CAFE’ BAROCCO DI LECCECRONACA.IT / SERGIO SYLVESTRE, UN NUMBER ONE DAL SANGUE SOUL E DAL BATTITO SALENTINO – VIDEO INTERVISTA

| 2 giugno 2016 | 0 Comments

di Annibale Gagliani______

Canta Sergio, e il pavimento scivoloso dell’Italia si trasforma in una distesa di velluto nero ricamato in Usa. Torna Sergio nel suo ardente Salento, e una marea giovane di appassionati del black sound invade piazza Sant’Oronzo e la via Templari leccese nel bel mezzo di un pomeriggio amazzonico. Per il nostro travolgente Cafè Barocco abbiamo avuto il piacere di scambiare piccole emozioni assieme al nuovo “Big Boy” del rattrappito panorama musicale tricolore.

Sui banchi della Feltrinelli barocca non abbiamo fatto con lui ragionamenti cervellotici che i più piacioni giornalisti nazionali hanno già espresso, della serie: ma tu sei il nuovo Berry White? Caspita la tua voce mi ricorda quella di Sam Smith e dei grandi di un genere davvero sottovalutato in Italia! Perché non canti in italiano così il mercato nostrano avrà un respiro internazionale?

Ma che, ma no, ma su, ma dai!

Sergio è soul allo stato brado: un qualcosa che in questo Paese vi sognate di andare a cercare in discoteche dorate o vortici underground. Dal dialogo sollevato si percepiva una dose impressionante di umanità e gentilezza davvero insolita per chi tenta di cantare a folle mastodontiche: qui parliamo di un ragazzone dalla sensibilità intatta e da un mix di culture che si armonizzano nel suo prezioso cuore. Si è presentato sbaragliando la concorrenza ad Amici 15 con una cover amazing di “Hello” (della fiorente Adele), che ha fatto vibrare tutti i percettori di chi fortunatamente l’ha ascoltata. Ma lui non dimentica da dove è partita questa avventura follemente reale: le estati a far ballare e sconvolgere il Samsara, discoteca sul mare sfavillante di Gallipoli. Un’esperienza fondamentale che ha rappresentato la vittoria in surplus sulla sua timidezza. E poi è arrivata Maria De Filippi a prenderselo sotto braccio in quell’università artistica romana che con altissima competizione restituisce vita a Canale 5.

Ci ha pensato poi un cantautore fenomenale, chiamato Ermal Meta, a cucirgli addosso un vestito pazzesco, ornato di rose noir e graffi nell’anima, che lo stesso Sergione non riesce a capacitarsi di quanto sia bello e adatto alla sua statura. Narriamo di “Big boy”, primo inedito di classe del vincitore assoluto del talent più suffragato d’Italia. Cosa esprime questo pezzo dai battiti e dai sogni accelerati: brividi, stile old, leggerezza. And more, lealtà intellettuale, voglia di spaccare il mondo, amore sconfinato per il tacco della Puglia (che lo ha sempre fatto sentire grande).

Non ascoltarlo è un delitto per il proprio udito. Non conoscerlo è un peccato per le proprie ingessate emozioni. Lui ha battuto sul rettilineo finale di Amici 2016, un’altra salentina d’adozione, amica fraterna, di nome Elodie, in grado di cantare con gli occhi. Questo è un ulteriore dato che serve per riconfermare quanto detto in precedenza: “The Big Boy” può diventare davvero un number one sui palchi di qualsivoglia landa, anche per il semplice fatto che nella vita lui è già un numero uno. Con il suo Soul caldo e verace, riempe di luce inaspettata il mercato discografico di questo millennio.

Noi di Cafè Barocco siamo stati accecati dal suo tenero bagliore e lavoriamo al vostro servizio con “Big boy” tra le orecchie e un grumo di gentilezza nell’anima.

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura, Eventi, reportage

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