AL VIA DA LUNEDI’ 18 LUGLIO, I NUOVI CRITERI DI NOMINA DEI DOCENTI, SCELTI DIRETTAMENTE DAI DIRIGENTI. ECCO TUTTE LE NOVITA’ PER I POSTI IN ORGANICO VACANTI

| 17 luglio 2016 | 2 Comments

di Stefania Isola * (avvocato – per leccecronaca.it)______

Con l’applicazione del decreto legge così detto “Buona Scuola”, dal prossimo 18 luglio i docenti non verranno più scelti in base alla loro anzianità, ma in base alle loro competenze. Gli esiti per questo primo anno si avranno entro il 15 settembre prossimo.

Il MIUR non ha ancora emanato le linee guida, ma ha chiarito che saranno i Dirigenti a scegliere direttamente i docenti verificando, in base al proprio progetto formativo, se questi rispondano o meno alle esigenze della scuola con lo scopo di coprire i posti vacanti.

Infatti viene dichiarato che “i docenti di ruolo non insegneranno più in una scuola sulla base di anzianità e punteggi, ma per le loro competenze ed esperienze. Saranno le singole scuole, tenendo conto di criteri improntati alla massima trasparenza, ad individuare, fra i docenti presenti nel proprio ambito territoriale, quelli più adatti, per profilo professionale, al proprio progetto formativo”.

Naturalmente questa nuova pratica è riferita a coloro che con la mobilità otterranno la titolarità in un ambito territoriale e a coloro che saranno assunti dall’a.s. 2016/17, ma non a chi ha mantenuto la titolarità su scuola, o perchè non ha chiesto il trasferimento, o perchè ha partecipato ai movimenti di fase A.

La novità – affermano il Ministro Giannini e il sottosegretario Faraone – è quella che le scuole, per la prima volta, potranno scegliere gli insegnanti di cui hanno bisogno per portare avanti la loro offerta formativa e il loro progetto educativo.

Sarà sempre lo Stato ad assumere i docenti, per concorso. Ma questi non verranno più assegnati alle scuole dagli Uffici Scolastici, non verranno calati dall’alto, ma scelti, sulla base del loro curriculum, dalle scuole. Con il nuovo sistema conterà il profilo professionale, conteranno le esperienze”.

La procedura prevederebbe, per i dirigenti scolastici, l’emanazione di specifici avvisi per i posti che risultano vacanti.

Negli avvisi, pubblicati sul sito della scuola, saranno elencati i requisiti che dovranno avere i docenti che servono per coprire i posti disponibili.

Questi potranno essere di tre tipi:

– esperienze (dall’insegnamento in scuole di aree a rischio, alla didattica innovativa, passando per i progetti contro dispersione, bullismo o per l’orientamento, ecc.);

– titoli di studio e certificazioni (ad esempio lingue, certificazioni informatiche, dottorati attinenti);

– attività formative presso Università o Enti accreditati.

I requisiti potranno essere utilizzati dalle scuole per scegliere gli insegnanti ritenuti più idonei e dovranno essere coerenti con il Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) approvato da ciascun istituto mentre, negli avvisi, saranno individuati un numero ristretto di requisiti per ciascun posto.

 

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

Comments (2)

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  1. uccio ha detto:

    Per cui se si volesse favorire un docente incapace, ma amico del Dirigente, basterebbe che quest’ultimo costruisse un’offerta formativa che si adeguasse alle specificitá di quel professore e il gioco sarebbe fatto. Naturalmente l’anno successivo il Dirigente potrebbe assumerne un altro cambiando completente l’ offerta formativa rispetto all’anno precedente. Alla faccia della buona scuola.

  2. uccio ha detto:

    Come oramai sostengono gli insegnanti, piú che si Buona Scuola di tratta di Scuola alla Buona.

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