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IN VISTA DEL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE, UN’ AZIENDA SPECIALIZZATA HA SONDATO GLI UMORI DEGLI ELETTORI, CON UN’ INCHIESTA SUGLI ORIENTAMENTI DI VOTO ESPRESSI SUI SOCIAL. ECCO QUALI SONO

| 10 novembre 2016 | 0 Comments

di Stefania Isola * (avvocato – per leccecronaca.it)______

Fra pochissimi giorni saremo chiamati a rispondere ai quesiti del Referendum costituzionale.

Blogmeter, azienda italiana che si occupa di monitorare il comportamento degli utenti sulla rete e sui social network, ha analizzato gli orientamenti raccogliendo più di 1,6 milioni di messaggi pubblici lasciati da almeno 373mila utenti dal 24 settembre al 2 novembre.

Questi utenti hanno portato a circa 8,1 milioni di interazioni sui social media, come like, retweet, commenti, visualizzazioni e 218 milioni di visualizzazioni uniche. Il 56% di questi messaggi è stato prodotto su Twitter, il 34% su Facebook, il 6,6% dai siti di notizie e il restante è frammentato tra altre piattaforme.

I risultati dicono che il 63,7% degli utenti che parlano del referendum hanno intenzione di votare No, il 34% ha dichiarato la propria preferenza di voto per il Sì e il 2,4%, invece, si è astenuto.

A votare per il No sono per il 70% uomini per il 30% donne.

Analoghe proporzioni per il fronte del Sì, dove il 73% dei votanti online è uomo e il restante il 27% è donna.

L’analisi dei big data del web permette di cogliere tendenze e umori espressi dalle persone che usano la rete per far sentire le proprie opinioni” – afferma Vincenzo Cosenza, senior strategist di Blogmeter – “Va sottolineato che, al momento, emerge una minore efficacia della comunicazione sostenuta dai promotori del referendum, mentre al contrario va rilevata una maggiore mobilitazione di coloro che sono contro la riforma costituzionale. La situazione è naturalmente in evoluzione. Sarà interessante fotografare cosa cambierà nelle prossime settimane”.

Category: Cronaca, Politica

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