ANCHE LE “ZOCCOLE” HANNO UN CUORE A DIFFERENZA DEI NOSTRI AMMINISTRATORI

| 13 Ottobre 2016 | 0 Comments

g.m._______L’altro ieri, lunedì 10 ottobre alle ore 22,30, mentre rientravo a casa dopo l’allenamento in palestra, percorrendo una delle vie che si intersecano con via Dell’Abate, in quel tratto di strada dove il feudo di Lecce e quello di Cavallino si incontrano, ho assistito ad una scena che, a suo modo, era commovente.
Un grosso topo, una “zoccola”, come diremmo noi salentini, era stato schiacciato dalle ruote di un’auto, un altro topo incredibilmente lo vegliava e stentava a spostarsi nonostante il sopraggiungere della nostra auto, dallo specchietto ho continuato a guardare la scena e alla fine ho visto il parente della vittima che lentamente, come stordito dal dolore si portava sul bordo della strada nascondendosi in mezzo all’erba per non finire sua volta sotto le ruote delle auto in transito.
Ho pensato anche i topi hanno un cuore.
Ieri sera sempre alle 22,30, ossia 48 ore dopo, il topo morto era ancora lì  in mezzo alla strada.
Evidentemente il tratto di strada interessato dall’evento luttuoso, è considerato terra di nessuno, nel senso che Lecce spera che provveda Cavallino alla pulizia della strada e viceversa.
Ora comprendiamo che i tagli che il Governo ha operato sulle Amministrazioni comunali siano stati pesanti e i sindaci tagliano su tutto compreso la pulizia delle strade e la rimozione delle “salme”.

E poi il Comune di Lecce è costretto a pensare alle  salme degli umani che le recenti piogge hanno disseppellito nel Cimitero, o forse neanche….probabilmente sarà fin troppo a cercare di rimuovere i suoi scheletri nell’armadio.
E al Comune di Cavallino? Sono troppo impegnati nel cercare di realizzare un’altra discarica.
Insomma è tutta una guerra, il Governo taglia, alle province, ai comuni, e i comuni a loro volta si fanno la guerra cercando, dove possono,  di scaricare sui comuni confinanti i costi della gestione di pezzi del territorio.
“La Guerra è guerra e non c’è spazio per i cuori teneri!”, per citare Geronimo Stilton, il noto topo scrittore la cui appartenenza alla stessa etnia della vittima ci impone di non ignorare ( da La Grande Invasione di Topazia, pag.174 ).
Nelle prossime ore contiamo di farvi sapere se il defunto ha avuto un funerale degno di nota, o se la salma è stata portata via per l’autopsia onde stabilire le cause della morte, o se qualche amministratore  leggendoci abbia dato mandato  a qualcuno affinché sia gettato nel pattume la carogna dello sfortunato roditore.

Morale della favola,  abbiamo appurato che i ratti hanno a cuore le disgrazie dei loro simili, i nostri amministratori invece non solo non gli importa nulla delle disgrazie dei loro simili, come la cronaca tutti i giorni ci racconta, ma non gliene frega neppure di dare normali servizi come la pulizia delle strade.

 

Category: Costume e società

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