‘La nomina di Giancarlo Ruscitti è inopportuna’

| 1 Settembre 2016 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il gruppo del M5S al consiglio regionale della Puglia ci manda il seguente comunicato______

All’indomani della nomina a Commissario dell’ agenzia regionale sanitaria del manager Giancarlo Ruscitti, esprimono le loro perplessità i consiglieri regionali M5S componenti della III Commissione Salute, Mario Conca e Marco Galante che chiedono lumi in merito al futuro di Gorgoni e ricordano il passato non particolarmente brillante di Ruscitti nel ruolo di segretario regionale alla sanità di Galan.

“Cambiare dopo un anno, entrando dall’Ares (s) per non fare clamore, è assolutamente illogico. Non sarà che Emiliano è ricattato dalla paventata scure del commissariamento? Ci chiediamo a tal proposito che ne sarà di Gorgoni, sarà surclassato e tornerà alla direzione generale? – chiedono i due consiglieri cinquestelle che proseguono entrando nel merito della scelta del manager Ruscitti – Vista la situazione disastrosa della sanità pugliese, trascinata sull’orlo del precipizio dal decennio Vendola e precipitata nel baratro in quest’ultimo anno di assessorato di Michele Emiliano, si è pensato bene per risolvere la situazione, di nominare un manager con “conoscenze romane” che i veneti ricordano per essere stato, quando all’epoca ricopriva il ruolo di segretario regionale alla sanità di Galan, tra le “menti” che pensarono bene di spendere illegittimamente un miliardo e 300 milioni attingendo alla spesa corrente per finanziare investimenti.

Una operazione vietata a causa della quale i governi arrivati successivamente dovettero mettere in atto diverse manovre compensative che sono costate ad ogni cittadino veneto il pagamento di “un obolo” di 10 euro a testa per ben 25 anni. Con un curriculum così – proseguono Conca e Galante – un posto dirigenziale nell’attuale sistema sanitario pugliese te lo meriti tutto soprattutto se poi arrivi in Puglia inserendoti pienamente nella logica già perseguita da Vendola ed Emiliano di privatizzare la sanità, parlando di appalti per risparmiare ed operare in house, all’interno di ospedali che hanno già nel loro seno le capacità per fornire i pasti e provvedere ai servizi essenziali egregiamente, risparmiando e tenendo lontano gli appetiti degli amici degli amici. – e concludono – Si preannunciano i funerali per la salute dei pugliesi.”

 

 

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