IL DESERTO DEGLI AZERBAIGIANI

| 13 maggio 2016 | 3 Comments

(g.p.)______Il sottotenente Giovanni Drogo, di guardia nel fortino, consumò un tempo imprecisato della sua vita, a tal punto, da perderne il senso, nel famoso romanzo di Dino Buzzati “Il deserto dei Tartari”, aspettando il nemico, i Tartari, che non arrivava.

‘Stamattina, ad aspettare il “nemico” azerbaigiano del gasdotto devastante il loro territorio, due coppie di “sentinelle”, a turno, del Comitato, quattro giornalisti, e qualche curioso, hanno consumato una mattinata, nelle campagne fra Melendugno e San Foca (nella foto di poco fa, il punto previsto per il via alle operazioni).

Questa mattina, infatti, dovevano arrivare tecnici e operai della Tap, dovevano iniziare i lavori. Niente. Non si è visto nessuno. Eppure, avevano strombazzato in lungo e in largo, in pompa magna, che avrebbero iniziato i lavori il 13, nonostante non fossero in regola, per quanto sostenevano di esserlo, che fosse tutto a posto. Anche perché il 16, lunedì prossimo, è il termine ultimo che avevano avuto, da prescrizione della comunità europea.

Evidentemente, non era così.

Per ora, han perso la faccia. Poi, si vedrà.

Sono quasi le due del pomeriggio. Il deserto di Melendugno è bellissimo, di verde, di linfa, di natura. Gli ulivi, i profumi della campagna, il vento del mare, tutti salvi, liberi e maestosi, sembrano cantare di gioia.

Pure il sottotenente Giovanni Drogo sta riaggiustando le sue cose, e se ne sta andando via.

Category: Cronaca, Politica

Comments (3)

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  1. Comitato No Tap - tramite redazione ha detto:

    Una settimana fa una fastosa conferenza stampa, anticipata da una comunicazione agli uffici tecnici del comune, per annunciare l’avvio dei lavori, anche se “soft”(?).
    TAP aveva appuntamento, sempre per oggi, con i vigili per pianificare un minimo di piano traffico.

    Oggi, sul quotidiano locale, sempre più ufficio stampa di Tap, annuncio in pompa magna con esternazioni del solito esponente del PD che chiede soldi e non combatte per il territorio.

    Nulla,siamo qui, nel punto gps indicato da Tap, (ricordiamo non è il luogo di inizio canterizzazione da realizzare entro il 16 per accedere ai finanziamenti europei), con giornalisti snervati dalle comunicazioni farloche e dal fatto che da Tap non rispondono.
    Cosa pensiamo noi:
    I signori di tap volevano la mobilitazione violenta per poter far cadere sulla popolazione la colpa del mancato avvio; pensiamo che le ditte incaricate da tap abbiano, a buona ragione, paura di iniziare qualsiasi cosa senza le autorizzazioni mancanti; crediamo che Tap sia morta e che cerchi di prendere i NOSTRI soldi tramite i finanziamenti europei e fuggire;Pensiamo che domani,approfittando della festività della “madonna di roca”, TAP faccia qualche foto da dare alla stampa “amica” per far passare un FALSO inizio lavori.
    Noi resteremo vigili.
    Per questo ed altro NO TAP NE’ QUI NE’ ALTROVE

  2. Tap - tramite redazione ha detto:

    Lecce. TAP ha proceduto alla consegna formale dei lavori alle imprese esecutrici. Le attività sono iniziate con la gradualità che caratterizza la fase di avvio di tutti i cantieri di lavoro.

  3. Comitato No Tap - tramite redazione ha detto:

    I lavori erano stati assegnati alle ditte già più di un mese fa. Il comunicato della Tap è fuorviante.

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