altro incontro, ma così non è stato. Gli stregoni hanno saputo reggere bene la pressione iniziale dei salentini che hanno spinto e aggredito rendendosi pericolosi, poi il testimone è passato ai padroni di casa che ne hanno messi tre a segno senza lasciare scampo ai lupi che tornano a casa con la coda tra le gambe.

La situazione in classifica, adesso, si fa dura: il Foggia vince e sorprassa il Lecce portandosi al secondo posto a più due, pareggia la Casertana che raggiunge al terzo posto i ragazzi di Braglia.

Per le gerarchie e le combinazioni in fase di play-off, tutto sarà deciso nella prossima e ultima giornata di campionato di Lega Pro.

 DA DIMENTICARE

L’intero incontro di oggi, per il Lecce, va completamente rimosso dalla testa. Andare avanti ripensando alla batosta subita oggi sarebbe una mossa sbagliata perché porterebbe solo frustrazione e rammarico.

Contro la Lupa Roma ci sarà tutto da giocarsi e andrà fatto ripartendo mentalmente da zero: memoria a breve termine per non subire le conseguenze psicologiche di un match, quello di oggi, che risuona come disastroso.

 

Category: Sport

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