DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 30 settembre 2016 | 0 Comments

ITALIA______
ROMA – Condannare l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, per le accuse di falso, peculato e truffa alla pena di tre anni un mese e dieci giorni. E’ la richiesta di condanna formulata dalla Procura di Roma in relazione all’utilizzo della carta di credito del Campidoglio ed al pagamento di consulenze della onlus “Imagine”. Il giudizio in abbreviato si tiene davanti al giudice Pierluigi Balestrieri. Oggi la requisitoria è stata fatta dai pm Roberto Felici e Pantaleo Polifemo. I rappresentanti dell’accusa sono partiti da una pena di quattro anni e otto mesi di reclusione, ridotta di un terzo per la scelta del rito, l’abbreviato, da parte di Marino. Nell’imputazione sono ricordate cinquantasei cene, per circa tredicimila euro, pagate da Marino con la carta di credito, e la predisposizione di atti per compensi destinati a collaboratori fittizi o inesistenti che avrebbe procurato alla Onlus un ingiusto profitto di seimila euro. Il Campidoglio nel costituirsi parte offesa con i suoi legali chiede seicentomila euro di danni, cento funzionali e cinquecentomila d’immagine.

ITALIA______
MILANO – C’è più olio spagnolo che italiano nelle bottiglie riempite a livello nazionale che in due casi su tre contengono prodotto straniero proveniente per oltre il 60% dalla Spagna, il 25% dalla Grecia ma per quasi il 10% da un paese extracomunitario come la Tunisia. E’ quanto emerge dallo studio Coldiretti presentato alla Giornata nazionale dell’extravergine italiano al Mandela Forum di Firenze in Toscana con diecimila agricoltori con i trattori che hanno lasciano le campagne in una storica mobilitazione per difendere il prodotto più rappresentativo della dieta mediterranea dalla concorrenza sleale, speculazioni, mancanza di trasparenza in etichetta, truffe ed inganni con l`hashtag #salviamogliulivi. Gli oli di oliva stranieri – precisa la Coldiretti – vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri.

MONDO______
NEW YORK – Sarebbe di almeno tre morti e un centinaio di feriti, un primo bilancio del grave incidente ferroviario che si è verificato ieri mattina alle 8.30 tra New York e New Jersey. Le notizie che arrivano sono ancora frammentarie, ma l’Fbi esclude da subito un atto terroristico. I media locali riferiscono di molti passeggeri ancora intrappolati nei vagoni. Dalle prime informazioni, il treno sarebbe arrivato nella stazione di transito ad una velocità più alta del previsto. A causa dello schianto del convoglio nella banchina di una stazione di Hoboken, è stato sospeso il sistema di trasporto chiamato PATH. E’ quello che collega Manhattan, New York, allo Stato vicino. Entrambi si affacciano sul fiume Hudson. Ai pendolari è consigliato di ricorrere al NJ Transit Rail, un sistema di trasporto su rotaia che a sua volta connette il New Jersey all’Empire State ma ogni collegamento da e per Hoboken è stato sospeso. Essendosi verificato nell’ora di punta, il bilancio dei feriti rischia di essere alto. I vagoni del treno – parte del servizio NJ Transit – sono stati immortalati dai pendolari in fotografie fatte circolare sui social media. Sono chiaramente dentro la stazione, che ha subito danni infrastrutturali notevoli.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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