LA CRONICA PENURIA DI BAGNI PUBBLICI A LECCE CITTA’ NE PENALIZZA FORTEMENTE LA VOCAZIONE TURISTICA

| 21 Agosto 2016 | 0 Comments

di Carlo Infante______

Fortunatamente, anche questa estate, il Salento sta facendo registrare una notevole affluenza turistica – anche straniera – (quantomeno nel capoluogo e nei lidi più rinomati). Ma abbiamo raccolto molte lamentele per la penuria di bagni pubblici nel capoluogo.

Pochissimi, quelli esistenti, del tutto insufficienti, e mal funzionanti.

Di quelli nuovi più volte promessi in passato, nessuna notizia.

Inoltre, l’ormai trafficatissimo (quanto isolato) “City Terminal” di piazza Carmelo Bene non dispone di bagni aperti 24 ore su 24, dunque molti viaggiatori si arrangiano come potete immaginare, ciò è un vero squallore.

Identico problema presenta la stazione ferroviaria, i cui bagni (a pagamento) restano aperti solamente dalle ore 8 alle 22.

Speriamo vivamente che si voglia, al più presto, porre rimedio a tale sconcio. Basterebbe un po’ di buona volontà e qualche idea concreta facilmente realizzabile.

Per esempio, individuando spazi pubblici da riconvertire, che potrebbero anche essere adattati in più, oltre al minimo indispensabile, a veri e propri ‘alberghi diurni’, con docce e servizi di bellezza, come in alcune grandi città italiane ed europee (nella foto, quello di Porta Venezia, a Milano ndr), ed essere affidati a cooperative sociali, con ciò creando pure posti di lavoro.

Invece niente di niente.

Siamo alla vigilia della festa patronale, quando saranno installati (almeno in centro) dei bagni provvisori ma, ahimè assolutamente insufficienti (se rammentiamo troppi tristi episodi degli anni precedenti).

Category: Cronaca

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