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RIFIUTI INTERRATI, NOVE INDAGATI DALLA PROCURA

| 22 novembre 2016 | 1 Comment

(Rdl)______I lavori di ammodernamento che hanno interessato la strada statale 275 hanno portato al ritrovamento di due discariche abusive, nei territori dei comuni di Alessano e di Tricase. La Procura della Repubblica di Lecce ha aperto un’ inchiesta, condotta dal sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone. Di questa mattina è la notizia che il magistrato ha indagato nove persone, fra amministratori, responsabili legali elle società proprietarie dei terreni, e imprenditori. Il reato ipotizzato è di gestione di rifiuti non autorizzata.

 

 

Category: Cronaca

Comments (1)

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  1. Gruppo M5S Regione Puglia - tramite redazione ha detto:

    Dopo la sentenza della magistratura che ha cancellato il progetto faraonico da 288 milioni di euro che prevedeva l’ammodernamento della strada provinciale, ma che nei fatti, era stato piegato agli interessi di parte, ora l’attenzione si sposta sul piano ambientale.

    La gravità della questione delle discariche abusive di contrada “Matine”, tra Tricase e Alessano, era risaputa, ma ora i risvolti giudiziari, che hanno portato all’apertura di un nuovo filone di inchiesta sulle discariche, con nove indagati tra sindaci, commissari prefettizi e imprenditori, rappresentano l’esito naturale di un disastro da sanare per salvare territorio, legalità e trasparenza.

    Si esprimono in merito i due consiglieri salentini del Movimento 5 Stelle Cristian Casili e Antonio Trevisi entrambi componenti della V Commissione Ambiente:

    “Si proceda subito alla bonifica urgente delle discariche lungo la statale 275 – esorta Cristian Casili vicepresidente della V Commissione – che, in vista del progetto rivelatosi zeppo di reati, sono state tombate. Altrimenti dopo la questione giudiziaria, si dovrà affrontare un grave problema ambientale.
    Se la priorità era cancellare il progetto che avrebbe saziato partiti e imprese amiche – continua il consigliere – ora si proceda a bonificare quei terreni perché un bando ben costruito e un territorio sano consentano di realizzare un’infrastruttura del tutto “pulita” e volta a salvaguardare esclusivamente la salute dei cittadini e la sicurezza delle migliaia di salentini che ogni giorno percorrono la 275”.

    Evidenzia le responsabilità della politica il collega di commissione Antonio Trevisi, chiedendo che la Regione dia risposte in tempi celeri ai cittadini:“Cos’ha fatto fino ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi la politica regionale per evitare che si arrivasse sino a questo punto, con conseguenze drammatiche per i cittadini? – dichiara – I cittadini pugliesi hanno diritto di conoscere la verità sull’effettiva pericolosità delle sostanze tombate nel sottosuolo e quali danni le stesse hanno causato fino ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi e quali potranno ancora causare. Mi aspetto che per la Regione l’ambiente diventi una priorità e che vengano individuate risorse adeguate da destinare alle messe in sicurezza e ripristino dello stato dei luoghi. Solo in questo modo – conclude – si potrà effettuare una seria prevenzione delle cause che scatenano tanto dolore alle famiglie salentine che vivono in un territorio con le più alte percentuali di morti causate dall’alta incidenza dell’insorgenza di malattie tumorali.”

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