I PRIVILEGIATI DAL SISTEMA-ITALIA SE NE LAMENTANO OZIANDO SU FACEBOOK

| 19 maggio 2016 | 0 Comments

di Luca Fiocca______Facebook ha aperto una porta nelle nostre case. Chiunque può vedere quello che facciamo, dove andiamo, chi sono i nostri familiari. Non a caso si moltiplicano le possibilità di illeciti, di ricatti, di stalking, di molestie e persecuzioni. Non è inconsueto leggere sul web di indagini da parte della polizia postale su determinati personaggi che su Facebook pubblicano foto osé, piuttosto che di altri che inneggiano al Duce. Ovvero di dipendenti licenziati dal proprio datore di lavoro, perché carichi di astio offendevano, ingiuriavano e diffamavano dalla propria bacheca Facebook.

Quanti illeciti vengono quotidianamente commessi su Internet senza essere percepiti, dai rispettivi autori, come veri e propri crimini! E quante sono le vittime di tali condotte che non reagiscono solo perché non conoscono le tutele a loro disposizione, così restando completamente impotenti in questo mare di tecnologia!

Per esempio ritengo indecoroso l’atteggiamento di alcuni personaggi mediatici che metodicamente con sprezzante sarcasmo, si prendono beffa su Facebook del nostro Bel Paese. A lor signori desidererei rispondere oggi, dicendo che dovrebbero forse guardarsi allo specchio e cominciare a fare un po’ d’autocritica. Il sistema Italia così tanto bistrattato racchiude al suo interno molti paradossi, ovvio, lentezze burocratiche, lassismo, malgoverno, ruberie, etc etc, ma non credo proprio sia peggio di tanti altri.

Questo sistema infatti ha concesso, proprio a LORO, anche molti privilegi, per esempio la possibilità di oziare all’università per vent’anni, ottenendo la laurea a quarant’anni, magari al Cepu. Faccio presente che in altri Stati, dopo il primo anno fuori corso, li avrebbero espulsi a calci nel sedere. Questo sistema da LORO tanto deriso, consente invece, solo per fare un altro esempio, l’assistenza ospedaliera pagando un semplice ticket. In altri paesi, se sprovvisti di assicurazione, i malcapitati sarebbero lasciati morire per strada.

Questo stato da essi tanto sbeffeggiato, ha permesso ai LORO genitori di accumulare ricchezze faraoniche, che a loro volta, gli hanno poi permesso di menare il tempo all’università prima, e oggi di stare su Facebook ad oziare.

Capirei se fosse un mendicante, un disoccupato, un emigrante, un malato terminale, un fallito, ma da uno sfigato figlio di papà proprio non accetto questo tipo d’atteggiamento ignobile. Non a caso ho utilizzato il termine indegno, e l’ho fatto proprio perché ritengo tali personaggi non meritevoli di vivere nel nostro paese.A LORO dico oggi di trasferirsi all’estero per due motivi.

Il primo per provar “sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale”.

Il secondo per riuscire finalmente a perdere quei dieci chili di peso in eccesso che non depongono affatto bene.Se avrete la sfortuna di imbattervi su Facebook in tali esemplari, non lasciatevi sfiduciare dai LORO insuccessi, perché avvezzi a fregiarsi anche dei propri fallimenti, ad esasperare le difficoltà della vita pur di far desistere i potenziali rivali…

A lor signori giunga, come sempre, un mio caloroso grazie.

 

 

 

 

Category: Costume e società, Cultura

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